Cucina moderna: distanze da mantenere

Le giuste distanze da mantenere tra i vari mobili ed elettrodomestici nelle cucine moderne.

Acquistare una cucina al giorno d’oggi potrebbe sembrare facilissimo, date le infinite possibilità messe a disposizione dal mercato. In realtà la scelta è resa “difficile” proprio dal numero di possibilità fra cui scegliere, che trasformano l’acquisto della cucina in una vera e propria impresa, poiché ci si deve districare fra migliaia di particolari e di elementi.

Senza un po’ di conoscenza rispetto a ciò che si sta per acquistare, è possibile affidarsi ai rivenditori, che però non conoscono a fondo le nostre esigenze e potrebbero non soddisfarle appieno, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto economico: ogni singolo elemento in più oltre al modello di base infatti, aumenterà il costo finale.

Cucina moderna: distanze da mantenere

Per cominciare a farsi un’idea di quale cucina comprare e di come volerla, valutiamo il primo aspetto, fondamentale per organizzare il complesso acquisto, che riguarda le misure della cucina e le distanze da mantenere affinchè risulti pratica e funzionale.

Misure e distanze giuste nella cucina moderna

Prima di recarci in qualsiasi negozio, dobbiamo conoscere alla perfezione le misure che abbiamo a disposizione per il locale cucina: e non basta misurare metratura e altezza dei soffitti,occorre tener conto della presenza di porte e finestre e degli eventuali attacchi di gas, luce e acqua già esistenti. Inoltre è bene sapere quali sono le distanze da rispettare: per vivere bene in cucina infatti, è importante che ci sia il giusto spazio per potersi muovere e per svolgere tutte le funzioni necessarie, senza ingombri e senza essere costretti.

Pensate infatti a quante attività si svolgono in cucina: cuocere i cibi, utilizzare i piccoli elettrodomestici sul top, mettere in funzione i grandi elettrodomestici, quindi caricarli e scaricarli (come forni e lavastoviglie), si lavano i cibi, si preparano i cibi (quindi si tagliano, si impastano, etc, operazioni per le quali solitamente serve un ampio piano di lavoro), si sistema la spesa, in frigorifero e nella dispensa, si suddividono i rifiuti per la raccolta differenziata, e lo spazio a disposizione all’interno e all’esterno dei mobili deve essere sufficiente per consentire di svolgere tutto questo con la massima libertà e praticità.

E’ chiaro che in alcune case la cucina è ridotta soltanto a un angolo cottura e che quindi lo spazio a disposizione è poco: ma è proprio per questo motivo che occorre organizzare gli elementi nel miglior modo possibile.

Per sapere veramente quanto spazio abbiamo a disposizione nell’ambiente cucina è bene intanto operare una scelta fondamentale: il tavolo troverà posto in cucina oppure è previsto soltanto nella zona pranzo del living? Invece del tavolo da pranzo, vogliamo in cucina un piccolo tavolo o un banco snack soltanto per la colazione? Oppure l’angolo cottura rimane tale senza alcuna superficie d’appoggio per mangiare?

Distanze minime da tenere nella cucina moderna

Una volta compreso questo aspetto, non resta che tenere conto delle distanze minime necessarie nel locale cucina:

  • ante a battente
    hanno un ingombro fino a 60 cm, quindi occorre mantenere uno spazio libero davanti ai mobili di almeno 70 cm. Per ogni parete che verrà attrezzata con i mobili e gli elementi cucina, si dovrà prevedere onseguentemente un ingombro di 130 cm in tutto.
  • cestoni e cassetti
    dato che solitamente si estraggono con tutta la loro profondità, occorre prevedere uno spazio minimo di 120-130 cm in tutto
  • frigorifero e forno
    valga la medesima distanza di cestoni e cassetti. La lavastoviglie dovrebbe avere di fronte uno spazio uguale all’altezza della sua porta, in modo che l’ingombro una volta aperta non intralci altri movimenti
  • tavolo e sedie
    (da pranzo o da snack). Se sono in cucina, allora per non fare fatica e per avere la giusta comodità, occorre tenere tutt’intorno uno spazio libero di almeno 85 cm: spostare le sedie e passare risulterà così più comodo.

Oltre alle misure riguardanti la profondità, è bene tenere a mente anche quelle che riguardano le altezze: basi e pensili infatti devono poter essere sfruttati senza problemi, senza doversi allungare troppo e senza al contrario doversi chinare troppo, procurando potenziali danni alla schiena.

Quindi occorre scegliere le altezze della cucina anche in base alla propria statura o comunque tenendo conto della statura della persona più bassa che userà spesso la cucina.

Le basi: le basi sono quegli elementi che toccano terra e che poi andranno a costituire il piano d’appoggio per top e piano di lavoro. Le misure disponibili sul mercato propongono altezze che variano dagli 82 cm ai 100 cm per le persone più alte. Tenete conto del fatto in questo caso, che sopra alle basi potreste aver bisogno dei pensili e quindi calcolatene l’eventuale presenza oltre le basi, per poter capire quale altezza scegliere per queste ultime.

I pensili sono gli elementi sospesi e agganciati al muro: solitamente si attaccano a 140 cm da terra, così se gli elementi sono alti 70 cm si dovrebbe riuscire ad arrivare anche all’ultimo ripiano senza problemi; per pensili invece con altezze da 90-96 cm, gli ultimi ripiani andranno raggiunti con una scaletta apposita e saranno riempiti con gli oggetti che si usano di meno.

Se le basi sono alte fino a un metro, i pensili dovranno quasi necessariamente essere posizionati con una distanza maggiore da terra rispetto ai 140 cm di prima: valutate quindi l’altezza complessiva dei mobili per capire se risulteranno comodi per voi.

Per quanto riguarda invece il piano di lavoro, cioè quella zona interamente dedicata alla preparazione dei cibi, dove tagliare, impastare, mescolare, etc, occorre dire che si tratta di un’area molto importante, a cui dedicare particolare attenzione. Più ampio è il piano di lavoro, più funzionale e pratica risulterà la cucina.

Le misure minime per un piano di lavoro pratico sono pari a 120 di larghezza per 60 di profondità. Non c’è limite per quanto riguarda misure superiori a queste.



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