Conoscere il cane

La convivenza tra uomo e cane ha origini millenarie, legate in un primo momento alla caccia e in seguito dopo la rivoluzione agricola anche alla difesa del bestiame e della proprietà. Si ritiene che il cane discenda dal lupo o dallo sciacallo (o da entrambi) e che in seguito alla selezione naturale e alla domesticazione dell’uomo si sia evoluto nella specie Canis Lupus Familiaris attuale, che si distingue dai suoi predecessori sia per caratteristiche morfologiche che sociali. Recenti studi hanno ipotizzato che le molteplici forme attuali del cane derivino dal “domesticamento naturale” del lupo, in particolare, di esemplari meno atti alla caccia e poco timorosi nei confronti dell’uomo, che hanno iniziato ad affiancarsi a piccole comunità nomadi, le quali si servivano di loro come “sentinelle”. Secondo tali ipotesi questo è stato il primo passo di una collaborazione tra le due specie che dura ancora oggi.

In alcuni testi dell’antichità s’inizia a esprimere ammirazione per questo animale dalle doti morali paragonabili a quelle umane. E’ consueto trovare, in quadri del Rinascimento, cani ritratti con la stessa maestria realistica con la quale sono immortalati, accanto a loro, grandi figure e personaggi di quell’epoca. E’ proprio l’iconografia rinascimentale a testimoniare per prima l’affermarsi dell’attuale concetto di “cane da compagnia”.

Ecco quindi una guida completa e facile sul cane, per conoscere storia, evoluzione, razze, attitudini, comportamento, caratteristiche del più famoso e diffuso animale domestico al mondo. Se amate i cani e ne avete già uno, oppure desiderate averlo, allora è bene che ne conosciate tutti i segreti per poterlo accudire al meglio e apprezzarne in pieno tutte le doti.

cane

Quando il cane aiuta l’uomo

Nei giorni nostri il cane è utilizzato per svolgere molti lavori e, talvolta, il suo contributo è indispensabile. Basti pensare ai cani che affiancano persone diversamente abili. Di questa categoria fanno parte i Leader Dogs, a servizio di persone non vedenti; i Service Dogs, utilizzati da persone affette da patologie motorie; gli Hearing Dogs, che assistono persone con problemi uditivi. Le razze maggiormente impegnate a svolgere questa funzione sono: il Labrador Retriver, il Golden Retriver e il Pastore Tedesco (generalmente di sesso femminile, perché d’indole più docile). Questi cani iniziano un addestramento mirato (più o meno a dieci settimane di vita), presso centri specializzati, dove imparano a reagire a circa 30 comandi acustici, riportare oggetti, accendere e spegnere strumenti elettrici, a riconoscere gli ostacoli e a comunicare con l’uomo con linguaggi specifici.

Un’altra importante applicazione odierna del cane è a servizio dell’Esercito. Balzano agli onori della cronaca coraggiosi cani antimine addestrati per sviluppare ulteriormente il loro olfatto e utili nel riconoscimento di ordigni esplosivi sotterrati.

Cane da compagnia

È da sempre appellato come “il migliore amico dell’uomo” e certamente è l’animale domestico tra i più diffusi al mondo. Il cane occupa una posizione molto particolare nella società umana,diventa un compagno di giochi per i bambini (e non solo) e ancora un fedele amico per le persone anziane e sole, per i quali diventa spesso l’unico scopo della loro vita. A gran torto non viene attribuita, al cane da compagnia, una funzione utile, poiché è consueto considerarlo solo come parte della casa. E’ doveroso ,invece attribuirgli e riconoscergli una funzione addirittura terapeutica; la serenità, la dedizione e l’amore che è capace di donare al suo padrone senza chiedere nulla in cambio, se non una carezza è impareggiabile.

Tutte le razze possono entrare di diritto nella categoria di cani da compagnia, infatti, un’ adeguata educazione può rendere piacevole la convivenza con qualunque cane purché vengano rispettate le sue esigenze. Sia che si tratti di una taglia grande o piccola, di razza pura o meticcio, il cane è sempre un compagno attento e intelligente che ripaga con generosità le nostre attenzioni.

Conoscere il cane: tutte le razze

I “primi cani” sono sicuramente stati selezionati per la loro attitudine a compiere dei lavori. In seguito gli esemplari più dotati furono selezionati dall’uomo; questa selezione, talvolta grossolana, ha portando la specie alle considerevoli varietà morfologiche che oggi riconosciamo come razze. Alcune razze non atte a compiere lavori (per esempio chihuahua o bassotti) sono, invece, frutto di mutazioni spontanee e del tutto casuali che l’uomo ha in seguito sfruttato e valorizzato. Le razze riconosciute attualmente sono state classificate in dieci gruppi dalla F.C.I. (federazione cinologica internazionale):

  • cani da Pastore e Bovari
  • cani di tipo Pinscher e Schnauzer, cani Bovari Svizzeri e Molossoidi.
  • Terrier
  • Bassotti
  • Segugi
  • cani da ferma
  • cani da riporto – da acqua – da cerca
  • cani da compagnia
  • Levrieri

I sensi del cane

I sensi senza dubbio più sviluppati nel cane sono l’olfatto e l’udito.

Le cellule olfattive nel cane arrivano fino 200 milioni, mentre nell’uomo sono circa 5 mila. Queste cellule recettrici allineate nella cavità nasale raccolgono e analizzano le molecole d’aria per localizzare possibili prede o qualcosa di potenzialmente pericoloso. Gli odori avvertiti vengono anche memorizzati, infatti, un cane è capace di riconoscere uno specifico odore a distanza di molto tempo.

Per quanto riguarda l’udito, il cane avverte intensità vicine agli ultrasuoni. Le sue orecchie riescono a captare suoni troppo alti perché l’uomo riesca ad udirli, che possono essere prodotti da piccole prede come topi e uccelli. Oltre a raccogliere suoni le orecchie partecipano al mantenimento dell’equilibrio corporeo.

Vista e gusto, invece non sono molto sviluppati. Il cane non riesce a distinguere le sfumature di colore, anche se è stato accertato (contrariamente a quanto si credesse in passato) che riescano a distinguere il rosso, il giallo, il blu e il verde.

Ultimo ma non meno importante è il tatto. Le sue vibrisse (comunemente chiamate “baffi”), per esempio, sono particolarmente sensibili al calore, infatti, il cane le utilizza per testare la temperatura del cibo nella ciotola prima di ingerirlo.

Indole

L’indole è l’inclinazione caratteriale naturale che ogni cucciolo eredita dal genitore, insieme alle altre caratteristiche morfologiche. Sicuramente una corretta educazione, una giusta socializzazione e un ambiente sereno permetterà al cane e al padrone di istaurare rapporti soddisfacenti ma tenendo sempre presente che l’indole di un cane può essere plasmata e non stravolta.

E’ possibile valutare l’indole di un cane esaminando alcuni parametri:

  • Socievolezza
    è la predisposizione del cane ad avere contatto fisico e a interagire volentieri con l’uomo.
  • Curiosità
    è l’interesse che l’animale mostra nei confronti di nuovi oggetti, individui e situazioni. La curiosità nel cane è spesso osservabile dal movimento della coda (scodinzolio) e dalla posizione delle orecchie (erette).
  • Vivacità
    un cane vivace mostra una notevole predisposizione a gioco. Questa caratteristica è ampiamente sfruttata nell’addestramento.
  • Docilità
    un cane docile riconosce nell’uomo il capo branco e ne accetta la superiorità. Questa caratteristica non è da confondere con la totale sottomissione, perché anche un cane docile, se avverte un pericolo, può risultare aggressivo nei confronti dell’uomo.
  • Tempra
    è la capacità di sopportare e tollerare stimoli negativi psichici e fisici o eventi spiacevoli. Un cane con una tempra troppo “dura” risulterà difficile da addestrare, al contrario, un cane con una tempra “molle” sarà sempre timoroso e imprevedibile.
  • Temperamento
    è la velocità di reazione a uno stimolo esterno. Un cane privo di temperamento si definisce apatico.
  • Possessività
    è l’attitudine del cane a proteggere cose o territori di suo interesse.
  • Aggressività emozionale
    è un tipo di aggressività non dettata dalla naturale propensione del cane all’inseguimento e all’uccisione di una preda ma dalla rabbia che può scaturire per diversi fattori come, ad esempio, la paura, il dolore o lo stress.

Conoscere questi parametri può essere utile al fine di affrontare un percorso di addestramento mirato a risolvere particolari problemi comportamentali.

Riproduzione

Il cane raggiunge la maturità sessuale (che coincide con la pubertà) tra i 6 e gli 8 mesi di età a seconda della razza. Il maschio può accoppiarsi tutto l’anno.  E’ sconsigliato fare accoppiare maschi troppo giovani (al di sotto degli 8 mesi) sia per l’inesperienza che per l’immaturità morfologica, è bene inoltre non fare accoppiare esemplari vecchi per l’insufficienza vitale degli spermatozoi.

Nelle femmine la maturità sessuale coincide con il primo calore, il ciclo estrale (che consiste nel ciclico susseguirsi di periodi di fertilità) è suddiviso in quattro fasi: proestro, estro, diestro e anaestro e ha una durata media di 6 mesi. L’estro è il periodo in cui è possibile l’accoppiamento, in questa fase, la femmina accetta il corteggiamento del maschio. La durata dell’estro va dai 4 ai 15 giorni e termina quando la femmina rifiuta il maschio.

La maturità per la riproduzione non coincide con la maturità sessuale, infatti, sebbene un cane durante la pubertà sia in grado di riprodursi, il suo corpo non è ancora pronto ad affrontare lo stress fisico che comporta una gravidanza. Generalmente la maturità per la riproduzione varia di razza in razza. Prima dell’accoppiamento si assiste al corteggiamento del maschio; il maschio e la femmina si annusano partendo dalla testa e i fianchi, poi procedono verso i genitali. Se i maschi presenti sono più d’uno, inizia uno scontro per contendersi la femmina, solo l’esemplare più forte avrà diritto ad accoppiarsi.

Le gestazione in media dura 63 giorni; nel periodo della tarda gravidanza diminuisce l’attività motoria, mentre l’appetito aumenta. I momenti che precedono il parto sono caratterizzati da inappetenza, irrequietezza e da un calo della temperatura corporea.  La cagna, durante il travaglio, si dispone in decubito laterale e si osservano forti contrazioni addominali prima dell’espulsione del cucciolo. Gli intervalli di tempo dall’ espulsione di un cucciolo all’altra è estremamente variabile e si aggira tra i 15 ai 60 minuti.

Il numero di cuccioli varia, da un minimo di uno a un massimo di quindici in base alla razza e alla taglia; i cani di taglia piccola, generalmente, partoriscono un numero inferiore di cuccioli rispetto a quelli di taglia grande. I cuccioli, alla nascita e per le settimane successive, dipendono totalmente dalla madre e fin da subito tra i piccoli, inizia una competizione per il capezzolo.
Lo svezzamento è graduale, ha inizio intorno ai 30 giorni e si conclude verso i 60.

Link a siti web sul mondo dei cani

Agraria
http://www.agraria.org/
Sito di raccolta di materiale didattico per studenti, ove è possibile trovare numerosi atlanti su diverse specie animali.

Difossiombrone
http://www.difossombrone.it/
Sito di un allevamento canino riconosciuto a livello nazionale, ove è dedicata una sezione con molte curiosità e informazioni sulla specie.



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