Cucina: funzionalità ed ergonomia

L’importanza della funzionalità ed ergonomia degli elementi della cucina.

La cucina è un luogo da vivere molto all’interno della casa, più volte al giorno. Essendo anche un ambiente dove si lavora, è bene che tutti i suoi elementi risultino funzionali, pratici ed ergonomici. Per ergonomia si intende la scienza che si occupa di studiare l’interazione fra gli umani, gli oggetti che dagli umani vengono utilizzati e la funzione per cui questi ultimi sono progettati.

Cucina: funzionalità ed ergonomia

Perché una cucina deve essere ergonomica

Perché l’ergonomia consente a questi spazi di risultare funzionali e pratici da utilizzare, permettendo alle persone di trovarsi a loro agio, di non sforzarsi o assumere posizioni scomode, di muoversi liberamente per svolgere tutte le operazioni che la cucina richiede (preparare, lavare, cucinare, consumare, etc), di non rischiare di farsi male.

I mobili della cucina devono quindi essere progettati in modo da tenere conto delle esigenze di funzionalità e di ergonomia, in relazione anche alle proporzioni e alle caratteristiche del corpo umano.

Quando si acquista una cucina dunque, occorre fare attenzione a molti particolari, a misure e dettagli, capaci di renderla ergonomica e funzionale; l’estetica ci deve colpire ed entusiasmare certo, ma occorre ricordarsi e non trascurare questi aspetti invece importantissimi per la vita pratica futura.

Il primo consiglio dunque per acquistare una cucina che sia anche ergonomica e funzionale, è quello di provarla: provare ad utilizzare una cucina, significa rendersi conto dei limiti che può avere nei confronti della nostra comodità e delle esigenze del nostro corpo.

Vediamo quali elementi occorre valutare ed eventualmente far modificare al momento di ordinare una cucina.

Elementi che rendono una cucina ergonomica e funzionale

Gli elementi da valutare in grado di rendere una cucina ergonomica e funzionale, sono diversi e spesso si tratta di particolari a cui non si presta attenzione:

  • altezza del piano di lavoro
  • profondità del piano di lavoro
  • altezza , la funzionalità e il metodo di apertura dei pensili
  • posizione di zoccoli e piedini
  • attrezzatura interna delle basi
  • comodità degli elementi ad angolo
  • comodità degli elementi a colonna

Altezza del piano di lavoro

Le cucine sono solitamente prodotte con misure standard. Eppure le persone presentano tutte stature diverse e lavorare con piani troppo alti o troppo bassi, può rendere scomoda la permanenza, obbligando ad assumere posizioni potenzialmente dannose per la salute. Sarebbe quindi ideale cercare produttori di cucine che offrano la possibilità di personalizzare l’altezza del piano di lavoro, in base alla stature di coloro che la utilizzeranno maggiormente.

Profondità del piano di lavoro

Se il piano di lavoro è poco profondo, il viso viene a trovarsi troppo vicino al pensile e questo provoca un senso di oppressione e chiusura. Per questo sarebbe importante scegliere delle profondità del piano di lavoro che non procurino questo genere di sensazione.

Pensili

I pensili devono essere ugualmente posti ad altezze consone all’utilizzo da parte di persone con diverse stature: con una bassa statura ad esempio, è bloccata parzialmente la visuale del primo ripiano dei pensili, e completamente quella del secondo ripiano, posto più in alto, rendendo scomodo l’utilizzo dei pensili.

L’altezza di questi dunque deve essere scelta in base alle esigenze e alla statura.

Inoltre, l’altro elemento a cui occorre prestare attenzione nei pensili, è il loro sistema di apertura: in commercio ne esistono diversi: scorrevoli, a battente, a ribalta, a libro.

L’ideale sarebbe poter tenere aperte le ante del pensile durante il lavoro in cucina, in modo da avervi accesso immediato e costante, senza dover subire un apri e chiudi continuo e senza avere l’anta aperta a intralciare i movimenti e a costituire un possibile ostacolo su cui andare a sbattere.

Per questi motivi, le ante a battente per i pensili risultano scomode; i sistemi di apertura maggiormente consigliati per evitare gli svantaggi appena descritti, sono quelli scorrevoli, a ribalta e a libro.

L’anta a ribalta o basculante consente di aprire interamente il pensile che così rimane completamente a disposizione; inoltre, anche se l’anta basculante rimane aperta, si può lavorare in totale sicurezza.

L’anta a libro consente di aprire alcuni vani senza l’ingombro dell’anta a battente lasciata aperta, ma non consente l’apertura totale dei pensili, così come per l’anta scorrevole: una parte dei pensili infatti, rimarrà sempre coperta dall’anta.

Zoccolo e piedini

Per quanto riguarda zoccolo e piedini, è bene rendersi conto del fatto che entrambi devono essere adeguatamente arretrati rispetto alla base che supportano. Questo perché se si trovano a filo con la base, impediscono di avvicinarsi troppo con i piedi al piano di lavoro (nel caso dello zoccolo) o rischiano di costituire un intralcio negli spostamenti laterali (nel caso dei piedini), obbligando di fatto ad assumere posizioni scorrette nel primo caso e costituendo un rischio di inciampo nel secondo caso.

Attrezzatura interna delle basi

Le basi ad ante, il cui interno è solitamente costituito da ripiani, possono risultare scomode poiché per riporre o prendere oggetti nel ripiano più basso, ci si deve chinare troppo e spesso si ha una visuale ridotta.

Per ovviare a questi inconvenienti, è preferibile scegliere basi con cassettoni e cestoni estraibili, con un’estrazione adeguata e un’attrezzatura interna adatta a contenere tutti gli oggetti di cui si necessita, in modo che tutto sia visibile e facile da prendere e da riporre.

Elementi ad angolo

Gli elementi ad angolo sono particolari perché al loro interno nascondono molto spazio rispetto alle basi normali, ma per raggiungere questo spazio spesso ci si ritrova a doversi chinare e a contorcersi, soprattutto se i ripiani sono fissi. Con le giuste attrezzature invece, l’angolo diventa un luogo sfruttabile in tutto il suo spazio e comodo da raggiungere.

L’angolo dunque deve essere fornito con cesti girevoli, oppure con meccanismo di traino dei cesti, che consente di estrarre completamente i ripiani oppure che girando ci permette di arrivare a prendere tutti gli oggetti riposti nei ripiani girevoli. Anche le colonne ad angolo devono essere dotate di sistemi rotanti per permettere di accedere a tutto lo spazio disponibile.

Colonne

Le colonne sono comode quando i loro sistemi di apertura permettono di facilitare la visione al loro interno e l’accesso a tutto il contenuto. Per questo è bene scegliere blocchi scorrevoli ad estrazione totale, oppure ripiani e cestelli estraibili con ante a battente.

Il forno in colonna, posto quindi in alto, risulta più ergonomico rispetto al tradizionale forno sotto al piano di cottura, perché non ci si deve chinare per raggiungerlo ed inoltre non è facilmente raggiungibile dai bambini.

Occorre però fare attenzione a quale altezza si colloca il forno: infatti questo non deve risultare troppo alto o troppo basso rispetto alla statura di chi lo utilizza, altrimenti si vanifica l’effetto di comodità che si stava cercando.



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