Arredare in stile orientale

Lo stile d’arredo orientale non è unico e omogeneo, o meglio, non lo è la sua rivisitazione occidentale, in quanto ciò che noi occidentali abbiamo ricavato dall’Oriente mescola insieme diverse tradizioni e filosofie. Nello stile orientale rientra la filosofia Feng Shui cinese, quella Zen giapponese e il "minimalismo orientale". Diversi sono i tratti distintivi dei vari stili, che si fondono per dare un tocco esotico e spirituale alla casa.

stile d’arredo orientale

Arredare una casa in stile orientale significa darle un carattere molto preciso e definito: la casa infatti diventa così non solo espressione di gusti e personalità, ma anche tramite dell’anima e dello spirito verso la natura. Lo stile orientale punta a un equilibrio che non è solo esteriore ma è anche conseguentemente interiore.

Cos’è lo stile d’arredo orientale

Lo stile d’arredo generalmente riconosciuto come “orientale” è come detto un insieme di stili che nei Paesi Orientali sono ben distinti l’uno dall’altro. Tra gli stili compresi in quello comunemente detto orientale, rientrano lo stile nipponico, lo stile Zen, il minimalismo orientale, il Feng Shui, lo stile cinese.

Gli elementi che accomunano questi stili sono i materiali utilizzati e la filosofia che detta le regole, una filosofia votata al benessere del corpo e della mente, al loro rapporto benefico con la natura, all’essenzialità dei mobili, all’equilibrio e soprattutto all’ordine, fondamentale secondo gli orientali per star bene in un ambiente. L’impatto visivo deve essere armonioso, pacato, piacevole, ma mai aggressivo. La funzionalità è data dalla ricerca dell’essenzialità, dalla presenza di pochi elementi facili da sistemare e da tenere in ordine.

I tratti distintivi dello stile orientali si riconoscono esteticamente dai colori utilizzati, dai materiali naturali, dalla posizione degli arredi, considerata molto importante, e dalle forme degli arredi.

Arredare in stile orientale

Tratti distintivi dello stile d’arredo orientale

Lo stile orientale si può distinguere per la presenza di alcuni tratti distintivi particolari:

  • uso di materiali naturali, come legno e carta
  • presenza di luci soffuse, provenienti da lampade d’atmosfera e/o candele
  • presenza di essenze profumate e/o incensi
  • utilizzo di porte scorrevoli (dalla tradizione giapponese)
  • tendenza all’utilizzo del pavimento (dalla tradizione giapponese): il floor-living, il piano terra, è caratterizzato da letti futon su tatami, tavolini bassi con cuscini come sedute, che testimoniano la filosofia dello stile, tendente all’essenzialità
  • utilizzo talvolta dei laccati colorati, dalla tradizione cinese
  • utilizzo di colori adatti alle varie funzionalità degli ambienti (dal Feng Shui)
  • posizione degli arredi secondo le convinzioni filosofiche e spirituali: il Feng Shui insegna che l’armonia con la natura significa anche tenere conto dei quattro punti cardinali, della presenza di luce e vento in casa, ma anche che il benessere del corpo è condizionato dall’assenza di spigoli vivi e di passaggi troppo stretti, perché invece l’uomo necessita di ambienti ampi e ariosi per star bene
  • ampio utilizzo di tessuti: essi infatti oltre a creare atmosfere rilassanti, permettono di rinnovare la casa senza cambiare o spostare arredi e mobili, la cui posizione rimane fondamentale in questo stile.

Materiali dell’arredamento in stile orientale

Per arredi e rivestimenti, lo stile orientale utilizza soprattutto materiali naturali. Ad esempio le porte interne nello stile giapponese sono le “fusuma” le tipiche porte scorrevoli in carta “shoji”.

Per il resto il materiale più utilizzato, sia per rivestimenti che per arredi, è il legno, specialmente in essenze chiare, comunque di provenienza orientale. Il bambù è un altro materiale molto utilizzato per determinati tipi di arredi: leggero, resistente e naturale.

L’utilizzo di divisori scorrevoli di carta in stile giapponese, separa gli ambienti conferendo loro una grande luminosità, ma riscaldare una casa dotata di separè di carta risulta difficile: tali ambienti risulteranno quindi freddi durante la brutta stagione.

Un altro materiale che deve essere utilizzato in casa secondo la filosofia Feng Shui per bilanciare la presenza del legno è il metallo. I tessuti, molto utilizzati in questo stile, possono essere leggeri come l’organza, oppure stropicciati, lucidi e plissè, oppure ancora possono essere drappeggi di seta.

Forme e colori dello stile orientale

Gli arredi dello stile orientale hanno forme definite, più spesso squadrate, votate al minimalismo e all’essenzialità, ma il più possibile prive di spigoli vivi. Nessuna decorazione è ammessa sugli arredi e sulle pareti, tranne quelle costituite naturalmente dai tessuti. Le decorazioni sono solo presenti nei mobili cinesi d’epoca, dove erano frequenti anche le laccature colorate. La tendenza “al pavimento”, fa sì che le forme essenziali e semplici degli arredi orientali si sviluppino in orizzontale, comunque verso il basso, e quasi mai nel senso verticale.

La tradizione Zen e soprattutto il Feng Shui dettano le regole per quanto riguarda i colori di questo stile. Secondo il Feng Shui ogni colore ha un significato preciso e deve essere associato a particolari attività.

La tradizione Zen, in accordo con il minimalismo, tenderebbe invece all’utilizzo quasi esclusivo di colori neutri e/o tenui.

Il Feng Shui invece consiglia anche l’utilizzo di colori accesi, come il rosso o il giallo-oro, di buon auspicio e adatti a caratterizzare una stanza che si affaccia su un paesaggio poco piacevole. Il Feng Shui consiglia anche l’utilizzo di colori tenui per gli ambienti di piccole dimensioni, dove grava già la mancanza di spazio.

Verde e marrone sono altri colori contemplati: il marrone è il colore della terra e del legno e quindi della natura, così come il verde, che simboleggia anche la rinascita.

Il blu è il colore dello studio e del relax, adatto quindi anche alla zona notte, mentre il rosa è il colore dell’amore.

Stranamente, il Feng Shui contempla anche l’utilizzo del nero, considerato la summa di tutti i colori; attenzione però perché in alcuni casi potrebbe essere di cattivo auspicio.

Posizione degli arredi

Come detto, gli arredi nello stile orientale tendono a essere posizionati verso il basso, quindi a terra. Ma non solo: anche l’orientamento degli arredi stessi è importante per la filosofia orientale e il benessere in armonia con la natura. Il letto deve essere orientato verso nord ad esempio, la porta di ingresso non deve mai trovarsi di fronte a un’altra porta che dà sull’esterno, per non far scivolare via subito la forza vitale che entra in casa.

Non sono indicati gli arredi a centro stanza: soprattutto le sedute vanno collocate lungo le pareti.

La casa adatta allo stile orientale

La casa adatta allo stile orientale è possibilmente posta al piano terra di un edificio, è di metratura ampia e possibilmente realizzata con materiali naturali. Un loft di città potrebbe adattarsi facilmente al minimalismo dello stile orientale, che potrebbe ricondurre i suoi abitanti a una riunificazione spirituale con la natura lontana. Sicuramente adatti a questo stile d’arredo le abitazioni di campagna e di collina. Non molto indicato invece per ville, case di mare e di montagna.

Esempi di arredo in stile orientale

Un ambiente molto caratteristico nello stile d’arredo orientale è la camera da letto: pavimento ricoperto di tatami e materassi futon poggiati sopra, da arrotolare e riporre durante il giorno, oppure letti con struttura molto bassa e testiere imbottite, foderate di tessuto, appese a bastoni inchiodati al muro.

La presenza di porte scorrevoli tra una stanza e l’altra è un’altra evocazione dello stile orientale. Anche l’utilizzo di tavoli bassi per il pranzo, la presenza di cuscini a terra come sedute al posto delle sedie, sono altri elementi caratteristici di questo stile.



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