Come arredare un loft

Il loft è una tipologia abitativa molto ambita in certi contesti sociali e culturali, ma anche assai particolare per molti aspetti, che per definizione ingloba uno stile estetico tutto suo, che sa di industriale come la tipologia da cui l’edificio proviene, di elementi strutturali e materiali a vista, di tipicamente cittadino e moderno, contemporaneo, quasi futuristico e molto hi-tech, all’avanguardia. Creare un loft non è impresa facile, così come non lo è l’arredarlo. Lo si può fare ma richiede esperienza e conoscenza delle problematiche. Vediamo quali sono e come si affrontano.

Arredare il loft

Per queste sue particolarità esso richiede impiego di materiali, scelta degli arredi e loro disposizione interna che dovrebbero venir fatti in maniera da risultare consoni al “modo di essere” del loft, anche se nulla ci vieta di personalizzarlo come vogliamo e di agghindarlo come il sempre sognato chalet di montagna. Per restare però in tema di stile tipicamente “da loft”, ecco qualche consiglio su materiali, disposizione degli spazi e arredi.

Materiali e finiture

Ecco una panoramica dei materiali costruttivi degli elementi strutturali interni e di quelli per le rifiniture, secondo lo stile “industriale”, quindi ultra-contemporaneo, quasi futuristico, comunque minimale e sicuramente hi-tech, che gli è proprio.

Scala per il soppalco

Il loft include quasi necessariamente la presenza di un soppalco, per l’altezza complessiva che solitamente lo caratterizza e che permette di sfruttare lo spazio anche in verticale.

La scala che collega il piano inferiore al soppalco è un elemento di servizio che può anche diventare scenografico, ma comunque ben inserito nello stile “loftiano”:

  • Scale in metallo, con gradini in metallo o in lastre di vetro, si adattano perfettamente a detto stile;
  • In alternativa anche rampe costituite da tubolari di acciaio o ferro, a cui si agganciano le pedate, possono risultare azzeccate
  • In ultimo, le scale sospese, assicurate da tiranti in acciaio, sono sicuramente perfette per lo stile hi-tech.

Soppalchi e passerelle

Sia i soppalchi che le passerelle sono costituiti da due elementi strutturali principali:

  • struttura portante
  • piano di calpestio

Per quanto riguarda la struttura portante, la scelta stilistica più adeguata è quella del ferro lasciato a vista.

Per quanto riguarda invece il piano di calpestio, le scelte possibili sono cinque:

  • Il nudo e crudo cemento, distintivo di una struttura industriale
  • Il classico legno, che però si sposa bene con tutto, anche nell’integrazione di uno stile tipicamente hi-tech
  • I moduli grigliati in metallo, anch’essi assolutamente ben calati nello stile
  • Il vetrocemento, materiale resistente e particolare dal punto di vista estetico-decorativo, utilizzato per intarsi a pavimento che lasciano alla luce il passaggio da un piano all’altro e che creano la possibilità di decorazioni uniche
  • Il cristallo temprato, in lastre da 3 cm di spessore, in finitura opaca o trasparente, utilizzato per tutta la totalità del piano di calpestio o solo in parte; il cristallo permette il passaggio non solo della luce, ma anche della visibilità dei piani fra loro, lasciando lo spazio completamente libero e creando effetti davvero suggestivi, soprattutto dal piano superiore verso il basso.

Ringhiere e parapetti

Sia per le scale di collegamento, sia per proteggere i soppalchi e le passerelle, si necessita della presenza di parapetti e ringhiere. Lo stile del loft prevederebbe l’utilizzo di ringhiere lineari e squadrate, costituite da corrimano, montanti o traversi, collegati fra loro da:

  • Tondini metallici
  • Cavetti di protezione in acciaio, in alternativa.

Le ringhiere così costruite, possono essere costituite in diversi materiali:

  • Solitamente è utilizzato il metallo
  • Altre finiture adatte sono il grigio e l’inox
  • Anche il legno non è da escludere, soprattutto quando il piano di calpestio di passerelle e soppalchi è realizzato anch’esso in legno, perché quest’ultimo si integra bene anche negli spazi super-tecnologici.

Tavolati interni: le pareti dei loft

Come detto, questa tipologia abitativa internamente non ha suddivisioni tra camere o stanze, ad eccezione di quelle che delimitano le zone di servizio, obbligatorie per legge, ma anche per una questione di intimità individuale. Le “pareti” interne quindi non sono molte, di solito sono costituite soltanto dalla delimitazione del bagno o dei bagni, e si chiamano “tavolati” interni al loft, utili anche per realizzare quinte di separazione minima tra una zona percepita come più privata e il resto dell’ambiente.

I tavolati possono essere realizzati:

  • Con mattoni forati rifiniti a intonaco e tinteggiati
  • Con blocchi di cemento alleggerito, con muratura a vista
  • Con formelle di vetrocemento, che costituiscono “parete” anche a livello normativo, e che possono essere scelte con colori, dimensioni e forme diverse a seconda del gusto.

Le formelle in vetrocemento devono essere inserite in strutture di cemento armato; in alternativa si possono usare i ClickBlock, formelle di vetrocemento da sistemare da soli con sistema a incastro.

Pareti: quali finiture

Le pareti sono solitamente molto alte e di superficie quindi ampia. Per questo motivo, le rifiniture per coprirle possono, e a volte devono per motivi pratici, essere di diverso tipo: mattoni a vista, accostati a muro tinteggiato o a porzioni di muro con particolari motivi decorativi.

Per lo stile del loft, alle pareti si possono applicare due soluzioni:

  • Boiserie metalliche, che si sposano con le scelte suindicate per gli altri elementi della casa
  • Murales e gigantografie, decorazioni che rendono davvero particolare e unico un loft rispetto ad altre tipologie abitative, e che solo in un luogo come questo possono trovare la giusta collocazione.

Pavimento

Anche il pavimento del loft è solitamente molto grande. Per questo è consigliabile utilizzare materiali omogenei su tutta la superficie, oppure elementi (come listelli o piastrelle) di grandi dimensioni, oppure ancora materiali diversi per delimitare idealmente la suddivisione degli spazi interni.

I materiali tra cui scegliere, che ben si adattano allo stile, possono essere:

  • Cemento a vista
  • Cemento rifinito con resine particolari
  • Il legno, con listoni o doghe, a tinte scure come il wengè o il teak
  • Il laminato pronto per la posa, simile all’aspetto del legno
  • Il grès in grandi formati, soprattutto nelle rifiniture che imitano le pietre grezze, come ad esempio l’ardesia.

La ceramica in piastrelle è solitamente limitata alla pavimentazione dei bagni.

Essere e non essere: la divisione degli spazi

La caratteristica principale del loft, come detto, è l’assenza di suddivisione tra gli spazi, per cui non esistono camere delimitate ad eccezione dei servizi igienici, chiusi per legge. Nonostante questo, esistono alcuni consigli per la sistemazione delle varie zone abitative in un contesto così ampio e aperto, che forse ci può far smarrire la logica delle ripartizioni o che sembra offrire così tante soluzioni estetiche e di gusto, da non riuscire a scegliere quella giusta per noi.

Per quanto riguarda la ripartizione “verticale”, cioè tra i due piani dell’ambiente (il piano terra già esistente e il soppalco realizzato successivamente), in genere si opta per la sistemazione della zona notte sul soppalco, magari con l’aggiunta di un angolo studio. Questa scelta è dovuta al mantenimento di un minimo di privacy in camera da letto, oppure dell’isolamento almeno visivo che serve alla concentrazione per lo studio.

Al piano terra restano invece: l’ingresso, la zona giorno con soggiorno, living, angolo cottura e relax, e i servizi igienici, che per motivi di praticità trovano migliore collocazione al piano terra. Infatti in questo modo possono essere delimitati dai tramezzi più facilmente, possono essere collegati agli impianti idrici e di scarico senza complicazioni e infine possono essere aeroilluminati in modo naturale dalle finestre esistenti.

Per quanto riguarda la delimitazione dei servizi igienici, è bene sapere che per legge soltanto lo spazio contenete il vaso è obbligatoriamente da separare, mentre lavabo, vasca e doccia possono anche essere integrati in altri spazi della casa, come ad esempio in camera da letto, concorrendo all’idea sempre presente nello stile del loft del “tutto a vista” e diventando così importanti elementi d’arredo e di scelta stilistica personale.

La cucina è ovviamente a vista, solitamente sulla zona soggiorno: nel progettarla, occorre solo fare attenzione ai vincoli dovuti agli attacchi necessari per il collegamento agli impianti e agli scarichi, nonché all’evacuazione dei fumi e alle prese di aerazione. Dato che tali vincoli sono necessari per il funzionamento della cucina e per il regime a norma di legge, la cucina è la prima zona di cui scegliere accuratamente la sistemazione nella disposizione interna del loft.

Se in alcuni momenti sorge la necessità di dividere gli spazi normalmente senza soluzione di continuità, si possono utilizzare degli elementi che entrano molto bene nel contesto di questa tipologia abitativa, ossia pannelli scorrevoli sistemati in punti strategici, da chiudere solo quando ne si ha la necessità; in alternativa anche paraventi o tendaggi possono svolgere la stessa funzione, ma anche elementi d’arredo come le librerie a giorno possono separare una zona dall’altra, ad esempio la zona studio dal resto del soggiorno, o la zona dedicata all’accoglienza degli ospiti durante la notte, quando questi sono presenti.

La grande superficie che abbiamo a disposizione nel loft, ci consente di creare poi ulteriori zone: la zona wellness e palestra, con attrezzi e occorrente per la ginnastica o la danza; lo spazio per coltivare gli hobby più ingombranti, come la pittura, il bricolage, la musica con uno strumento di grandi dimensioni; lo spazio esclusivamente dedicato alla conversazione; e solo al fantasia può mettere dei limiti.

Arredamento

Sempre in linea con la definizione di loft, gli stili d’arredamento che potrebbero trovare giusta collocazione in questa tipologia abitativa sono:

  • Il contemporaneo e il futuristico: materiali di ultima generazione, decorazioni digitali e serigrafate, modularità e componibilità all’estremo, forme squadrate o irregolari, ma da creare in libertà;
  • L’hitech: metalli, acciaio, colori lucidi e integrazione con domotica, pannelli di controllo touch screen, home video, tv lcd, schermi integrati, elettrodomestici ad alte prestazioni;
  • Il minimale: il concetto è “tanto spazio poco ingombro”; maggiore è lo spazio a disposizione e meno lo si riempie, giusto il minimo indispensabile, senza aggiunte “inutili” come suppellettili o decorazioni per semplice bellezza: regna sovrano il funzionale, per una rivisitazione visiva degli spazi;
  • La commistione di classico e futuristico: nell’arredo completamente proiettato nel futuro, inserire elementi tradizionali come il legno e la pelle.

Loft: pro e contro

Scegliere di avere una struttura di questo genere come propria abitazione rappresenta sicuramente una scelta di carattere e significa possedere una casa di tendenza, alla moda, con tanto spazio a disposizione e tante possibilità di arredo, che si presta all’accoglienza di amici e ospiti, e che si può adattare a ogni nostra esigenza casalinga.

Ma il loft ha i suoi svantaggi, alcuni più evidenti, altri che possono venire a galla col tempo e con il cambiamento di determinate situazioni.

  • Innanzitutto, il più evidente degli svantaggi è il costo: l’acquisto dell’edificio, i lavori di ristrutturazione necessari, l’acquisto dei materiali di finitura, i professionisti coinvolti da pagare, gli impianti da sostituire, sono tutte spese di cui tener conto, che gravano interamente sul futuro proprietario;
  • In secondo luogo è proprio la mancanza di suddivisione degli spazi lo svantaggio che può pesare sul lungo periodo: se infatti l’open space può essere l’ideale per il single o al massimo per la coppia, può diventare davvero un problema con la nascita di eventuali figli ma anche con l’accoglienza di eventuali ospiti per periodi lunghi. La totale mancanza di privacy e di spazi da dedicare a ogni componente della famiglia, permanente o di passaggio, può creare seri problemi di convivenza. E’ sempre possibile costruire divisioni degli spazi in itinere, ma l’altezza dei soffitti e la presenza del soppalco, rendono difficile una delimitazione che garantisca davvero la privacy degli abitanti;
  • Anche la posizione geografica del loft potrebbe non essere appetibile: se infatti si tratta di una ex zona industriale, probabilmente nonostante i progetti di riqualifica, non ci troviamo in una zona di pregio; esistono tuttavia le eccezioni.


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