Addestramento cani: corsi, centri e scuole

I centri (o scuole) addestramento cani sono una diffusa realtà presente in tutto il Paese. Si tratta di strutture alle quali i proprietari di cani si rivolgono per seguire corsi che servono ad addestrare i propri animali, imparare a gestirli e instaurare così un rapporto ancor più solido con loro. Scopriamo in questa guida come avviene l’addestramento dei cani, quali sono i suoi principi di base e le diverse finalità di questo insegnamento mirato.

Addestramento cani: corsi, centri e scuole

Scuola, centri e corsi per l’addestramento dei cani

L’addestramento dei cani è un processo finalizzato ad insegnare comportamenti o particolari tecniche al cane. Questa pratica può includere, ad esempio, il rispondere ad alcuni specifici comandi, oppure è mirata ad insegnare al cane come comportarsi in situazioni particolari, ad esempio di stress o di pericolo.

L’addestramento cinofilo include aspetti fondamentali e ben codificati, rappresentati da:

  • Condizionamento classico
    questo tipo di condizionamento, detto anche “riflesso Pavloviano”, è un riflesso condizionato che si manifesta nel soggetto a causa di uno stimolo particolare. Il caso più classico, descritto dal famoso esperimento dello scienziato russo Ivan Pavlov, è quello di un cane al quale viene misurata la salivazione mentre gli si fornisce del cibo associato al suono di un campanello. Dopo diverse somministrazioni, al solo suono del campanello il cane inizia a salivare in riposta allo stimolo acustico, che viene poi automaticamente associato al cibo anche se esso non è presente.
  • Condizionamento operante
    si tratta di una forma di apprendimento psicologico durante il quale il cane modifica il suo comportamento grazie all’associazione di tale comportamento con uno stimolo. Questo tipo di condizionamento differisce da quello classico in quanto ha a che vedere con la modificazione di un comportamento volontario. In questo modo il comportamento è in grado di agire sull’ambiente ed è mantenuto dalle sue conseguenze, mentre invece nel condizionamento classico i comportamenti riflessi sono dovuti a condizioni antecedenti. Ad esempio, al cane viene insegnato che se riesce a trovare una pallina gli verrà data una ricompensa e da quel momento il cane impara questo rapporto di causa-effetto.
  • Apprendimento non associativo
    il cane viene esposto ripetutamente ad un’unica tipologia di stimolo, al quale gradualmente si abitua. Si tratta, in sostanza, di una forma di assuefazione ad uno stimolo che, per l’animale, non viene riconosciuto come importante. Progressivamente, quindi, con la ripetizione dello stimolo avviene la progressiva diminuzione della probabilità di una risposta comportamentale.

Molti sono i metodi di addestramento dei cani, e diversi sono gli obiettivi di tale pratica. Ad esempio l’addestramento può essere finalizzato ad insegnare l’obbedienza da parte dell’animale, oppure essere mirato allo sviluppo delle sue capacità per scopi sportivi, di caccia, di difesa della proprietà privata o delle persone, oppure ancora per l’aiuto alle persone che lavorano con animali al pascolo, per la ricerca di droga o esplosivi, per guidare persone con disabilità visive, e per scopi militari o di soccorso.

L’apprendimento si basa su un principio molto importante: il cane è un animale dal fortissimo istinto sociale, che in natura collabora con gli altri membri del suo branco. Allo stesso modo, il cane presenta un innato istinto di cooperare con il suo padrone, interpretando e rispondendo agli stimoli che provengono dal “capobranco”.

Principi base dell’addestramento cani

L’addestramento dei cani può dare i suoi frutti solo se basato sulla profonda conoscenza della psicologia comportamentale degli animali: qualsiasi tentativo di coercizione, forzatura o violenza (fisica o psicologica) è assolutamente inadeguato e non porterà ad alcun risultato. L’addestratore deve agire con dolcezza, ma anche con un certo grado di fermezza per ottenere i migliori risultati.

Un addestramento efficace sfrutta, infatti, i meccanismi di apprendimento naturali che nel cane sono rappresentati dalla innata curiosità e dal gioco. Gli istruttori devono avere un certo grado di padronanza della psicologia del cane, ovvero conoscere i comportamenti riferiti all’ambiente circostante ed al rapporto con l’uomo. Inoltre devono essere a conoscenza dei principi di base dell’etologia, la scienza che studia il comportamento degli animali che si trovano allo stato selvatico. Il cane è un animale intelligente e che apprende facilmente: per questo l’addestramento si basa anche sui suoi riflessi condizionati come metodo di apprendimento.

Conoscere il proprio cane prima del corso di addestramento

Non esiste un metodo di approccio universale al corso di addestramento di un cane, dal momento che ogni animale – esattamente come ciascuna persona – presenta un proprio carattere, un certo grado di intelligenza e una sua specifica sensibilità. Per questo, prima di iniziare un qualsiasi programma di addestramento, è indispensabile accertare il carattere del cane e la sua recettività nei confronti dell’insegnamento.

L’età ideale per iniziare ad addestrare un cane è, in genere, fra i 4 e i 12 mesi, anche se questo percorso di apprendimento può essere iniziato a tutte le età. Naturalmente, prima si inizia e migliori saranno i risultati. Qualsiasi cane può essere addestrato, indipendentemente dalla sua taglia o dal fatto che l’esemplare sia di razza oppure meticcio. Il cane si basa sui suoi sensi (soprattutto olfatto, vista e udito) per capire e ricordare quanto appreso, pertanto anche queste caratteristiche influiscono grandemente sulla sua capacità di imparare.

Uno dei migliori metodi di apprendimento è basato sull’interazione fra il cane, il suo proprietario e l’addestratore, dove quest’ultimo ha il compito di indirizzare verso il corretto svolgimento delle pratiche dell’addestramento. Oltre all’apprendimento “sul campo”, che avviene presso i centri di addestramento, il proprietario deve continuare a mettere in pratica le nozioni imparate anche nella vita di tutti i giorni.

Corso base per l’addestramento del cane

La regola fondamentale da osservare nell’insegnamento è che non è possibile applicare gli standard “umani” sui cani, nella convinzione che essi possano comprenderli. È necessario un approccio molto particolare, dal momento che i cani per loro natura non conoscono i principi dell’obbedienza come li intendiamo noi. La parte più difficile dell’addestramento è rappresentata proprio dal riuscire a comunicare con il cane in un modo che per lui sia comprensibile. Il principio su cui si basa questa comunicazione, tuttavia, è molto semplice: gratificare e premiare il comportamento “giusto”, ed ignorare o correggere quello “sbagliato”.

I comportamenti di base che vengono insegnati ai cani sono, tipicamente, lo stare seduti o giù, rimanere fermi, rispondere al richiamo di avvicinarsi, camminare vicino al proprio padrone (senza che il guinzaglio sia teso), accucciarsi, mettersi in piedi ed altre semplici azioni.

Nel caso il cane non obbedisse ai comandi, la sua “punizione” avviene sotto forma di correzione che può essere di tipo mentale (togliere una ricompensa) oppure fisica (ad esempio, agire sul guinzaglio). Quando invece il cane esegue gli ordini, il suo comportamento deve essere ricompensato in qualche modo come, ad esempio, una carezza o un bocconcino di cibo. In sostanza, quindi, le correzioni negative devono essere utilizzate per eliminare un comportamento scorretto, mentre quelle positive servono ad incoraggiare il cane a ripeterlo.

Per addestrare un cane ci vogliono molto tempo e molta pazienza, ma i risultati possono dare davvero grandissime soddisfazioni.

Addestramento cani di gruppo

Gli addestratori professionisti insegnano al padrone ad insegnare al suo cane. Questo processo di apprendimento è solitamente ancor più efficace quando viene praticato in gruppo: in questo modo il cane impara a socializzare con altre persone e con gli altri cani. Queste “lezioni di gruppo” solitamente vengono offerte da centri specializzati nell’addestramento, ma possono essere organizzate anche da addestratori indipendenti, negozi di animali oppure allevamenti. È preferibile che l’addestramento avvenga dopo che il cucciolo ha completato tutte le vaccinazioni previste, ovvero intorno ai 3-6 mesi.

Corsi di addestramento speciale per cani

L’addestramento di un cane non ha sempre e solo la finalità di renderlo idoneo alla vita di compagnia con il padrone e le altre persone a lui vicine. Vi sono numerosi casi in cui questo animale viene addestrato per compiere specifiche funzioni o per eseguire un certo compito. E’ il caso dei cani anti droga, specializzati nel fiutare partite di stupefacenti, o di quelli che riescono a guidare  i non vedenti in giro per la città. Vediamoli:

Addestramento di cani guida per non vedenti

Esistono diversi centri specializzati nell’addestramento dei cani guida destinati alle persone non vedenti. Le principali razze utilizzate sono Pastori Tedeschi, Labrador e Golden Retriever, anche se possono essere addestrati cani di razze da gregge e persino meticci. Solitamente si prediligono cani di taglia media, sia maschi che femmine, che entro il primo anno di età vengono sterilizzati per evitare che l’attrazione sessuale li possa distogliere dal loro ruolo di guida.

Entro due o tre mesi di vita i cuccioli vengono sottoposti a test attitudinali per accertarsi che essi presentino i requisiti, sia caratteriali che fisici, indispensabili per il servizio di guida dei disabili non vedenti. I cani sono sottoposti anche ad accurate visite mediche al fine di accertarne le ottime condizioni di salute ed escludere la presenza di qualsiasi tipo di patologia. Gli animali ritenuti idonei vengono successivamente destinati a specifici programmi di addestramento.

Addestramento di cani poliziotto e antiesplosivo

L’addestramento dei cani poliziotto si basa sul gioco, e ovviamente sull’affetto che l’animale prova nei confronti del suo conduttore. Il cane infatti reagisce a particolari stimoli in funzione di ricevere una ricompensa, secondo il “condizionamento operante” descritto precedentemente. I cani utilizzati nei servizi di ordine pubblico e polizia giudiziaria devono essere forti e dal carattere deciso, in grado di mantenersi calmi e freddi anche nelle situazioni critiche. Questi cani vengono addestrati al lavoro nelle condizioni più difficili, come ad esempio negli stadi oppure nel corso di manifestazioni, e devono imparare ad avere a che fare con lanci di oggetti, scoppi di petardi e situazioni particolari come ad esempio operazioni di controllo del territorio.

Nei cani antiesplosivo la motivazione principale è invece rappresentata dal cibo; questi cani sono solitamente di taglia media, presentano un carattere calmo e devono essere dotati di un ottimo senso dell’olfatto. Il loro addestramento si basa su un gioco, simile ad una ruota con diversi comparti, nel quale sono contenuti odori comuni (dentifricio, cibo, shampoo…) alternati a diverse sostanze impiegate nella realizzazione degli esplosivi. Ogni qualvolta il cane riesce a discriminare fra odori “negativi” e “positivi”, gli viene data una ricompensa: in questo modo il cane associa l’esplosivo al cibo, e sarà in grado di individuarlo durante il suo lavoro.

Addestramento di cani antidroga

Nel caso dei cani antidroga, gli esemplari ideali sono piuttosto giocherelloni e la ricerca di sostanze stupefacenti viene associata proprio al gioco e al desiderio di “possesso”. Per questo i cani vengono addestrati ad eseguire ricerche minuziose, nelle quali gli animali si dedicano a fondo all’annusamento dei posti più improbabili spinti dalla motivazione del gioco. Anche in questo caso ai cani viene insegnato a riconoscere odori di sostanze stupefacenti (hashish, marijuana, eroina, cocaina ed ecstasy) nascoste in palline o altri giochi. Questi giochini vengono nascosti nei luoghi più impensabili e il cane è stimolato a trovarli ad ogni costo, appagando il suo desiderio di giocare e allo stesso tempo fare felice il suo conduttore. A differenza di quanto affermano diverse leggende metropolitane, i cani antidroga non vengono nel modo più assoluto “drogati” dal momento che essi perderebbero in breve tempo la loro salute e la capacità di operare.

Come aprire un centro addestramento per animali

Amate gli animali e volete diventare imprenditori aprendo un centro addestramento per animali domestici? Vi sarà molto facile se vi affiderete alle preziose informazioni di uno specifico kit per l’imprenditoria fatto davvero bene e che vi darà tutte le nozioni necessarie per partire con la marcia giusta e avere successo in poco tempo.

Approfondire corsi, scuole e centri di addestramento cani

Siti internet sull’addestramento del cane

  • Dalla parte del cane http://www.dallapartedelcane.it/
    Sito internet contenente numerose sezioni dedicate all’addestramento del cane, dai primi passi nell’approccio sino all’educazione vera e propria, ma anche consigli, correzioni, approfondimenti sulle diverse personalità canine, e suggerimenti per correggere ed eliminare i “brutti vizi” dei nostri amici a quattro zampe.
  • Educazione del cane http://www.educazionedelcane.it/
    Blog a cura di un’appassionata ed esperta di cani nel quale trovare consigli per educare il cane a comportamenti corretti e stabilire con lui un legame forte e di totale fiducia. In una sezione del blog è possibile trovare informazioni riguardanti specifici corsi di educazione.
  • Blog – Addestramento del cane http://www.addestramento-del-cane.com/
    Interessante blog dedicato all’addestramento e all’educazione dei cani, sia cuccioli che adulti.

Video sull’addestramento dei cani

  • Episodio 1: http://www.youtube.com/watch?v=0wfbZlvjp3w
  • Episodio 2: http://www.youtube.com/watch?v=yWZCRuL-nGc
  • Episodio 3: http://www.youtube.com/watch?v=kSYZHMbG9Mg
  • Episodio 4: http://www.youtube.com/watch?v=xT4MrN9NNDE
  • Episodio 5: http://www.youtube.com/watch?v=64iJh4lQ7dg
  • Episodio 6: http://www.youtube.com/watch?v=PIVFWs6g69M
  • Episodio 7: http://www.youtube.com/watch?v=CgkImSXBlns
  • Episodio 8: http://www.youtube.com/watch?v=CrTUyd-hVzk

Libri

  • Titolo: Guida all’addestramento completo del cane. Il rivoluzionario metodo per addestrare cani di ogni razza ed età (2^ edizione)
    Autore: Maurizio Cusimano
    Editore: Cusimano Maurizio
    Anno: 2009
    Lunghezza: 200 pagine
  • Titolo: L’addestramento del cane. Pratico ed efficace
    Collana: I nostri amici animali
    Autore: Katharina Schlegl-Kofler
    Tradotto da: P. Pellegrino
    Editore: L’Airone Editrice Roma
    Anno: 2006
    Lunghezza: 62 pagine
  • Titolo: L’addestramento del cane. Educazione e obbedienza
    Autore: Eraldo Tonelli
    Editore: Giunti Demetra
    Anno: 1998
    Lunghezza: 96 pagine
  • Titolo: Portami con te. I consigli del dog trainer più famoso del mondo
    Collana: Super bestseller
    Autore: Graeme Sims
    Tradotto da: L. Grassi
    Editore: Sperling & Kupfer Editori
    Anno: 2011
    Lunghezza: 345 pagine


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