Arredare casa in stile coloniale

Lo stile d’arredamento coloniale non si presta ad univoche interpretazioni, né può essere circoscritto all’interno di una definizione vera e propria. Questo perché lo stile coloniale è in realtà il frutto di più stili messi insieme che col tempo hanno dato vita ad un’ulteriore tipologia d’arredo.

E’ tuttavia possibile, come si cercherà di fare in questa guida, identificarne alcuni caratteri salienti e fondamentali, attraverso i quali poter dare anche alle stanze della propria abitazione quel tocco esotico assolutamente originale, che ha il sapore di terre e paesi lontani, sia nel tempo che nello spazio, e che caratterizza appunto tale tendenza.

Arredare in stile coloniale

Arredare casa in stile coloniale: le origini di una moda

Lo stile d’arredo coloniale ha origini abbastanza remote. Risale infatti ai secoli XVII e XVIII, ovvero al periodo delle grandi colonizzazioni imperialistiche, da cui prende appunto il nome.

Si tratta, come già accennato, di uno stile particolarmente eterogeneo, tant’è che è possibile individuare al suo interno tante diverse varietà che dipendono ovviamente sia dalla nazionalità dei colonizzatori europei che dai paesi colonizzati in altri continenti, oltre che dalle inevitabili esigenze climatiche, diverse da zona a zona. Si parla pertanto, non indifferentemente, di stile coloniale americano, orientale, francese, olandese, portoghese, spagnolo e addirittura georgiano.

E’ chiaro che lo stile coloniale nasce quindi dall’unione del linguaggio d’arredo della madre-patria, portato dai colonizzatori, con quello autoctono delle aree occupate. Qui gli artigiani del posto iniziarono a realizzare mobili e complementi d’arredo simili, ma non uguali, a quelli importati, aggiungendo di volta in volta i caratteri propri del gusto locale, fino a trasformare quella che era una semplice necessità in qualcosa di originale e, con l’avanzare del tempo, sempre più ricercato.

Lo stile coloniale non a caso si caratterizza, oltre che nell’arredo, anche e soprattutto nell’architettura, di cui, tra i numerosi esempi che si possono citare, si ricordano: la seicentesca Corwin House, a Salem in Massachusetts, la stazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji di Bombay e la Cattedrale della Purisma Conception a Cienfuegos (Cuba).

Caratteristiche dello stile coloniale: americano e orientale

Tra i vari linguaggi dello stile coloniale, quelli principali e di certo più conosciuti sono senza dubbio lo stile americano e quello orientale, che presentano inevitabilmente molti elementi in comune, ma anche sostanziali differenze.

Il primo è ovviamente legato alla colonizzazione inglese del Nord America e risente quindi del gusto e delle linee anglosassoni. Si tratta di uno stile abbastanza semplice, fatto di mobili massicci e privi di orpelli.

Soprattutto all’inizio mancavano di rifiniture, presentandosi piuttosto grezzi; questo innanzitutto perché i primi artigiani erano nella maggior parte dei casi improvvisati e poi perché nello stile coloniale americano più che all’eleganza e alla forma del mobile, si bada alla praticità e alla funzionalità.

Quindi atmosfere rustiche, provenienti dalle case di campagna inglesi, rese col tempo comunque più raffinate, linee classicheggianti e squadrate, solidità dei manufatti.

Lo stile coloniale orientale invece, che nasce e si sviluppa in paesi quali la Cina, l’India e l’Indonesia, ha le stesse origini, legate quindi alle forme classiche occidentali, ma raggiunse esiti diversi e per certi versi opposti.

Un ruolo fondamentale è ad esempio rappresentato dalla presenza delle stoffe e dei tendaggi che vanno ad impreziosire lo stile europeo di colori e fantasie prima impensabili, oppure dal legno che qui si arricchisce di particolari e ricchi intagli. Tutta l’attenzione è quindi rivolta, più che alla funzionalità dell’arredamento, soprattutto al suo aspetto estetico e decorativo.

Materiali, arredi e colori tipici dello stile coloniale

Un’altra questione che gli abitanti delle terre colonizzate dovettero affrontare, da questo punto di vista, fu anche la diversa disponibilità dei materiali. Un dato questo che influenzò, assieme al resto, l’evolversi dello stile coloniale.

Il legno la fa comunque da padrona, e mentre in America, tra i legni più utilizzati c’erano il legno di quercia, il rovere, l’acero, il noce, il mogano e il ciliegio, nei paesi orientali ecco che compaiono il teak, il bambù e il palissandro.

I mobili veri e propri che invece non possono mancare all’appello, e che dovrebbero essere presenti in un casa arredata secondo tali dettami, sono sicuramente, tra gli altri, i letti a baldacchino, le credenze, le cassettiere e i mobili buffet. Anche le sedie hanno caratteri distintivi e quelle tipiche presentano schienali alti caratterizzati da listelli verticali.

Per quanto riguarda le stoffe, lino e velluto se ci si ispira allo stile coloniale americano, sete e cotone se invece si predilige quello orientale.

E infine i colori. A dominare sono certamente i marroni del legno, nelle loro infinite sfumature e tonalità, e poi ancora il bianco (quello delle lenzuola o dei tendaggi), il giallo coloniale e le varie gradazioni del beige.

Dove acquistare

Per realizzare anche a casa propria un arredamento in stile coloniale l’importante è conoscerne le caratteristiche principali che qui si è cercato di riassumere brevemente.

Si può decidere di arredare in questo modo sia tutte le camere, che una stanza soltanto, magari la cucina o la camera da letto, che sono tra quelle che meglio si prestano ad una trasformazione in questo senso.

Tuttavia l’impresa è facilitata dal fatto che in commercio sono tantissimi i marchi che offrono vere e proprie collezioni in stile coloniale (da acquistare sia direttamente in negozio che on-line), con mobili o originali, importati dall’estero, o che comunque rispecchiano a tutti gli effetti, al di là di qualche inevitabile variante o arricchimento, quelli dei secoli passati.

Tra le aziende e i marchi di produzione con arredi coloniali in catalogo si ricordano ad esempio:

  • Maisons du Monde http://www.maisonsdumonde.com/IT/it
  • Etnico Outlet http://www.etnicoutlet.it/
  • I Sastra http://www.isastra.com/
  • Coloniale Home Collection http://www.coloniale.info/


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