Zucchi biancheria: trapunte, lenzuola, piumone, copripiumino

L’azienda tessile Zucchi è uno dei leader italiani nel settore della biacheria da casa e dei tessuti da arredamento, impegnata da anni nella produzione di prodotti come trapunte, lenzuola, piumoni, copripiumino, copridivano. La sua è una affascinante, fatta di ingegno e e impegno, di tradizione e innovazione; le sue peculiarità e le sue tipologie di produzione lasciano sorpresi per la varietà e la qualità. Ecco perchè vogliamo parlarvi di Zucchi e dei suoi marchi, come ad esempio Jalla Paris o Bassetti, per farvi conoscere i suoi prodotti, lo stile e le lavorazioni. Conoscere bene una azienda come questa è importante per il consumatore che deve arredare la propria casa e vuole scegliere i suoi prodotti tessili e i complementi di arredo.

Zucchi biancheria

La biancheria di Zucchi

Zucchi cerca da sempre la qualità dei suoi prodotti, una qualità senza tempo, accurata e sobria. Vuole quindi perseguire questo obiettivo producendo tessuti per la casa rispondenti a un’idea di vita che esalta le piccole cose, che dia importanza ai sentimenti, ai momenti dolci, al romanticismo, all’abbraccio morbido di un piumone, all’accoglienza soffice di un cuscino, all’armonia di colori di un set di lenzuola.

Zucchi vuole creare ambienti che possano raccogliere e ricordare momenti come questi, che possano renderli unici e insieme ripetibili all’infinito, in una quotidianità resa più intensa e appassionata. L’azienda ha un’idea degli ambienti di una casa, che la portano a essere bella e piacevole agli occhi, nonché comoda per il corpo, in tutti i suoi spazi, compresi soprattutto quelli un tempo non molto vissuti, come la camera da letto.

Tutto questo Zucchi lo realizza con quasi 100 anni di esperienza nel settore tessile e nei suoi meccanismi di produzione, e con l’ulteriore esperienza delle numerose aziende che fanno parte del suo Gruppo Industriale. La sua produzione spazia in tutto il mondo del tessile e della biancheria per la casa, ma eccelle in particolare in:

  • trapunte
  • lenzuola
  • piumone
  • copripiumino
  • copridivano

Carta d’identità di Zucchi

  • Nome: Vincenzo Zucchi S.P.A.
  • Anno di nascita: 1920
  • Cittadinanza: italiana
  • Indirizzo di Residenza: Milano
  • Domicilio: internazionale
  • Indirizzo virtuale: http://www.zucchi.it
  • Indirizzo globale: http://www.gruppozucchi.com
  • Il papà: Vincenzo Zucchi
  • Produzione: biancheria per la casa, tessili, lenzuola, tovaglie, tende, coperte, piumoni, spugna, trapunte, lenzuola, copripiumino, copridivano
  • Mission: produrre tessuti di qualità che rendano belli e accoglienti gli ambienti di una casa
  • Metodo di realizzazione: controllo dell’intera filiera tessile all’interno delle numerose aziende acquisite nel Gruppo Industriale
  • Identità nazionale: il maggiore Gruppo in Italia per la produzione di biancheria per la casa
  • Marchi distribuiti: Zucchi, Bassetti, Mascioni, Jalla, Descamps
  • Identità internazionale: collabora con aziende straniere del settore, ha acquisito negli anni numerose società all’estero

Storia della produzione tessile Zucchi

Nel lontano 1920 Vincenzo Zucchi fonda assieme a un socio una piccola azienda per la produzione di lenzuola e biancheria per la casa. Si tratta di una produzione naturalmente artigianale, che segue le tradizioni ancora radicate fra la popolazione: utilizzo di biancheria appunto bianca, in lino, misto lino, cotone, costituita soltanto da lenzuola e tovaglie, da comprare non ancora rifinita, da ricamare in casa o da abbellire con l’applicazione del pizzo o dell’uncinetto.

Nel corso degli anni tuttavia, il mercato subisce una forte trasformazione, e Zucchi si adegua subito, crescendo per produzione e per importanza del marchio: nel 1942 Vincenzo si stacca dai suoi soci e nel 1953 l’azienda prende il suo nome attuale, Vincenzo Zucchi S.P.A.

Dagli anni ’60 inizia una diversificazione nella produzione, periodo in cui anche grazie all’acquisizione di altre società, Zucchi riesce ad entrare in mercati nuovi e ad assicurarsi il reperimento delle materie prime e dei semilavorati, come filati e tessuti. Nel 1962 Zucchi sigla un accordo con la società inglese Vantona, per produrre e diffondere anche in Italia il copriletto di ciniglia, dando vita alla Everwear-Zucchi, posseduta dapprima al 50% e poi nel 1967 al 100%.

Nel 1965 Zucchi acquisisce la B.C.A. F.lli Tosi, per entrare nel settore della spugna.

Si producono a cominciare da questi anni, lenzuola e tessuti colorati e stampati, per rendere belle e piacevoli anche zone della casa fino ad allora poco vissute di giorno, come la camera da letto. Le nuove produzioni hanno immediato riscontro sul mercato e l’azienda cresce ancora. Contemporaneamente Zucchi potenzia i macchinari in suo possesso, permettendo così la nobilitazione dei tessuti prodotti attraverso la tintoria, il candeggio, il finissaggio e la stampa.

Nel 1970 Zucchi acquisisce Manspugna, una società specializzata nella produzione di spugna idrofila. Nel 1982 la Zucchi viene quotata in borsa. Nel 1985, data anche la linea di pensiero che unisce le due aziende, ormai impegnate nella produzione di biancheria che rivoluziona il modo di pensare gli ambienti in una casa, nasce il Gruppo Zucchi-Bassetti, al quale si aggiungono negli anni numerose altre società impegnate nella produzione di greggi e filati. Nel 1988 Zucchi acquisisce la società francese Bera SA, per la produzione di lenzuola su larga scala.

Nello stesso anno Zucchi acquista in Inghilterra 56.000 blocchi per stampare a mano i tessuti, che diventeranno la Zucchi Collection, e acquisisce la Mascioni Spa per il finissaggio dei tessuti. Gli anni ’90 sono quelli della grande espansione verso l’estero; il Gruppo distribuisce in molti Paesi stranieri e acquisisce alcune società di prestigio, soprattutto in Francia, come Descamps e Jalla. Nel 2000 inizia una joint-venture con una società indiana, per produrre accappatoi in spugna. Nel 2002 Zucchi stipula accordi per avere la licenza di Armani, Philippe Starck e Ferrari.

Nel 2006 Zucchi acquisisce l’intera Bassetti e la Standardtela, assumendo così l’assetto odierno. Nel 2008 Zucchi ha scelto di chiudere 8 stabilimenti produttivi del suo Gruppo, 4 in Italia e 4 in Francia, per cambiare, secondo il suo Presidente, la strategia di mercato e migliorarla. Sono stati previsti piani per aiutare i 90 dipendenti che hanno così perso il lavoro.

Zucchi

Il Gruppo tessile Zucchi oggi

Le società che fanno capo alla Vincenzo Zucchi S.P.A. operano nel settore della biancheria per la casa, coprendo ogni fase della produzione. Dalla lavorazione di semilavorati e di greggi, alla nobilitazione di tessuti per conto di terzi, fino ai prodotti finiti e pronti per essere venduti al cliente finale. Zucchi quindi controlla l’intera filiera tessile, con adeguate capacità di servizio e sviluppo di innovazioni tecnologiche. I marchi distribuiti dal Gruppo sono:

  • Bassetti
  • Zucchi
  • Mascioni
  • Descamps
  • Jalla Paris
  • Jalla Junior
  • Petit Descamps
  • Jardin Secret Paris

I brands venduti dal Gruppo sono:

  • Zapping Copridivano
  • Shades Zucchi
  • Linea Naturale
  • Zucchi Collection
  • Solo Tuo
  • Clic Clac
  • La Natura Bassetti
  • Granfoulard Bassetti
  • Infusion
  • Intinta
  • Brio Bassetti
  • Piumone Bassetti

Le licenze per i prodotti del Gruppo sono:

  • Snoopy
  • Laura Ashley
  • Harry Potter
  • Baby Looney Toones
  • Looney Toones
  • Tom and Jerry

Zucchi e la cultura

Zucchi si è sempre impegnata idealmente e concretamente per la cultura, con iniziative e attività volte a promuoverne la diffusione e il mantenimento di patrimoni collettivi. La Zucchi Collection è una realtà che rientra nell’ottica della salvaguardia della cultura: l’acquisto del 1988 da parte di Zucchi di 56.000 blocchi per stampare a mano i tessuti, realizzati a mano da artigiani inglesi, austriaci e francesi tra il 1795 e il 1935, risulta infatti essere stata un’iniziativa di grande importanza per il patrimonio tessile e industriale europeo. Da questa raccolta sono selezionati da un computer graphic i migliori disegni realizzati nella storia della cultura tessile in Europa.

Proprio per l’interesse storico e culturale di questa collezione, nel 1997 Zucchi ha vinto il Premio Guggenheim Impresa & Cultura, perché ha salvato da una distruzione certa, un patrimonio culturale e storico importante, e perché l’ha resa visitabile al pubblico.

Zucchi ha poi realizzato assieme al Comune di Busto Arsizio la Sala delle Esperienze, all’interno del Museo del Tessile; in questa area del museo, è raccontata la storia del cotone, dal seme fino alla finitura del tessuto, con la spiegazione delle lavorazioni che avvenivano sui tessuti nel secolo scorso.

Zucchi Collection

Come accennato, la Zucchi Collection è un’importante testimonianza di cultura e di storia, che la Zucchi ha il merito di aver conservato e reso visibile al pubblico. La storia di questa collezione è molto affascinante: è Giordano Zucchi che nel 1987 entra per caso in possesso di un blocco usato in un’altra epoca per la stampa sui tessuti, fatto di legno e peltro. Quel blocco è solo uno dei migliaia che si trovano a quel tempo in una fattoria del Gloucestershire.

Giordano scopre che i blocchi erano appartenuti alla David Evans & Co, una grande azienda tessile inglese, la quale li aveva raccolti da numerose stamperie in tutta Europa, aziende in chiusura e che avevano operato con successo per tutto il XIX secolo: il laboratorio Larking di Londra, il Maillaut di Parigi, i laboratori di Voralberg furono solo alcune tra quelle stamperie famose nell’800.

I 56.000 blocchi di cui entra in possesso Giordano Zucchi e ora conservati appunto nella Zucchi Collection, riportano oltre 12.000 disegni diversi utilizzati all’epoca per stampare i tessuti e raccolgono quindi minuziosamente gli aspetti e i cambiamenti di quasi 2 secoli di storia, nel campo della moda tessile, ora ripartiti dalla Zucchi in sei categorie espositive: astratto, cashmere, ornamentale, pittorico, floreale e geometrico. Disegni per bordi di stoffa, foulard, fazzoletti, cravatte e tanto altro ancora, testimoni di una storia dei particolari e delle piccole cose che hanno caratterizzato intere epoche in luoghi geografici diversi, un patrimonio davvero singolare.

Ogni pezzo di questa collezione è oggi corredato da una scheda informativa in formato sia cartaceo che informatico, completa di ogni informazione utile a stabilire epoca, utilizzo, stile, provenienza di ogni singolo blocco. I pezzi sono conservati in tre diversi stabilimenti della Zucchi: a Casorezzo, a Milano e a Ossona, in condizioni climatiche e di luce particolari, per poter conservare al meglio nel tempo i delicati materiali di cui sono fatti i blocchi, come il legno.

Sul sito Zucchi Collection (dedicato alla collezione) è possibile visionarne virtualmente alcuni pezzi, anche in versione 3D; sullo stesso sito è inoltre possibile conoscere la storia e le tecniche di creazione di quei blocchi, nonché della stampa dei tessuti come veniva fatta all’epoca. Infine sono presenti informazioni su come e quando è possibile visitare lo spazio espositivo dedicato alla collezione, nonché su eventi e manifestazioni legati alla stessa. La Zucchi Collection è visitabile su appuntamento nello stabilimento di via Ugo Foscolo a Milano.



2 Commenti

  1. antonio iazzetta
  2. antonio iazzetta

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