Come scegliere il parquet

Aspetto fondamentale del parquet è la sua resa estetica: il colpo d’occhio del pavimento è infatti importantissimo a fronte di una scelta adeguata. L’estetica del parquet dipende da diversi fattori: l’essenza di legno, il formato scelto, la tecnica geometrica di posa e la finitura del parquet. Ecco quindi una guida rapida e semplice che vi spiega tutto quello che c’è da sapere per poter scegliere bene.

Questo tipo di rivestimento per il pavimento ha grandi pregi, che vanno dall’estetica al “calore” che dona alla stanza, ma anche molti difetti, soprattutto per quanto riguarda la fragilità e la delicatezza nei confronti di aggressivi e urti. Qualsiasi sostanza chimica, colorante, acida e persino la semplice acqua possono rovinarlo e macchiarlo per sempre. Così come piedi di mobili, arredi e persino i tacchi dele scarpe da donna, possono graffiarlo e ammaccarlo.

Inoltre, la scelta del tipo di essenza e della misura dei listelli non è una pura questione di gusto ed estetica, ma comporta risvolti pratici e tecnici che è necessario conoscere molto bene prima di decidere quale tipologia posare in casa.

Parquet: come scegliere

Come scegliere il parquet: le essenze

Le essenze in cui può essere scelto il parquet sono innumerevoli: ogni essenza ha un suo colore specifico, delle proprietà particolari e una provenienza che la rende sicuramente diversa da tutte le altre. Le essenze si possono dividere per colore, tra:

  • legni chiari
  • legni rossi
  • legni bruni
  • legni scuri

I legni chiari sono solitamente di provenienza europea o americana e sono anche molto utilizzati:

  • rovere
  • acero
  • frassino
  • faggio
  • ciliegio
  • larice
  • pero
  • olmo

I legni rossi o scuri sono invece di provenienza africana, sudamericana oppure orientale:

  • afrormosia
  • cabreuva
  • doussiè
  • iroko
  • jatoba
  • makorè
  • merbau
  • morado
  • padouk
  • sirari
  • teak
  • wengè

Listoni e listelli: i formati

Il parquet va scelto anche in base all’effetto estetico che si vuole ottenere dalla posa; esistono infatti diversi formati in cui è possibile preferire il parquet, definiti dalle dimensioni:

  • listoncini, lunghi tra i 35 e i 60 cm, larghi 7 cm, spessi 1 cm
  • listelli, lunghi tra i 12 e i 60 cm, larghi da 3 a 8 cm, spessi tra 9 e 14 mm
  • listoni, lunghi da 60 a 130 cm, larghi da 8 a 12 cm, spessi da 15 a 22 mm
  • maxi listoni, lunghi da 8 a 200 cm, larghi da 10 a 14 cm, spessi tra 22 e 24 mm
  • maxi plance, lunghi tra 100 e 240 cm, larghi 16 cm, spessi 15 mm
  • lamparquet, lungo tra i 25 e i 30 cm, largo da 4 a 6 cm e spesso 10 mm.

Non tutte le essenze sono disponibili in tutti questi formati; gli spessori sono vincolanti poi per la posa, perché devono coincidere con quelli di pavimenti contigui: più il formato è grande, più lo spessore è elevato per consentire maggiore stabilità. Ogni formato, a seconda della dimensione, può essere posato con effetti estetici o geometrici diversi.

Geometrie

Come detto, gli elementi del parquet possono essere posati in modo differente per ottenere disegni geometrici differenti; tali disegni incidono molto sulla resa estetica e sull’impressione visiva che può derivare dal colpo d’occhio al pavimento; a volte gli effetti della posa possono creare illusioni ottiche.

Le geometrie più utilizzate sono tre:

  • a correre
    gli elementi sono posti a tolda di nave o a cassero irregolare, nel senso della loro lunghezza e in modo che le estremità di testa risultino irregolari; la posa può essere parallela alle pareti oppure obliqua;
  • a cassero regolare
    gli elementi sono posati come nella geometria precedente, ma occorrono elementi della stessa lunghezza congiunti in modo costante;
  • a spina di pesce
    gli elementi sono posti in modo ortogonale fra loro; la spina di pesce può essere dritta o disposta in diagonale; si tratta di pose adatte a grandi ambienti.

L a resa estetica delle geometrie dipende anche dalla manodopera. Per essere sicuri di trovare professionisti di un certo livello per la posa, ci si può rivolgere alla Aippl, Associazione Italiana Posatori Pavimento in Legno. http://www.federlegno.it/tool/home.php?s=0,1,29,42

Finiture

Il parquet deve poi essere rifinito, per essere adeguatamente protetto e per ottenere anche effetti estetici differenti. I metodi di finitura del parquet sono principalmente tre:

  • verniciatura
  • trattamento a cera
  • applicazione di oli.

Verniciatura

Con la verniciatura si realizza sul parquet una pellicola solida che decora e protegge la superficie. Solitamente vengono utilizzate per la verniciatura le resine, di derivazione artificiale o naturale, sempre più spesso con formulazioni all’acqua, che riducono le emissioni tossiche e non sono infiammabili. Gli effetti estetici ottenibili con la verniciatura possono essere lucidi, opachi o oleati.

Trattamento a cera

Le cere utilizzate per questo tipo di trattamento possono essere trasparenti o leggermente colorate, da reperire in pasta per la finitura e liquide per la manutenzione. Le cere vengono applicate con spazzole o rulli in più strati e poi lucidate. La finitura a cera non produce un film continuo sul parquet, permettendo di mantenere un aspetto naturale. Tuttavia si tratta di una finitura con una durata limitata, che quindi va ripetuta nel tempo, in modo da permettere di rimediare anche a eventuali alterazioni della superficie.

Applicazione di oli

Per questo tipo di finitura vengono utilizzati oli specifici per legno, dispersi in acqua o sciolti in solventi organici; gli oli impregnano il legno conservandone l’aspetto originale, senza formare film superficiali. Gli oli vengono applicati con rulli o pennelli; l’olio in eccesso va eliminato. Infine il parquet con olio viene lucidato.

Scheda prodotto: consigli per l’acquisto

Quando ci si reca da un rivenditore per acquistare un parquet, occorre poterne valutare le caratteristiche tramite una denominazione corretta e la riconoscibilità del prodotto. Tutte le informazioni utili in questo senso si possono trovare sulla scheda tecnica del prodotto, che per legge deve essere allegata. In questa si devono trovare:

  • denominazione corretta della specie di legno
  • provenienza geografica del legno
  • descrizione
  • composizione
  • istruzioni per l’uso e la manutenzione.

A volte capita che la denominazione commerciale delle essenze non aiuti a comprendere di che legni si tratti. In realtà, la norma Uni En 13556 chiarisce le denominazioni commerciali e quelle botaniche relative alle principali specie di legno utilizzate per il parquet. Sappiate che le pavimentazioni in bambù non sono considerate parquet, in quanto il bambù non è considerato legno, secondo il parere del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Contratto con il posatore

Quando si acquista un parquet, poi ci si rivolge a un posatore per l’applicazione. Quando viene stipulato il contratto con il posatore, è bene che vengano specificate alcune informazioni, in modo da evitare contestazioni; secondo i consigli dell’associazione EdilegnoArredo, queste informazioni devono essere:

  • caratteristiche e natura del pavimento
  • tipo di finitura
  • tecnica di posa
  • geometria di posa
  • tempi di consegna del materiale
  • tempi di posa del materiale
  • la volontà di effettuare una verifica finale con verbalizzazione del risultato
  • la specifica delle altre eventuali figure professionali coinvolte nella posa


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