Laminato per arredamento

Il laminato, nonostante le convinzioni generali, è oggi uno dei materiali più utilizzati per l’arredamento di una casa. Economico e capace di imitare esteticamente tutte le superfici, il laminato si presta spesso ad acquisti non troppo esosi, senza rinunciare a certi sfizi. Erroneamente però, il laminato è considerato un materiale scadente, che abbassa le qualità di un arredo. Esistono laminati di bassa qualità, ma esiste anche il legno di bassa qualità. Bisogna solo conoscerli e sapere quali scegliere, essendo anche informati su quali sono le domande giuste da porre in negozio.

Il laminato è un rivestimento simil-legno applicato solitamente a diversi materiali, come l’Mdf, il truciolato o il tamburato (articolo di approfondimento sul legno nell’arredamento). Tale rivestimento (comunemente conosciuto in passato come “formica”) consiste in pannelli ottenuti pressando fra loro strati di carta imbevuta di resine melamminiche o fenoliche. In particolare, il laminato più utilizzato è composto di tre strati:

  • overlay
    strato protettivo esterno, irrobustito da resine melamminiche;
  • strato imbevuto di resine melamminiche
    stampato a decorazione o a tinta unita;
  • kraft
    costituito da uno o più strati di carta immersa in resine fenoliche, che può venire prodotto in colorazioni diverse, o accoppiato a fogli di materiale magnetico o alluminio, su richiesta per particolari realizzazioni, come le lavagne.

Il laminato comunemente utilizzato ha di solito uno spessore di 0.6 mm.

Laminato

Tipologie di laminato per arredamento

Esistono diverse tipologie di laminato, differenti a seconda della lavorazione che subiscono e delle resine di cui sono impregnati. Secondo la lavorazione, si distinguono principalmente 3 tipi di laminati:

  • Hpl
    che sta per Hight Pressure Laminate, è un laminato che viene sottoposto, come dice il nome, a una pressatura molto elevata e che per questo risulta molto più resistente; utilizzato in arredamento per top in cucina e bagni, è in genere usato per mobili che possono venire sottoposti a forti sollecitazioni; è la tipologia di laminato più consigliata e pregiata;
  • Cpl
    che sta per Continous Pressure Laminate, è un laminato sottoposto a una pressione continua ma meno forte, quindi il laminato risulta anche meno resistente; viene solitamente utilizzato per rivestire mobili che non sono sottoposti a elevate sollecitazioni, come ante, spalle e fianchi di mobili;
  • Chpl
    che sta per Continous Hight PRessure Laminate, laminato ottenuto da pressatura continua ma con le caratteristiche dell’Hight Pressure.

Per quanto riguarda le resine in cui sono impregnati, i laminati si distinguono principalmente in:

  • polimerico
    dove un pannello di legno viene rivestito di pvc o altro materiale sintetico, che oltre a dare un aspetto gradevole, garantisce resistenza ai graffi e ai liquidi;
  • melamminico
    se il laminato è rivestito di un foglio impregnato di resine melamminiche;
  • fenolico
    se la carta utilizzata per il laminato è stata impregnata in resine fenoliche.

Collanti

Per stabilire la qualità e le caratteristiche di resistenza di un laminato, occorre conoscere anche quali collanti sono utilizzati per mettere insieme i vari strati e i fogli di carta. I collanti poliuretanici ad esempio, risultano molto resistenti all’umidità, all’acqua, al vapore e al calore. Se nella scheda tecnica dei mobili che state acquistando, i collanti utilizzati per il laminato non sono indicati, chiedete informazioni al negoziante: se dopo poco tempo, sottoposti a umidità e calore, i mobili cominceranno a “scollarsi”, la colpa sarà proprio dei pessimi collanti. Se la risposta del negoziante o della scheda prodotto è “collanti poliuretanici”, niente paura, va tutto bene e i vostri mobili saranno resistenti. Per tutti gli altri tipi di collanti, informatevi bene prima di sottoscrivere un acquisto.

Caratteristiche del laminato per mobili e arredi

Le caratteristiche di un materiale come il laminato sono molteplici e portano a diversi vantaggi, soprattutto se si considera la tipologia di laminato più utilizzata e giudicata migliore, la Hpl. Questa tipologia presenta le seguenti caratteristiche tecniche:

  • duro
  • compatto
  • omogeneo
  • non poroso
  • ad alta densità
  • resistenza all’usura
  • resistenza ai graffi
  • resistenza agli urti
  • resistenza alle infiltrazioni
  • resistenza alle macchie
  • resistenza all’umidità
  • resistenza al vapore
  • resistenza a un calore non troppo elevato
  • igiene
  • antistatico, cioè non attira la polvere
  • stabile
  • impermeabile
  • infiammabile solo con fiamma diretta.

L’unica caratteristica poco pratica è la resistenza a un calore moderato: un calore troppo elevato infatti rischia di alterare le qualità del laminato; pentole surriscaldate direttamente sui piani laminati ad esempio, possono lasciare aloni.

Uso del laminato nell’arredamento

Il laminato, proprio per le sue caratteristiche vantaggiose, soprattutto riguardanti la resistenza agli urti, ai graffi, alle infiltrazioni, al vapore e all’umidità, ottenute da composti artificiali, è utilizzato in diversi campi che riguardano l’arredamento:

  • realizzazione di piani e ante in cucina
  • mobili del bagno
  • pavimenti

Vantaggi e svantaggi del laminato

Per riassumere quali sono i pro e i contro del laminato, ecco un breve elenco di vantaggi e svantaggi, molto numerosi i primi, e pochi i secondi.

Ecco i vantaggi:

  • resistenza nel tempo
  • resistenza agli urti
  • resistenza ai graffi
  • resistenza all’umidità
  • resistenza al vapore
  • resistenza alle infiltrazioni
  • resistenza alle macchie
  • igienicità
  • antistaticità
  • possibilità di assumere l’aspetto estetico desiderato
  • resistenza a grandi sollecitazioni
  • ottimo rapporto qualità/prezzo
  • facili da pulire e mantenere
  • si sporcano poco
  • convenienza economica

Tra gli svantaggi, fondamentalmente due:

  • la resistenza a un calore poco elevato, già citata, rende necessario fare attenzione al possibile contatto della superficie con oggetti bollenti;
  • nonostante l’estetica accattivante, del tutto uguale a quella di materiali naturali, il laminato è un materiale artificiale. Chi è legato alla sensazione di calore del materiale naturale, non potrà essere soddisfatto dal laminato, che però potrebbe essere “costretto” a scegliere per motivi economici.

Aspetto estetico del laminato

Il laminato si può presentare esteticamente in molti modi. Esso può assumere l’aspetto di qualunque altro materiale, possedere colorazioni dalle diverse sfumature, ed essere anche ornato con fantasie e decorazioni varie. In particolare il laminato può assumere l’effetto estetico di:

  • qualsiasi essenza di legno
  • pietre naturali, come marmo, granito, quarzo
  • ceramica
  • acciaio e metalli in genere.

Le colorazioni a tinta unita e le decorazioni con disegni, possono essere infinite, e possono assumere un aspetto opaco, lucido o satinato. Il laminato può anche essere abbinato ad altri materiali, per ottenere effetti estetici variegati, ad esempio nella composizione di una cucina: laminato colorato e legno, laminato e vetro, laminato e acciaio; le scelte sono del tutto personalizzabili.

Per quanto riguarda i pavimenti in laminato, occorre fare un discorso a parte. Tuttavia al momento di una simile scelta, è necessario considerare che l’estetica di un pavimento colpirà l’occhio e il cuore di chi abita in un ambiente, molto più che l’estetica di un mobile o di una cucina: il pavimento riguarda tutta la casa e si calpesta in continuazione, oltre a dover essere pulito con frequenza. Attenzione dunque alla scelta che si opera.

Pavimenti in laminato

Meritano una menzione particolare i pavimenti in laminato, oggi tanto in voga. Come detto, anche i pavimenti realizzati in laminato possono assumere qualunque aspetto estetico, ricordando in questo caso il legno del parquet, in tutte le essenze possibili sia chiare che scure, o il marmo e le pietre lucide, etc. Anche le colorazioni che il laminato per i pavimenti può assumere, rimangono infinite. La scelta resta soltanto al cliente.

Tuttavia l’aspetto estetico più scelto per quanto riguarda i pavimenti in laminato è proprio quello del parquet; i vantaggi sono molteplici: a parte il risparmio economico ingente rispetto al parquet in legno, il pavimento in laminato è facilissimo da pulire, spesso è semplice anche da posare in quanto non necessita di colle particolari, ma è fornito con meccanismi ad incastro che oltretutto si possono tranquillamente appoggiare sul pavimento già esistente e risollevare una volta che il laminato non piaccia o non serva più (come i pavimenti dell’Ikea) e all’occhio non presenta alcuna differenza rispetto al suo parente in vero legno. La sensazione estetica è quindi quella del calore che solitamente trasmette il legno, senza oltretutto gli spiacevoli inconvenienti relativi a umidità e temperatura, che col legno vero possono creare sbalzi, rigonfiamenti e spaccature.

Di contro ci sono alcuni svantaggi: innanzitutto, chi vuole sentire un collegamento con il legno naturale a livello di sensazioni “a pelle”, non può scegliere un pavimento in laminato; inoltre, nonostante si pulisca facilmente, il pavimento in laminato, a differenza delle altre superfici della casa in laminato, si sporca molto facilmente e necessita quindi di una manutenzione regolare e costante.

Se comunque vogliamo soltanto provare l’effetto del laminato, per vedere come va, possiamo posarlo in una stanza sola. Inoltre ricordiamoci che non tutte le stanze devono avere necessariamente lo stesso pavimento e anche in uno stesso ambiente le zone differenti possono essere suddivise visivamente proprio posando pavimenti diversi.

Scheda prodotto del laminato per mobili

In generale, le schede descrittive che dovrebbero trovarsi allegate a tutti i prodotti in commercio, devono riportare l’indicazione esatta di tutti i materiali utilizzati per la fabbricazione di quel prodotto, in particolare in questo caso dei mobili che vogliamo acquistare.

Quando andiamo ad acquistare un mobile o un insieme di mobili per un determinato ambiente di casa, dobbiamo prestare molta attenzione a due concetti fondamentali che dovrebbero essere ben evidenziati nelle schede prodotto: i materiali della finitura e i materiali della struttura sono infatti due cose ben distinte e diverse, e dovrebbero essere adeguatamente indicate nelle schede.

Se si tratta di legno massello, la distinzione non sussiste. Ma se si tratta di mobili in laminato, bisogna prestare attenzione a quale tipologia di laminato è stata utilizzata per la rifinitura, e a quale tipo di struttura invece è stata utilizzata oltre al laminato. Sarà questa infatti a determinare la resistenza e la durata nel tempo del nostro futuro mobile, e se la struttura è costituita da legno di bassa qualità, i mobili non dureranno a lungo. Se si intende acquistarli ugualmente, per motivi estetici e/o economici, occorre sapere fin da subito che presto occorrerà cambiarli di nuovo.

Norme di legge

Oltre alla tipologia di laminato che stiamo acquistando, bisogna informarsi sulla conformità del materiale alle norme vigenti relative. In particolare, la UNI EN 438 e la ISO 4586 sono un insieme di norme europee che stabiliscono i criteri di salute, sicurezza e risparmio energetico, che devono essere rispettati dalla produzione dei pannelli in laminato, utilizzati soprattutto in ambito domestico e quindi per l’arredamento. Se la tipologia di laminato che state acquistando è conforme a queste norme, significa che state comprando un prodotto sicuro, non nocivo per la salute vostra e dei vostri bambini, che rispetta le condizioni di un basso impatto ambientale e utile anche per il risparmio energetico.

E’ fondamentale quindi, richiederne la certificazione di conformità.

Pulizia e manutenzione del laminato

Pulire e mantenere n buone condizioni il laminato è un’operazione piuttosto semplice, anche date le sue caratteristiche di antistaticità (cioè attira poco la polvere) e per lo strato protettivo di cui è dotato, che lo protegge da macchie, urti e graffi. In genere, per la pulizia ordinaria, si utilizza un panno morbido con un detergente specifico, oppure un panno in microfibra. Per lo sporco più ostinato, si può utilizzare un detergente per vetri, e spazzole o spugne morbide, e successivamente è d’obbligo asciugare le tracce del detersivo, in modo da non lasciare opacizzazioni o striature.

Per le macchie di calcare, si consigliano detersivi contenenti acidi deboli, come acido acetico o acido citrico diluito. Per il calcare più leggero, può bastare anche un panno morbido umido con un po’ d’aceto. Per le macchie di inchiostro ci vuole un panno imbevuto con alcool. Nella manutenzione del laminato, sono da evitare: pagliette in acciaio, prodotti abrasivi, detersivi in polvere e acetone.



8 Commenti

  1. Francesca
  2. giuseppe deli
  3. Francesco
  4. Giovanni Lattanzi
  5. dario
  6. anna
  7. Flora
  8. Lanza Silvana

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