Come arredare un terrazzo con le piante

Come arredare un terrazzo con le piante? L’estetica di fiori e foglie è importante, perché scaturirà dal nostro gusto personale. Ma l’effetto visivo non può essere l’unico criterio di scelta: occorre infatti pensare soprattutto alla funzionalità e alla buona salute delle piante, specialmente su un terrazzo con varie esposizioni. Ecco allora una panoramica di consigli per scegliere le piante adatte alle varie esposizioni, i contenitori giusti per tali piante e gli interventi da effettuare per mantenere vigorose le piante scelte. Non si tratta ovviamente di un compendio su tutte le soluzioni possibili ed esistenti, ma di quelle più efficaci e più utilizzate.

Arredare il terrazzo con le piante

Come arredare un terrazzo con le piante

Per scegliere le piante adatte a un terrazzo, occorre tenere in considerazione diversi fattori:

  • portata della soletta, cioè quanto peso può sostenere la struttura del terrazzo
  • dimensioni delle piante, determinata un base alla portata del terrazzo
  • dimensioni e materiale dei contenitori per le piante, stabilito sulla scorta delle dimensioni delle piante e della portata del terrazzo
  • esposizione: a sud, a est, a ovest, a nord oppure a tutti i punti cardinali se il terrazzo gira intorno all’abitazione; le piante vanno scelte in base alla loro capacità di adattamento ai differenti microclimi che possono crearsi nelle varie esposizioni

Portata strutturale del terrazzo

Prima di effettuare qualunque scelta e operazione di arredo del terrazzo, occorre stabilire quanto peso esso può sopportare. Tale peso massimo, detto portata, viene stabilito in seguito a calcoli tecnici eseguiti da esperti. Risulta chiaro però che una volta stabilita la portata massima, il carico che potrà gravare sulla struttura del tetto dell’edificio sarà necessariamente minore, per garantire sicurezza e incolumità di cose e persone. E’ importante poi sistemare vasi e fioriere (o comunque altri eventuali pesi) in corrispondenza di zone del terrazzo che possiedono un rinforzo strutturale, ad esempio in corrispondenza dei muri perimetrali o di colonne portanti sistemate al di sotto.

Il carico che dovrà sopportare il terrazzo comprende il peso di:

  • vasi o fioriere
  • terra con cui riempire i vasi
  • piante, se si tratta di specie di grandi dimensioni

Contenitori per le piante

I contenitori per le piante devono essere scelti in base a diversi criteri:

  • materiale, dimensioni e peso conseguente, che deve essere consono alla portata del terrazzo
  • estetica, perché il vaso oltre a contenere la pianta è anche un elemento decorativo
  • dimensioni della pianta, che deve rimanere comoda e ben salda al vaso

Quando si sceglie un vaso per un terrazzo, occorre poi non dimenticare che esso deve essere facilmente portabile, sia per consentire lo spostamento eventuale delle piante in un’altra zona, sia per la pulizia del terrazzo stesso. I contenitori per piante devono sempre essere provvisti di fori di drenaggio sul fondo, per consentire una più veloce fuoriuscita dell’acqua in eccesso.

Contenitori in terracotta

La terracotta è un materiale esteticamente molto pregiato; è porosa e quindi consente una traspirazione dell’umidità adeguata e impedisce il ristagno d’acqua nel substrato; evaporando l’acqua, il terriccio si raffredda e le radici evitano di surriscaldarsi, soprattutto in estate. Inoltre la terracotta pesa meno rispetto a ferro, cemento o pietra. L’unico svantaggio è che questo materiale può essere più soggetto a rotture e danni accidentali.

Contenitori in granulato poroso o graniglia

La graniglia o il granulato poroso sono materiali che consentono una discreta traspirazione, proprio per la porosità di cui sono caratterizzati. Si tratta inoltre di materiali resistenti agli sbalzi termici e duraturi nel tempo; infine hanno un prezzo relativamente basso. Lo svantaggio dei contenitori in granulato poroso o graniglia è che pesano molto: è necessaria quindi la verifica della portata del terrazzo.

Contenitori in legno

I contenitori in legno creano pregevoli effetti estetici, ma presentano evidenti svantaggi: si tratta di contenitori meno durevoli, soggetti a modifiche per via degli sbalzi di temperatura, sofferenti per l’acqua e l’umidità continue. Inoltre richiedono una manutenzione costante, costituita da pulizia e riverniciatura ogni 2 o 3 anni.

Contenitori in plastica

I materiali più diffusi sono polietilene, polipropilene, vetroresina e pvc: si tratta di materiali leggeri e robusti, che resistono alle alterazioni causate dalla luce solare e alle deformazioni del tempo, ma poco porosi, quindi adatti a piante che devono subire minori innaffiature.

Dimensioni dei contenitori

Le dimensioni dei contenitori non devono tener conto solo del peso che andrà a gravare sulla soletta, ma anche delle dimensioni e della tipologia di pianta che andranno a ospitare. Dato che il vaso deve essere ben proporzionato allo sviluppo sia delle radici che della parte aerea delle piante, le sue dimensioni devono tener conto della massima espansione raggiungibile dalla pianta adulta per cui si sta scegliendo il vaso.

La dimensione che più limita la pianta è la profondità; approssimativamente grandi categorie di piante necessitano di diverse profondità:

  • erbacee annuali necessitano di 20-40 cm di profondità
  • piccoli arbusti perenni hanno bisogno di 30-50 cm di profondità
  • arbusti medio-grandi si sviluppano in 40-60 cm di profondità
  • arbusti grandi e i piccoli alberi hanno bisogno di 70-100 cm di profondità.

Esposizione delle piante

Non tutti si rendono conto di quanto sia importante la posizione che viene data ai vasi rispetto ai punti cardinali, eppure questo fattore può risultare determinante per lo sviluppo e la stessa sopravvivenza della pianta. Il nord è il lato meno soleggiato e più esposto al freddo, inadeguato a una pianta che ha bisogno di luce e caldo; l’opposto, il sud, è invece più soleggiato e riparato, ma potrebbe essere dannoso a piante che non vogliono troppo sole, o eccessivo caldo in estate. Ecco perchè dobbiamo valutare con attenzione questo fattore.

Esposizione a Nord

Si tratta dell’esposizione più difficile per le piante: vento freddo, basse temperature, poco sole, sono condizioni poco favorevoli alla crescita delle piante. Date le premesse, per un’esposizione del genere è meglio scegliere piante sempreverdi, che si possano sagomare in siepi frangivento e che risultino rustiche, adattabili a temperature rigide e bisognose di poche cure.

Le piante da poter esporre a Nord potrebbero essere il cupressocyparis ieylandii e la taxus baccata, piantate singolarmente per ogni vaso oppure alternate in un’unica fioriera.

I contenitori devono essere delle fioriere rettangolari, profonde 50 cm, larghe 45 cm e possibilmente lunghe 100 cm.

Esposizione a Est

Si tratta della parte che riceve il sole soltanto al mattino, poi l’insolazione si riduce con il trascorrere del giorno. Anche d’estate, si tratta di un’esposizione che non risulta soggetta a forti riscaldamenti e quindi è adatta a piante acidofile sempreverdi, con fioritura in autunno o in primavera.

Le piante da sistemare a Est potrebbero essere l’olea fragrans, la camellia sasanqua, la camellia japonica e il rhododendron.

I contenitori devono essere anche in questo caso fioriere rettangolari, profonde 50 cm, larghe 45 cm e possibilmente lunghe 100 cm.

Esposizione a Sud

Il Sud è la parte esposta meglio al sole e protetta dal freddo e dal vento del Nord. A Sud si trovano meglio le piante mediterranee che sopravvivono anche ai climi più caldi dell’estate.

Le piante che potrebbero essere esposte a Sud sono il nerium oleander, da sistemare in un vaso quadrato, il buxus sempervirens, il myrtus communis, la lantana camara, la choisya ternata, la pittosporum tobira e l’arbutus unedo.

Inoltre in questa zona si possono collocare vasi rotondi di 20-24 cm di diametro in terracotta, per ospitare piante aromatiche, come thymus vulgaris, salvia officinalis, mentha piperita, rosmarinus officinalis o origanum vulgare. Infine si possono anche piantare annuali da fiore, come pelargoni, coleus, verbene o petunie, facendole ricadere verso la parte interna del terrazzo.

I contenitori dovrebbero essere fioriere rettangolari, sempre profonde 45 cm e larghe 40; i vasi quadrati dovrebbero misurare 40×40 cm.

Esposizione a Ovest

La zona a Ovest riceve molta luce nella parte finale della giornata e quindi si tratta del luogo migliore per far crescere alberi da frutto con maturazione autunnale, che sfruttano le ultime ore di caldo e sole, e per far proliferare arbusti sempreverdi che producono bacche autunnali colorate.

Le piante da preferire per questa esposizione sono:

  • Alberi da frutto come meli, peri, susini, peschi, albicocchi, ciliegi dolci, da inserire in vasi rotondi
  • Arbusti sempreverdi come il viburnum tinus, la nandina domestica, il prunus lusitanica, la mahonia e l’ilex aquifolium, in vasi rettangolari.

I contenitori rotondi devono avere un diametro di 40 cm, mentre quelli rettangolari devono essere profondi 45 cm, larghi 40 e possibilmente lunghi 100 cm.

Come preparare le fioriere

Preparare le fioriere ad accogliere le piante è un’operazione complessa e indispensabile per arredare il proprio terrazzo. Nelle zone a clima meno temperato, come il centro-nord Italia, le fioriere vanno preparate da marzo a maggio, mentre nelle zone a clima più caldo, come il centro-sud Italia, le fioriere vanno preparate in autunno o a fine inverno. In entrambi i casi, evitare la messa a dimora nelle ore più calde della giornata.

Le operazioni da effettuare sono:

  • Disporre uno strato drenante di argilla espansa di almeno 5-10 cm sul fondo del vaso
  • Sistemare un primo strato di terriccio, circa i 2/3 dello spessore totale, e disporvi la zolla delle piante sopra
  • Aggiungere il terriccio rimanente, fino a raggiungere il colletto delle piante e senza riempire i vasi fino all’orlo: devono esserci 2 o 3 cm di vaso libero sotto il bordo, prima della terra
  • Intorno al colletto della pianta, inglobato nei primi centimetri di terriccio, aggiungere pochi grammi di concime chimico granulare ricco di fosforo, che stimola la crescita delle radici
  • Irrigare abbondantemente le piante appena messe a dimora
  • Dopo un paio di settimane, aggiungere del terriccio per colmare l’abbassamento del substrato dovuto all’assestamento.

Irrigazione delle piante sul terrazzo

Nei vasi e nelle fioriere è molto efficace la tecnica di irrigazione goccia a goccia, o microirrigazione. E’ importante comunque differenziare l’apporto d’acqua nelle varie zone del terrazzo, a seconda dell’esposizione a cui sono soggette le piante.

Dotare il terrazzo di un impianto automatico di irrigazione sarebbe la soluzione migliore per mantenere in salute le piante anche durante le lunghe assenze. In alternativa, le bottiglie rovesciate che lasciano cadere l’acqua lentamente nella terra, sono sempre una soluzione valida, dopo aver spostato le piante in zone ombrose del terrazzo.

Scelta del terriccio

Il terriccio deve essere adatto alla crescita delle piante e deve quindi possedere caratteristiche di un certo genere, che durino nel tempo. Le caratteristiche che esso deve avere in generale sono:

  • alta porosità
  • buona permeabilità, per far circolare l’aria
  • giusta percolazione dell’aria fino al fondo del contenitore
  • ottimo drenaggio, che evita asfissie radicali e marciumi a radici e colletto

Se un terriccio dopo varie irrigazioni si compatta velocemente, significa che è di scarsa qualità. Un terreno buono invece, anche dopo essere stato più volte bagnato, rimane poroso. La miscela ideale per un terrazzo esposto verso tutti i punti cardinali è composta da:

  • 30% di terriccio universale
  • 25% di sabbia di fiume
  • 25% di terra di campo
  • 20% di terriccio di foglie di bosco, di faggio o di quercia.

Consigli per la scelta e l’acquisto delle piante

Per ottenere in tempi brevi un terrazzo rigoglioso, è indispensabile scegliere piante di buona qualità. Per capire se stiamo scegliendo piante con buone caratteristiche occorre che esse siano:

  • Coltivate in vaso, per evitare lesioni alle radici durante il trapianto
  • Non troppo sviluppate, cioè che non superino i 120 cm di altezza in generale
  • Privi di difetti gravi come rami spezzati, foglie accartocciate o ingiallite, porzioni aeree troppo potate, fusti con anomale curvature
  • Con apparato radicale molto sviluppato: sfilare la pianta dal suo contenitore per poterlo osservare

Un consiglio ulteriore è quello di preferire la qualità alla quantità: meglio poche piante ma con ottime caratteristiche.

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Come disporre le piante

Solitamente le specie più grandi, come le siepi frangivento o gli alberi da frutto, dato anche il loro peso, o la loro funzione, vengono sistemate lungo i lati del terrazzo, in modo da formare barriere perimetrali, che possono anche riparare da sguardi indiscreti. Piante più piccole, come quelle da fiore o le aromatiche, possono trovarsi invece anche nella parte più interna del terrazzo, per rallegrare la cornice degli arredi da esterno. Le piante rampicanti avranno ovviamente bisogno di sostegni come grate, che di solito schermano zone relax da sguardi indiscreti. Se si possiede un pergolato sul terrazzo, le piante da fiore più piccole possono anche essere appese in alto, creando effetti visivi molto particolari.



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