Accademia del Mobile

Scoprite tutti i segreti di Accademia del Mobile, una azienda impegnata da anni nella produzione di elementi di arredamento di alta qualità. Potrete conoscere la storia di Accademia del Mobile, le sue peculiarità, le tipologie di produzione, dove comprare i suoi prodotti, lo stile e le lavorazioni. Conoscere bene una azienda è importante per il consumatore che vuole scegliere in maniera consapevole i suoi mobili ed elementi di arredo.

Accademia del Mobile

Carta d’identità di Accademia del Mobile

  • Nome: Accademia del Mobile
  • Produzione di mobili: dal 1793
  • Anno di nascita: 2003
  • Cittadinanza: italiana
  • Indirizzo di Residenza: via Zuccotti, Cavalcaselle Castelnuovo del Garda – Verona
  • Domicilio: internazionale
  • Indirizzo virtuale: www.accademiadelmobile.it
  • Il papà: Elio Zuccotti, dalla tradizione di tutta la famiglia Zuccotti
  • Produzione: arredi per la zona giorno e la zona notte in legno massello
  • Mission: continuare una tradizione secolare all’insegna della lavorazione del legno massello più pregiato
  • Metodo di realizzazione: scelta della migliore materia prima, stagionatura, lavorazione tradizionale, utilizzo di macchinari all’avanguardia, rifiniture a mano, laccature e cerature pregiate
  • Identità nazionale: l’azienda italiana leader nel settore degli arredi in legno massello
  • Identità internazionale: presente con 2300 punti vendita in tutta Europa

Accademia del Mobile: una storia con radici nella Storia

La storia della famiglia Zuccotti, fondatrice e ancora oggi alla guida dell’impresa Accademia del Mobile, si perde nella notte dei tempi, sfiorando la leggenda e il mito; in realtà si tratta di un racconto ben radicato nella Storia con la S maiuscola, quella fatta di re e guerre, ma anche di gente comune e gente un po’ speciale.

A Bosco, in Piemonte, si hanno le prime tracce di questa storia epica. Agostino Zuccotti è notaio e anche uomo d’armi per il re di Spagna, discendente di una famiglia che probabilmente già dal 1398 rivestiva ruoli legali e rappresentativi del potere.

Il figlio di Agostino però, Angelo, cambia le tradizioni e le sorti della famiglia; è ancora bambino quando suo padre muore ed è probabile che la madre lo abbia mandato a imparare un mestiere in una delle botteghe di legnaioli piemontesi; lo si trova infatti nominato in un inventario di un’antica villa ad Alessandria. Dal 1630 si perdono le tracce di Angelo in Piemonte; probabilmente sono gli anni del suo trasferimento in Veneto, forse per sfuggire alla peste.

Nel 1633 il nome di Angelo compare nell’atto di nascita del figlio, guardacaso chiamato Agostino, a Cavalcaselle, nel Basso Garda. Si perdono un po’ i fili della famiglia Zuccotti, se non per uno dei discendenti successivi, Guerrino, uomo d’armi per la Repubblica di Venezia intorno al 1680.

E’ dal 1713 che si ritrovano le tracce degli Zuccotti e stavolta già legati al materiale che segnerà il fortunato destino della famiglia, il legno. Per controllare il passaggio degli eserciti austriaci e spagnoli, la Repubblica di Venezia istituisce la tappa della Villa Campara per i viaggiatori e le truppe: in questo luogo vengono garantiti servizi di vettovagliamento e cambi di carri; per assicurare la costante produzione di questi ultimi, vengono coinvolti tutti i centri abitati nel raggio di 18 km da Campara.

Tra questi c’è anche Cavalcaselle. Grazie a questo provvedimento, due fratelli Zuccotti, riescono a mettere su una fortuna lavorando il legno per i carri di Campara, segnandoli con un particolare disegno, che assicura loro il pagamento; forse l’antenato del marchio dell’azienda. E’ nel 1793 però che compare ufficialmente il primo falegname della famiglia: Michele Zuccotti, che probabilmente porta a evoluzione il simbolo della famiglia.

Nel 1811 nasce Paolo Zuccotti, il primo della famiglia a praticare contemporaneamente l’arte del legno e quella del calzolaio; da lui prende il nome la località di Cavalcaselle ancora oggi chiamata Nucleo Zuccotti; alla sua morte lascia la bottega ai 3 figli, e saranno due suoi nipoti, Anton Daniele e Albino, a portare avanti l’arte di lavorare il legno, in particolare quello dei carri agricoli.

All’inizio del ‘900 ormai i carri Zuccotti sono simbolo di un’arte consolidata e di grande perizia nella fabbricazione; in special modo sono famose le testate dei carri, intarsiate con motivi floreali tra cui si ritrovano il nome e il simbolo della famiglia Zuccotti; elemento ricorrente di queste testate, originale e simbolico, è una testa di coccodrillo, scolpito nella trave dell’asse mobile. Ne è rimasto un esemplare, datato 1924.

La produzione della famiglia Zuccotti però, in quegli anni, non si era limitata solo ai carri, ma si era estesa anche ai mobili, totalmente in massello.

La tradizione e le tecniche ereditate da questa lunga storia con radici antiche, la garanzia di un marchio che è durato nei secoli, hanno portato Elio Zuccotti, per ora ultimo discendente di questa grande famiglia, a fondare nel 2003 l’Accademia del Mobile; Accademia del Mobile è l’azienda che porta alto il nome della sua famiglia e l’arte che l’ha sempre caratterizzata; la sua è una denominazione che sa di aulico, di cultura, di storia, che ricorda realtà create nel passato, ma che ancora dominano i pensieri e le arti, a testimonianza che Zuccotti ha segnato la Storia coi suoi mobili.

Qualità degli arredi: i numeri dell’Accademia del Mobile

Per capire quali sono le caratteristiche di un arredo firmato Accademia del Mobile, basta guardare qualche numero significativo. Innanzitutto il 1793, l’anno della fabbricazione del primo mobile da parte della famiglia Zuccotti, è un numero che porta tutto il peso di una tradizione e di un’arte che valgono più di due secoli. Ma i numeri che caratterizzano la produzione dei mobili odierna, sono più che esplicativi di un’attenzione alla qualità del prodotto finale durante tutta la lavorazione dei mobili:

  • sono 4 i tronchi utilizzati per la fabbricazione di ogni singolo mobile
  • sono 660.000 i metri lineari di assi lavorati annualmente
  • 14.500 sono le ore dedicate alla stesura della cera
  • 11.000 le ore dedicate alla creazione di linee e forme

Come nasce un mobile dell’Accademia del Mobile

Gli arredi prodotti dall’Accademia del Mobile sono caratterizzati da elementi inconfondibili e ineguagliabili, dove ogni fase del processo produttivo ha un preciso iter da seguire.

Ogni mobile è caratterizzato dall’utilizzo come materia prima del legno massello: Accademia del Mobile utilizza soltanto il cuore del tronco, il “durame”, la parte interna, che assicura ai suoi mobili qualità e durata nel tempo.

Dopo la scelta della materia prima, avviene la stagionatura della stessa: gli alberi scelti, uno a uno, vengono tagliati verdi, suddivisi in tavole e messi ad essiccare e stagionare, fino a raggiungere una percentuale di umidità interna del 13%; questo processo garantisce solidità e robustezza al prodotto finale.

Le assi stagionate vengono poi lavorate con macchinari tecnologicamente avanzati, private dei nodi e poi tagliate in lunghezze stabilite. Ecco che nascono i pannelli. Con la fresatura dei profili, dai pannelli e dalle doghe in legno massello, vengono realizzati i componenti pronti per la fabbricazione dei mobili. Trafori e tagli vengono effettuati in questa fase con la massima precisione.

Le tecniche ebanistiche utilizzate a questo punto per la fabbricazione delle strutture sono tuttora insuperate, e frutto della lunga esperienza nei secoli della famiglia Zuccotti.

Intarsi e intagli sono rifiniti rigorosamente a mano.

La lucidatura, una volta fabbricato il mobile, è la fase che rende veramente brillante e bello un arredo; tale processo può articolarsi anche in 14 interventi diversi, tra cui la tinteggiatura realizzata con terre rare e acqua.

La ceratura è l’ultima fase di finitura, in cui sul mobile viene steso un abbondante strato di cera antiquaria, per rendere il mobile più resistente agli urti e ai graffi.

Il mobile viene poi lasciato riposare 10 ore dopo questa ultima fase e poi viene lustrato a mano con panni di lana.

Infine vengono scelti accuratamente gli elementi della ferramenta e della maniglieria; il mobile viene controllato rigorosamente per l’ultima volta e poi marchiato a fuoco.

Una curiosità: i “segreti” dell’Accademia del Mobile

Gli arredi prodotti dall’Accademia del Mobile nascondono piccole sorprese: i “segreti”.

In linea con la tradizione secolare della produzione lignea della famiglia Zuccotti e con la storia di ogni mobile, gli arredi dell’Accademia del Mobile sono completati dalla presenza di contenitori, cassettini, piani scorrevoli, piccoli vani nascosti dalla struttura principale e chiamati proprio per questo, da sempre, segreti.

Solo il proprietario è l’esclusivo detentore dei meccanismi o delle chiavi per far uscire allo scoperto i “segreti”; dettagli che rendono ogni mobile ancora più privato, custode di storie e personalità, legame intimo tra le persone e la loro casa. I segreti sono un valore aggiunto ai mobili in legno massiccio: sono capaci di evocare e affascinare, di custodire e raccontare, anche ora, in un epoca in cui tutto è tecnologia, in cui la privacy è ormai un concetto consolidato e da difendere, ma che sempre sfugge al controllo, in cui esistono casseforti a prova di carroarmato che comunque riescono a essere violate, in cui per distruggere o nascondere documenti scomodi o intimi basta un click. In un tempo come questo è ancora possibile avere dei segreti proprio dove nessuno li andrebbe più a cercare.

I segreti dell’Accademia del Mobile rappresentano un dettaglio e una particolarità che rende questa azienda praticamente unica nel panorama del mercato dell’arredamento italiano; solo un particolare, tuttavia sono proprio i dettagli che fanno la differenza, soprattutto quando testimoniano non solo Storia, ma anche sapienza di costruzione e tradizione, indispensabile per produrre arredi di qualità in legno massello.

Prodotti dell’Accademia del Mobile

Le collezioni dei prodotti dell’Accademia del Mobile sono tre:

  • classica
  • etnica, chiamata Mondo Accademia, suggestioni dal mondo
  • moderna

Accademia del Mobile vende tutto l’arredo per la zona giorno e la zona notte di una casa, e anche nella collezione moderna, rimane in linea con la tradizione e con il processo produttivo di qualità che caratterizza ogni suo arredo. Il protagonista quindi è sempre il legno: cambiano colori, forme e idee, ma l’essenza del legno è sempre in primo piano, con le sue venature e la sua durevole e confortevole resistenza.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *