Arredare uno sgabuzzino

Lo sgabuzzino o ripostiglio è uno degli ambienti più utili della casa: zona di sfogo, lo sgabuzzino ingloba tutto quello che non trova posto nel resto della casa. Essendo quindi una babele di attrezzi e oggetti di uso diverso, il ripostiglio deve essere ben attrezzato, con mobili appositi o con soluzioni fai-da-te. In questa guida, alcune idee per attrezzare lo sgabuzzino vero e proprio o per crearlo laddove non c’è.

Come arredare uno sgabuzzino

Che cos’è lo sgabuzzino in casa e a cosa serve

Lo sgabuzzino o ripostiglio che dir si voglia, è l’area di servizio che si trova più frequentemente nelle case ed è la valvola di sfogo dell’appartamento e del nostro abitare. Qui trovano posto tutti gli accessori che devono rimanere nascosti, per esempio per la pulizia della casa, e tutte quelle cose che non usiamo spesso, come gli attrezzi oppure come gli accessori stagionali (sedie a sdraio, ombrelloni, alberi di Natale, decorazioni varie, etc). Vediamo come renderlo uno spazio utile e pratico.

Dove si trova lo sgabuzzino nelle case

Il più delle volte, ilripostiglio di una casa è di forma stretta e lunga, è ricavato da spazi minimi che spesso si trovano tra un ambiente e l’altro, e nella maggior parte dei casi si affaccia sul corridoio,sull’ingresso o su un disimpegno. In altri casi, lo sgabuzzino è ricavato in altri locali della casa, quando questi sono di metratura elevata (per esempio in cucina). Quando si progetta una casa da zero, è bene tener conto di una zona da adibire a ripostiglio, in quanto questo si rende necessario fin da subito per alleggerire il resto dell’appartamento.

Cosa riporre nello sgabuzzino

Nel ripostiglio trovano posto:

  • le scope
  • la paletta
  • i bastoni per lavare per terra
  • gli stracci
  • gli stracci per il pavimento
  • i tappeti di servizio (per bagno, cucina e ingresso) non utilizzati in quel momento
  • i piumini per la polvere
  • i battipanni
  • i secchi per lavare a terra
  • i detersivi per i pavimenti, per la polvere, per le superfici della casa
  • gli attrezzi da lavoro, come trapano, martello, chiodi, pennelli, colori, etc
  • l’aspirapolvere
  • la lucidatrice
  • la scala
  • eventualmente materiale per cucire e rammendare: macchina da cucire, fili e aghi, bottoni, stoffe
  • materiale elettrico: le multiple e le ciabatte elettriche, le prolunghe, le lampadine nuove, per quando si fulminano quelle in uso
  • talvolta la scarpiera, magari con apertura a saracinesca per non occupare ulteriore spazio

Per quanto riguarda gli accessori stagionali, che si usano soltanto in alcuni periodi dell’anno, oppure gli oggetti che vanno conservati, essi sono:

  • sedie da esterno
  • sedie pieghevoli o impilabili per gli ospiti
  • sedie a sdraio per il balcone o il terrazzo
  • ombrellone per il balcone o il terrazzo
  • accessori da spiaggia
  • albero di Natale
  • il Presepe
  • le decorazioni varie
  • le scatole che contenevano apparecchi acquistati, da conservarsi per il periodo di garanzia, da utilizzarsi magari come contenitori, per non lasciarle soltanto a occupare posto e a prender polvere
  • ventilatori e stufette elettriche
  • gli scii e gli scarponi
  • le valigie

Nel caso in cui lo sgabuzzino sia anche il locale adibito alla lavanderia, troveremo anche, oltre agli elettrodomestici (come lavatrice, asciugatrice e ferro da stiro):

  • l’asse da stiro
  • i cesti per la biancheria
  • l’amido e l’acqua per stirare
  • gli stendini
  • le mollette per stendere
  • i detersivi per lavare i panni

Cosa dice la legge a proposito dei locali di servizio

Essendo un locale di servizio, lo sgabuzzino può non essere dotato di finestra sull’esterno. Se però è adibito anche a lavanderia deve essere provvisto di un sistema di aerazione forzata; se è una stanza adibita anche a stireria, deve essere per forza dotata di una finestra. Inoltre, sempre poiché è un locale di servizio, il ripostiglio può avere il soffitto più basso degli altri locali della casa: l’altezza massima può variare a seconda dei Regolamenti dei Comuni, ma si aggira intorno ai 240 cm. Ciò significa che nel ripostiglio si può realizzare anche un piccolo soppalco.

Il soppalco nello sgabuzzino

Realizzare un soppalco in muratura nel ripostiglio, è un intervento che richiede il lavoro di un muratore. Dato che i lavori murari recano sempre un certo fastidio, basterebbe qualche travetto in legno da sistemare da parete a parete (più o meno all’altezza delle porte) e poi fissare delle tavole in legno ai travetti, in modo da creare un soffitto in legno ribassato (non praticabile). Tale struttura può sostenere un certo peso, può essere rinifita e tinteggiata come più vi piace e ci si può incassare una lampada per l’illuminazione.

E’ bene calcolare le misure del soppalco in modo da non ricoprire l’intera superficie dello sgabuzzino, perchè rimanga una zona del ripostiglio in cui poter posizionare la scala o una sedia, per poter raggiungere facilmente il ripiano in alto. Nel soppalco possono trovare posto tutti quegli oggetti e quegli accessori che si usano poco, come pennelli e colori per le pareti, gli accessori stagionali (elencati nel primo paragrafo), le scatole degli apparecchi appena acquistati. Nel caso in cui esista un piccolo soppalco di servizio in un altro locale della casa, come per esempio in bagno o nella lavanderia, esso potrà essere adibito alle stesse funzioni del ripostiglio.

L’armadio a muro

Se abitate in una casa vecchia, con i muri spessi, è possibile che siano presenti armadi a muro. Oppure è possibile che armadi a muro siano stati progettati nei muri perimetrali di una casa più moderna, oppure è possibile prevedere un armadio a muro nella fase progettuale di un appartamento. Se l’armadio a muro è abbastanza alto e profondo, almeno 60×100 cm di superficie x 2 metri di altezza, può essere adibito a ripostiglio, ovviamente non a lavanderia e stireria. Se non sono presenti ripiani nell’armadio, attrezzatelo con appendini e chiodi, e fornitelo di qualche scaffale nella parte più alta, sopra scope, bastoni e scala.

I mobili per lo sgabuzzino

Esistono dei mobili pensati e prodotti apposta per le zone di servizio di una casa, come lo sgabuzzino. Si tratta di mobili realizzati in materiale plastico o in legno laccato o in laminato. Con misure contenute, questi armadi, solitamente a due ante, sono internamente attrezzati per contenere gli accessori che tipicamente trovano posto nel ripostiglio: un’anta sarà provvista di ganci e spazio apposito per riporre scope, bastoni, aspirapolvere, etc; l’altra anta sarà dotata di scaffali, per riporre detersivi, attrezzi, materiale elettrico, ferro da stiro, etc

Attrezzare lo sgabuzzino a vista

Il modo migliore per attrezzare uno sgabuzzino a vista è quello di utilizzare scaffali e ripiani, che possono essere in metallo o in legno, neutri o verniciati. Se lo sgabuzzino è stretto, scegliere scaffali non troppo larghi e sistemarli nella parete di fondo e in una delle pareti più lunghe. Se il ripostiglio è più largo, si possono attrezzare tutte e tre le pareti disponibili con scaffali, lasciando però una porzione di parete libera per appendere o appoggiare accessori alti, come scope, bastoni, scale e stendibiancheria. In ogni caso la scaffalatura deve essere ben fissata al muro e sfruttare tutto lo spazio in altezza.

La scala presente nello sgabuzzino potrà servire per raggiungere i ripiani più alti.

Sugli scaffali sarà possibile sistemare invece accessori come gli stracci, i detersivi, gli attrezzi, il materiale elettrico, i secchi, etc.

In alternativa agli scaffali o per integrarli, appendini e chiodi possono risolvere problemi di spazio; ad essi si possono appendere:

  • le scope, provviste di gancio
  • i bastoni, provvisti di gancio
  • il battipanni
  • i piumini
  • i sacchi per la biancheria
  • buste con gli stracci
  • le palette

Esistono dei supporti da muro, pensati appositamente per appendere bastoni e scope sprovvisti di gancio. Per riporre i detersivi in modo ordinato e pratico, magari divisi per il tipo di ambiente in cui si andranno ad usare, si possono diversificare in scatole o secchi o qualunque altro tipo di contenitore:

  • in un contenitore ci saranno i detersivi per il bagno: il disinfettante, lo sgrassatore, il detersivo per il wc, l’anticalcare, le salviette igienizzanti, etc
  • in un contenitore ci saranno i detersivi per la cucina (se non si riesce a collocarli in un mobile della cucina stessa): l’anticalcare, lo sgrassatore, il detersivo per il forno, il detersivo per i fuochi del gas, etc
  • in un contenitore ci saranno i detersivi per i pavimenti: le salviette apposite per il parquet, lo sgrassatore per pavimenti, il lavaincera, etc
  • in un contenitore ci saranno i detersivi per le altre stanze: lo sgrassatore, l’antipolvere, il detersivo per il legno, etc

Come chiudere lo sgabuzzino

Quando lo sgabuzzino è dotato di una porta, è bene che questa si apra verso l’esterno, in modo da poter sfruttare tutti i preziosi centimetri del ripostiglio stesso, oppure che sia a libro, a soffietto o scorrevole. Quando questa area di servizio non è dotata di una porta che la collega al resto della casa, il locale rischia di rimanere a vista. Per dividerlo e nasconderlo dal resto della casa, si possono utilizzare diversi metodi:

  • si può applicare all’affaccio un bastone a muro o a molle, con appesa una tenda, preferibilmente di stoffa non trasparente, in colore e fantasia che si adattino all’ambiente dove lo sgabuzzino affaccia
  • si può applicare all’affaccio un arazzo, di gusto etnico o orientale, con le puntine da muro
  • si può applicare una tenda-separè: ne esistono di svariati tipi, sono costituite da un bastone dal quale pendono diverse applicazioni, che possono essere strisce di plastica colorata, forme in vetro colorato, fili in stoffa, etc
  • una tenda alla veneziana, che si chiuda cioè dall’alto

Quando lo sgabuzzino non c’è: soluzioni e idee

Quando un appartamento non è fornito di un locale di servizio da adibire a ripostiglio, né di un soppalco o di un armadio a muro, le soluzioni per supplire alla mancanza di tale area, sono molte. La scelta migliore, è quella di sparpagliare gli accessori che normalmente trovano spazio nel ripostiglio, in vari angoli della casa, adibiti apposta, e con un senso logico, per trovarli facilmente. Per esempio: le scope potete acquistarle in colori o fantasie piacevoli da guardare e che si intonino con lo stile della cucina, o del bagno. In questo modo, potete riporle in un angolo di queste due stanze, anche a vista: non farete brutta figura, ma anzi saranno un tocco di personalità e di stile.

Se le scope che avete non sono particolarmente belle esteticamente e non volete comprarne di nuove, oppure si tratta di scope elettriche, sistematele dietro le porte che rimangono sempre aperte, come quella della cucina o quella del soggiorno, assieme ai bastoni, alla paletta ed eventualmente alla scala. Gli stracci e i detersivi divideteli e riponeteli con l’ausilio di scatole o contenitori, in un mobile della cucina (preferibilmente sotto al lavello), dove metterete detersivi e accessori per cucina e altre stanze, e in un mobile del bagno, dove metterete detersivi e accessori per il bagno.

Stendibiancheria, asse da stiro, ferro da stiro e cesti per la biancheria, troveranno posto nell’angolo lavanderia, oppure stendibiancheria e asse da stiro dietro una porta sempre aperta e cesti per la biancheria in bagno: sotto al lavello, in una porzione di parete libera, oppure dentro la vasca o la doccia. Piumini, palette piccole e attaccapanni potete appenderli con l’aiuto di chiodi, nella porzione di parete dietro le porte che rimangono sempre aperte.

Adibite un angolo sotto a un letto oppure dietro un armadio in cucina o nell’ingresso, per riporre aspirapolvere e lucidatrice. In un mobile dell’ingresso o della cucina, in basso, ricavate uno spazio per la cassetta degli attrezzi e per il trapano. In una scatola a fianco di questi, sistemate il materiale elettrico. Adibite un cassetto della cucina o del soggiorno per il materiale che vi serve per cucire. Sistemate la macchina da cucire su un ripiano o su un tavolo in cucina o in soggiorno. Tenete i secchi in un angolo del bagno, oppure dentro la doccia o la vasca, inseriti uno dentro l’altro.

Trovate un angolo negli armadi della cucina, del bagno e dell’ingresso, dove riporre i rispettivi tappeti di servizio. La scarpiera sistematela nella zona guardaroba della camera da letto o nella cabina armadio; un buon posto per la scarpiera può anche essere l’ingresso. Per tutti gli altri oggetti, quelli stagionali o che si usano poco, utilizzate lo spazio sotto ai letti, fornito magari di cassettoni estraibili, gli armadi dell’ingresso o appositi armadi per l’esterno, da sistemare su balconi o terrazzi o giardini.

In alternativa a queste soluzioni, sistemate un ampio mobile-ripostiglio nell’ingresso, oppure in cucina, in bagno (se questo è molto grande) o in soggiorno (in quest’ultimo caso il mobile deve essere anche esteticamente piacevole e accordabile col resto dell’arredamento). In una casa unifamiliare, il sottoscala adeguatamente attrezzato, potrebbe rivelarsi un buon ripostiglio.

Lo sgabuzzino in un monolocale

Se nel monolocale esiste una porzione di spazio, ricavata dalla vostra sistemazione dei mobili, oppure dalla sistemazione precedente delle pareti, stretta tra due tramezzi (muro o mobile che sia), applicate una tenda per coprirla e adibitela a sgabuzzino. In alternativa, cercate di procurarvi e sistemare un mobile-ripostiglio su una porzione di parete. Se non potete realizzare le soluzioni di cui sopra, adibite una porzione possibilmente nascosta dell’angolo cucina oppure del bagno, a contenere tutti gli accessori per la pulizia, magari aiutandovi con i chiodi per appendere gli oggetti provvisti di gancio; in generale cercate di sfruttare tutti gli angoli morti.

Lo sgabuzzino in una mansarda

Per sfruttare al meglio lo spazio in una mansarda, adibite le zone più basse del sottotetto, a contenere gli accessori che solitamente si trovano nel ripostiglio. Chiudete la zona con una tenda, oppure attrezzatela con mobili bassi o costruiti su misura.

L’illuminazione e l’aerazione dello sgabuzzino

Nello sgabuzzino è necessaria una buona illuminazione, per trovare subito ciò di cui si ha bisogno. Per fare ciò è sufficiente una lampada a soffitto, oppure di una plafoniera a muro, con una lampadina di 60 w di potenza. Dato che nel ripostiglio vengono riposti materiali diversissimi fra loro anche in grande quantità, si possono sviluppare odori sgradevoli. Per risolvere questo inconveniente, se non è presente una finestra, l’ideale sarebbe allacciarsi a una canna d’esalazione. In alternativa, si può sistemare una griglia sulla porta di accesso o sulla porzione di parete al di sopra della porta. E’ bene comunque aprire la porta quotidianamente, magari proprio mentre si pulisce e lo sgabuzzino ci serve per prendere l’occorrente, per aiutare il ricambio d’aria. Se l’apertura non è provvista di porta e se il ripostiglio non è fornito di finestra, il locale viene aerato ogni qualvolta si aprono le finestre più vicine.

Link a siti web utili per scoprire i segreti dello sgabuzzino

Muji

www.muji.it

Nella sezione “per la casa” si possono vedere prodotti e idee per la casa, per la pulizia, per attrezzare lo sgabuzzino e la zona lavanderia.

E’ possibile acquistarli online oppure nei punti vendita.

Tontarelli

www.tontarelli.it

Sul sito si possono vedere i prodotti, con schede tecniche e misure, di ogni sorta di contenitori in plastica, per tutta la casa, ma particolarmente adatti alla zona ripostiglio.

Canguromobili

www.canguromobili.it

Il gruppo Canguromobili presenta su questo sito prodotti di diverse marche; tra queste Service arreda appunto i locali di servizio come il ripostiglio. È possibile acquistarli anche online.

Bama Group

http://www.bamagroup.com/

Il sito di un produttore di accessori e oggetti pratici ed economici pensati per i locali di servizio della casa, come lo sgabuzzino

Geromin

www.geromin.it

Sul sito sono visibili mobili e prodotti pensati apposta per i locali di servizio, tra cui lo sgabuzzino

 



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