Viaggiare con gli animali da compagnia

Con l’arrivo delle vacanze ci si trova ad affrontare il problema di come comportarci con i nostri animali domestici. Dando per scontato che non li abbandoneremo vigliaccamente su un’autostrada (perché in quel caso gli animali saremmo noi e non loro) vediamo quali sono le possibilità offerte dalle strutture turistiche per portare i nostri piccoli amici con noi, i consigli per affrontare il viaggio in tranquillità e le alternative per lasciarli in città durante le nostre ferie.

Da una stima di qualche anno fa, pare ci siano almeno 8 milioni di gatti e 7 milioni di cani ospitati nelle famiglie italiane. I nostri amici a quattro zampe spesso sono considerati veri e propri membri della famiglia, ma può capitare che al momento delle sospirate vacanze ci si ponga il problema di come comportarsi con loro.

Nonostante l’Italia sia ancora indietro rispetto ad altre nazioni europee, dove il turismo con gli animali domestici è generalmente ben accettato e sono presenti adeguate strutture ricettive, anche nel nostro Paese le alternative per una vacanza con cani e gatti sono disponibili e valide, e in continua crescita.

Viaggiare con gli animali da compagnia

In vacanza con i propri animali domestici

Un esempio sono le strutture appositamente rivolte al turismo coi propri animali: agriturismi, alberghi, campeggi, spiagge attrezzate nelle quali gli ospiti a quattro zampe sono i benvenuti. Esistono anche alberghi e campeggi che, pur non essendo attrezzati in modo specifico, accettano di buon grado i nostri animali domestici: è bene informarsi al momento della prenotazione sugli eventuali servizi offerti, e sulla documentazione richiesta. Può essere necessario, infatti, dichiarare la tipologia di animali da ospitare, il grado di cura che il padrone avrà nei loro confronti e, cosa più importante di tutti, garantire che gli animali siano in regola dal punto di vista sanitario.

È anche indicato, prima della partenza, consultare i regolamenti comunali e le strutture presenti sul territorio (ambulatori veterinari, pensioni per animali, aree attrezzate) che possono rivelarsi utili in caso di necessità.

Nel caso ci dovessimo recare all’estero con un cane di grossa taglia, meglio verificare preventivamente che questo non appartenga alla lista di razze che, in alcuni Paesi, non possono varcare le frontiere. All’interno dell’Unione Europea la regolamentazione degli ingressi non è geograficamente omogenea: esistono particolari disposizioni per l’ingresso degli animali in Gran Bretagna, Irlanda, Svezia e Malta. Ancora più complessa è la situazione a livello extraeuropeo: alcuni Paesi prevedono l’obbligo di quarantena e altri controlli stringenti, quindi è sempre necessario documentarsi per tempo presso i vari Consolati.

Le strutture ricettive per ospitare i vostri animali

In rete si trovano ormai moltissimi siti dedicati alle vacanza con gli animali domestici, alcuni dei quali sono riportati in fondo alla pagina.

Sul territorio sono presenti alberghi e hotel attrezzati ad ospitare cani e gatti, dotati di cucce, brandine o gabbie per tenere in camera il proprio animale. Queste strutture consentono inoltre di preparare, se necessario e mediante appositi contenitori, i pasti degli animali presso le proprie cucine.

In genere quasi tutti i campeggi ammettono ospiti felini, mentre sono relativamente pochi quelli attrezzati per i cani. È comunque tassativamente obbligatorio l’utilizzo di paletta e sacchettini per raccoglierne le deiezioni, e che nei luoghi affollati i cani siano muniti di museruola e tenuti al guinzaglio. Se il nostro cane tende ad abbaiare molto, è assolutamente sconsigliato trascorrere una vacanza in campeggio, per via delle severe norme che regolano il rispetto del silenzio (soprattutto durante le ore notturne).

Le spiagge attrezzate per i cani (“dog beach”) sono ancora poche nella nostra penisola, ma in continua espansione. Secondo una legge del 1997 spetta ai Comuni autorizzare le spiagge accessibili agli animali, e le regole per l’utilizzazione sono stabilite di concerto con le ASL locali. Per accedere ad una spiaggia attrezzata, il cane deve essere in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina e con le vaccinazioni, quindi il proprietario deve sempre avere con sé il libretto sanitario dell’animale. Esistono sulla spiaggia delle zone delimitate sia per fare il bagno che per lasciare liberi i cani, che altrimenti devono essere tenuti al guinzaglio. Durante le “passeggiate igieniche” e qualora sia necessario, i proprietari sono tenuti a pulire se il cane ha sporcato: sono a loro disposizione palette e sacchettini. Alcuni stabilimenti hanno fontane e forniscono ciotole monouso per permettere l’abbeveraggio dei cani, mentre sono in genere presenti docce per ripulire dalla salsedine l’animale dopo il bagno. Nelle spiagge più grandi si può anche trovare un servizio veterinario per le emergenze.

Può anche capitare, per scelta o per necessità, che decidiamo di lasciare i nostri animali a casa: sono utilissime le pensioni per cani e gatti che, a prezzi abbastanza limitati, si prenderanno cura di loro. In genere il costo varia dai 5 ai 20€ al giorno, a seconda della tipologia di animale, del periodo dell’anno e dei servizi offerti. Per periodi superiori alla settimana sono in genere previste tariffe agevolate.

Aspetti sanitari del viaggio con gli animali

Prima di tutto è meglio portare il proprio animale dal veterinario qualche settimana prima di partire: la visita permetterà di sapere se lo stato di salute è idoneo intraprendere il viaggio e il medico provvederà a somministrare le adeguate profilassi sanitarie e le vaccinazioni. È sempre buona norma chiedere informazioni al veterinario sui rischi legati al territorio dove ci recheremo in vacanza, perché può essere necessario vaccinare il proprio animale. Ad esempio, nella Pianura Padana è endemica la filariosi, una grave malattia trasmessa dalle zanzare che colpisce l’apparato cardiocircolatorio del cane: per prevenirne l’insorgenza, basta ricorrere ad una semplice vaccinazione preventiva. Altre vaccinazioni che potremmo essere consigliati a fare sono quella contro la leishmaniosi e la profilassi antirabbica (obbligatoria, ad esempio, quando la destinazione è la Sardegna). Anche pulci e zecche possono causare l’insorgenza di malattie, quindi è sempre consigliabile munire cani e gatti degli appositi collari.

Portiamo sempre con noi il libretto sanitario del nostro cane o gatto, che oltre ai suoi dati anagrafici contiene la “storia” delle vaccinazioni e dei trattamenti sanitari cui è stato sottoposto nella sua vita (antizecche, echinococco). Il libretto, consente le tempestive ed adeguate cure in caso di incidente, è spesso richiesto anche dalle strutture ricettive al momento del check in e sostituisce tutte le altre certificazioni richieste per gli spostamenti nei Paesi dell’Unione Europea.

Nel caso dei cani, il libretto contiene anche le informazioni sul microchip che, per legge (Regolamento CE 998/2003), deve essere impiantato nell’orecchio dell’animale e che permette il suo riconoscimento in caso di smarrimento. Tutti i dati, infatti, sono registrati all’anagrafe canina; lo stesso vale per il tatuaggio, che però ormai è stato soppiantato. Se ancora il nostro animale non possiede il microchip, basta andare dal veterinario che provvederà ad impiantarglielo con una semplice ed indolore puntura all’orecchio: al suo interno sono custoditi anche i nostri recapiti personali, che semplificano la procedura di restituzione dell’animale in caso di smarrimento. Durante le vacanze, infatti, i cani “di città” che non sono abituati a vivere all’aperto possono facilmente perdersi inseguendo segnali odorosi: meglio quindi essere certi che, in caso di smarrimento, il nostro animale verrà identificato facilmente.

Come viaggiare con i nostri animali

Nella maggior parte dei casi il nostro cane o il nostro gatto non sono abituati a spostamenti in automobile o con altri mezzi di trasporto, soprattutto quelli a lunga percorrenza. Il viaggio rappresenta un momento molto delicato della vacanza, ed è particolarmente stressante per gli animali che sono continuamente sollecitati da movimenti, suoni, odori e colori non comuni. Vediamo quindi quali sono le buone regole da seguire per attutire gli stress da viaggio.

Indipendentemente dalla tipologia di spostamento, i gatti devono sempre viaggiare nell’apposito trasportino. In commercio ne esistono di varie dimensioni e, per i viaggi particolarmente lunghi, sono consigliati i modelli dotati di piccole vaschette con la sabbia, che l’animale può utilizzare per i suoi bisogni e ci solleva dall’incombenza di farlo uscire dalla gabbietta (con il relativo pericolo di fuga).

Il trasporto in automobile deve avvenire in sicurezza: secondo la legge italiana, è consentito trasportare nell’abitacolo un solo cane, a patto che la sua presenza non rappresenti un intralcio o un pericolo per il conducente. Il trasporto in questo caso può avvenire sul sedile posteriore e con le cinture di sicurezza allacciate, esattamente come per un passeggero. In che modo? Esistono in commercio apposite pettorine che consentono di allacciare il cane alle cinture dell’automobile. Nel caso volessimo trasportare più di un animale, è necessario farlo nel bagagliaio della vettura, dotato di rete divisoria, oppure all’interno di apposite gabbie da trasporto.

Ricordiamoci di guidare senza brusche frenate, accelerazioni o improvvisi cambi di direzione: anche gli animali soffrono infatti di mal d‘auto. L’abitacolo deve essere sempre ben ventilato, con temperature idonee ed è necessario fare soste regolari durante i lunghi viaggi, per permettere all’animale di bere, fare i suoi bisogni e sgranchirsi le zampe. E, ovviamente, le soste fanno bene anche ai passeggeri a due zampe!

Mai lasciare un animale solo in macchina quando fa caldo, nemmeno se i finestrini sono abbassati e la nostra assenza dura appena qualche minuto. Questo perché la pelliccia degli animali rende molto difficoltosa la dispersione del calore in un ambiente chiuso, e vi sono rischi concreti di colpi di calore anche mortali. Da non dimenticare che con un simile comportamento si rischia la denuncia per abbandono di animale.

Nei viaggi in treno i cani di piccola taglia possono essere trasportati in gabbiette o in braccio al padrone, ma solo in seconda classe. Quelli di dimensioni maggiori possono viaggiare in scompartimento con l’obbligo di utilizzo della museruola e del guinzaglio, la cui lunghezza non deve essere superiore al metro e mezzo, e non devono in alcun modo arrecare disturbo alle altre persone. In alternativa, i cani di grossa taglia possono viaggiare liberi (senza guinzaglio o museruola) solo in uno scompartimento interamente prenotato e pagato dal proprietario, che però deve sostenere anche le spese di disinfestazione dei locali obbligatorie dopo l’avvenuto trasporto. Esistono comunque diverse modalità di trasporto e restrizioni a seconda della tipologia di treno (regionale o interregionale, Eurostar, Intercity, Wagon Lit): meglio informarsi presso Trenitalia prima di effettuare la prenotazione.

Il trasporto degli animali domestici su traghetti e navi è consentito senza eccezioni, anche se alcune compagnie di navigazione come Tirrenia richiedono un certificato di buona salute per i cani. Qualora la destinazione finale fosse la Sardegna, è inoltre obbligatoria la vaccinazione antirabbica. Cani e gatti non dovrebbero mai viaggiare nella stiva delle navi: oltre allo shock di essere chiusi per ore in un ambiente rumoroso e sconosciuto, rischiano anche colpi di calore. Per questo, è consentito il trasporto in cabina o sul ponte di gatti e cani di piccola taglia, previo il consenso degli altri passeggeri. I cani di grossa taglia possono viaggiare col padrone sul ponte, muniti di museruola e guinzaglio.

Quasi tutte le compagnie aeree, ormai, offrono la possibilità di volare col proprio animale domestico. Gli animali più piccoli (fino ai 10 chilogrammi di peso) possono generalmente viaggiare nella cabina in braccio al padrone o nelle apposite gabbiette, mentre per quelli di dimensioni maggiori è necessario il trasporto nella stiva pressurizzata. La regolamentazione differisce però da compagnia a compagnia, perciò è bene informarsi sulle modalità di trasporto di ciascun vettore. Alcune compagnie, infatti, richiedono l’utilizzo di uno specifico tipo di trasportino per il viaggio in cabina. Gli animali trasportati nella stiva dell’aereo sono collocati in apposite gabbie rinforzate, e le compagnie aeree di dimensioni maggiori garantiscono perfino l’assistenza veterinaria e la presenza di punti di ristoro durante gli scali.

E per viaggiare all’estero? Bisogna per tempo richiedere presso le ASL territoriali o il proprio veterinario il “Passaporto per animali da compagnia”, ed informarsi sugli obblighi sanitari in vigore nel Paese di destinazione. Gli animali devono infatti essere in regola dal punto di vista sanitario, ed in particolare con le vaccinazioni; in caso contrario, possono essere trattenuti dalle autorità sanitarie per eventuali controlli o, peggio, per un periodo di quarantena. Al momento della prenotazione di un viaggio aereo all’estero è indispensabile informarsi anche sugli obblighi sanitari imposti dai Paesi dove verranno effettuati gli eventuali scali. Il pericolo, infatti, può essere rappresentato da problemi posti dalle autorità sanitarie dei Paesi di transito, con il rischio che i nostri animali vengano fermati a metà viaggio per essere sottoposti a quarantena.

Gli animali particolarmente sensibili ai viaggi possono essere trattati con farmaci ad azione tranquillante, per ridurne gli stress da trasporto. Questa pratica però deve essere considerata una soluzione solo per casi estremi, e da applicare solo sotto la supervisione di un medico veterinario. Molto meglio, se l’animale viaggia in nostra compagnia, tenerlo tranquillo parlandogli dolcemente ed accarezzandolo.

Cosa portare con sé durante il viaggio

L’animale deve sempre avere a disposizione acqua fresca, perché lo stress da viaggio può causare la disidratazione. Ricordiamoci perciò di prendere sempre una ciotola con noi, eventualmente due nel caso il viaggio sia lungo e si renda necessario alimentare il nostro cane o gatto. Per gli spostamenti più brevi è meglio che gli animali non vengano nutriti, anche se nella maggior parte dei casi non mangerebbero comunque perché lo stress del viaggio induce la scomparsa temporanea dell’appetito. Per l’alimentazione “da viaggio”, meglio ricorrere a crocchette e biscottini piuttosto che al cibo umido delle lattine: sono più facilmente trasportabili e hanno il vantaggio di non sporcare.

Per quanto riguarda i cani, è indispensabile portare sempre con sé museruola e guinzaglio, obbligatori quando ci rechiamo in un luogo chiuso, come un centro commerciale o un supermercato. Per diminuire l’inevitabile senso di smarrimento che attanaglia gli animali che si trovano improvvisamente in luoghi sconosciuti, può essere utile portarsi in vacanza il lettino nel quale il nostro animale è abituato a dormire. Per lo stesso motivo, mettiamo in valigia anche i suoi giochi e qualche osso (finto) da sgranocchiare. Soprattutto per le vacanze al mare o nelle quali il nostro cane farà dei bagni, da non dimenticare è lo shampoo per la pulizia del pelo, una spazzola ed un asciugamano. Sempre per un discorso di igiene, ricordiamoci anche di portare la paletta e un’adeguata scorta di sacchettini per raccogliere le deiezioni del nostro cane, ed un ricambio dei collarini antizecche ed antipulci.

Anche nel caso dei gatti è opportuno portare con sé, ove possibile, la cassettina per i loro bisogni ed un’adeguata scorta di sabbia. Il nostro micio gradirà sicuramente la presenza di un tronchetto sul quale affilarsi le unghie e di qualcuno dei suoi giochi.

Qualunque sia la natura del nostro amico a quattro zampe, è indispensabile portare con noi una sua fotografia recente, che potrà essere utile nella malaugurata eventualità di uno smarrimento.

Siti internet informativi su come viaggiare con animali al seguito

Anagrafe canina
www.anagrafecanina.com/

Polizia di Stato
poliziadistato.it/articolo/1088-Il_passaporto_per_gli_animali_da_compagnia

Dog welcome
www.dogwelcome.it/

Io posso entrare
www.iopossoentrare.it/

Turisti a 4 zampe
www.turistia4zampe.it/

Ministero della Salute
www.salute.gov.it/caniGatti/paginaMenuCani.jsp?menu=viaggiare&lingua=italiano



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  1. JustDog.it

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