Tè verde

Il tè verde spesso viene identificato come una bevanda in grado di ‘far dimagrire’, e in un certo senso può essere di aiuto in una dieta ipocalorica, ma sono tante e diverse le sue proprietà che per elencarle tutte ci vorrebbe… una delle nostre guide! Scopri tutto quello che c’è da sapere su the verde, il principe dell’Asia, semplicemente continuando a leggere!

Tè verde

In Asia e Giappone il Tè verde è in assoluto la bevanda più gettonata e negli ultimi anni sta conoscendo grande diffusione anche in Italia; così ci si chiede è proprio vero che il tè verde ha proprietà magiche e ci guarirà tutti?

Storia del tè verde

Il tè verde si ricava dai germogli e dalle foglie giovani della pianta conosciuta come “camelia sinensis” (appartenente ala famiglia delle teacee), un albero originario della Birmania e coltivato in India, Giappone, Cina, Sud America e Africa. Le sue origini si perdono nel tempo; si racconta che in Cina nel 2700 a.c. l’imperatore Shen Nung fu il primo bevitore di tè verde.

A partire dal secondo secolo d.c. alcuni testi medici riportano i benefici ottenuti dal consumo di questa bevanda, e un monaco giapponese Eisai, nel 1211 d.c., scrisse il libro “mantenere la salute bevendo tè” affermando che l’infuso è una medicina miracolosa per mantenere la salute con lo straordinario potere di allungare la vita. Nel XI° secolo, gli esploratori europei che provarono questo infuso ottennero benefici per combattere la febbre, mal di testa, dolori articolari e bruciori di stomaco.

Carta d’identità del tè verde

Le foglie del tè verde sono usate da circa 4000 anni e da sempre conosciute come portatrici di salute. Per essere chiamato tè il prodotto deve essere ricavato dalle foglie di camelia sinensis, la pianta sempreverde del tè. Si differenzia dagli altri tipi di tè non per le foglie, che provengono sempre dalla stessa pianta, bensì dal metodo di lavorazione. Nel tè verde le foglie vengono seccate a fuoco dolce e non si raggiunge la fermentazione come per l’altra varietà di tè.

In Giappone il metodo di produzione più utilizzato consiste proprio nel disattivare le ossidasi delle foglie, che restano perciò di un colore verde brillante. In pratica vengono trattate a vapore le foglie fresche e seccate subito dopo. Questo consente di non mettere in azione gli enzimi ossidanti e lascia intatti i polifenoli, cioè le sostanze chimiche più attive del tè verde che hanno poteri benefici.

Tra i numerosi polifenoli prevalgono le catechine, quelle che consentono di mantenere giovane l’organismo.

Le foglie del tè verde contengono inoltre caffeina ( 20-30 milligrammi per tazza), sostanze aromatiche, vitamine (C, B, E, K), betacarotene e minerali (zinco, manganese, potassio e magnesio).

Proprietà del tè verde

Le proprietà di questa pianta sono state studiate a lungo ( anche se per ora solo in laboratorio) e si è giunti alla conclusione che i vantaggi apportati dal consumo di tale bevanda sono molteplici:

  • contrasta i radicali liberi e svolge un’azione anti-invecchiamento su tutto l’organismo
  • agisce sul sistema cardio-vascolare: il suo composto riduce la formazione di placche arterosclerotiche, con conseguente beneficio di cuore e circolazione sanguigna
  • è efficace per la prevenzione dell’Alzheimer poiché mantiene alto il livello di un neurotrasmettitore che è carente in questa patologia
  • è antitumorale, previene la formazione di cellule cancerogene
  • viene usato contro obesità e soprappeso perché incrementa la produzione energetica e brucia i grassi
  • è ricco di manganese, elemento che facilita il fissaggio del calcio e aiuta a prevenire l’osteoporosi: ottimo quindi in menopausa
  • contiene fluoro, indispensabile per sciogliere i residui di cibo sui denti, con la conseguente diminuzione delle carie e combatte l’alitosi
  • ripara i danni della pelle dopo esposizioni eccessive al sole
  • risulta utile al rafforzamento delle difese immunitarie
  • induce rilevanti effetti anti-stanchezza
  • migliora l’aspetto di pelle, capelli e unghie

Cuore e cervello non invecchiano grazie al tè verde

I numerosi studi effettuati sugli animali e le prime esperienze sull’uomo hanno evidenziato che il tè verde ha effetti benefici sulle pompe e le tubature dell’apparato cardio-vascolare.

Le catechine, i polifenoli di cui il tè verde è ricco, esercitano effetti antiaterosclerotici sulle arterie umane, grazie all’azione di smaltimento dei radicali liberi, quei prodotti di scarto che si formano nelle cellule e da cui consegue l’invecchiamento cellulare. Ci sono pure evidenze scientifiche che collegano il consumo del tè verde a una minor incidenza d’ipertensione.

Il tumore si combatte con tè verde?

Il tè verde comunque non ha solo un’attività protettrice del cuore, ma viene considerato anche un accanito nemico del cancro. In una sperimentazione clinica un gruppo di 59 pazienti affetti da una tipica formazione precancerosa alla bocca ( la leucoplachia del cavo orale), ha consumato per sei mesi un estratto di tè verde; ebbene rispetto a un analogo gruppo a cui non è stato somministrato nulla, quelle 59 persone hanno visto ridursi in modo significativo le dimensioni della lesione.

La grande forza del tè verde sta nella molecola chiamata epigallocatechina gallato, che sa inibire la massa tumorale e intorno ad essa lo spuntare di nuovi vasi sanguigni. Per sopravvivere il cancro ha bisogno di nutrimento e di sangue, all’inizio della degenerazione, nuovi vasi sanguigni si sviluppano a partire da quelli preesistenti e le cellule riescono ad accaparrarsi il sangue necessario alla loro proliferazione. La sostanza nominata precedentemente riesce a bloccare questo processo.

Una speranza per l’Alzheimer viene dal tè verde

Secondo indagini recenti il tè verde potrebbe addirittura giovare al cervello, tutelandolo dalla malattie degenerative, quali l’alzheimer. La pianta sa ostacolare l’azione di un enzima umano, chiamato acetilcolina, neurotrasmettitore importante per la comunicazione tra cellule nervose.

Gli esperimenti tuttavia sono ancora troppo pochi per affermare con sicurezza che il tè verde impedisce il nascere di questa malattia.

Varietà del tè verde

Sono state individuate circa 130 varietà di foglie di questo tè, tuttavia le principali sono 12, leggermente diverse tra loro, ma comunque tutte con caratteristiche preventive e curative ottime.

Verde bambù
originaria della Cina è una qualità detta anche huang-hua; deve essere preparata con acqua molto calda, quasi bollente a circa 90-95 gradi centigradi

Fancy Oolong
è un tè verde cinese color ambra, apprezzato per il fortissimo profumo di fiori; il suo gusto è leggero e delicato. Ne bastano quattro grammi in una tazza con acqua a 85°

Chiara purezza
appartiene alla famiglia oolong, è una varietà molto cara e pregiata. Il suo profumo è unico e ha azioni stimolanti sulle ghiandole salivari

Bella dama d’oriente
sempre appartenente alla famiglia Oolong ed è considerata dagli esperti lo champagne dei tè. È una delle poche varietà fermentate, a differenza delle altre specie, e per ottenerla non si usano le foglie ma i germogli della pianta

Azzurro neve
è cinese e nel suo sapore si percepisce un gusto che ricorda le castagne arrosto; è molto ricco di vitamina C e ha doti rinfrescanti

Long Jing
è prodotto in Cina e il suo nome significa “fontana del drago”; ha un’aroma piacevole e delicata

Bancha
questa varietà viene dal Giappone ed è coltivata ai piedi del Fuji; ha un colore verde giallastro, un aroma fresca e basso contenuto di caffeina

Pi lo Chung
è un tè molto raro e il suo effetto è tonificante. Il suo colore è chiaro e va lasciato in infusione per cinque minuti

Peonia verde
varietà cinese i cui fiori vanno lasciati in infusione e a contatto con l’acqua i boccioli si aprono. Anche questa varietà va preparata con acqua bollente

Genmaicha
questo tè va servito in maniera particolare, con grani di riso arrostiti che danno una nota speziata

Tè bianco
proviene dalla Cina del sud e un tempo era la bevanda degli imperatori; è ricavato dalle gemme ricoperte di bianca lanugine e il suo sapore è molto delicato

Kokeicha
il tè va polverizzato e si aggiunge amido di riso. Il suo aroma è fresca e dissetante.

Preparazione del tè verde

Gli estimatori del tè verde raccomandano che l’acqua nella tazza o nella teiera non sia bollente ( tranne che per alcune varietà sopra citate). L’elevata temperatura deteriora parte dei principi attivi che costituiscono la ricchezza di questo tè. Per preservarne gusto e proprietà non andrebbero aggiunti né zucchero, né limone e soprattutto è vietato l’abbinamento con il latte perché contiene caseina che rallenta l’assorbimento dei polifenoli e rischia di neutralizzare le sostanze preziose.

Per una buona tazza di tè l’acqua da usare non deve essere troppo dura, né contenere elementi come cloro, piombo calcio e sale che possono alterarne il sapore; quindi se l’acqua del rubinetto non è buona, è meglio usare l’acqua in bottiglia. Anche la teiera è importante: deve avere la superficie interna liscia smaltata, in porcellana o vetro. Se vengono consumati più tipi di tè diversi bisognerebbe usare bollitori differenti.

I tè aromatizzati poi vanno preparati in teiere di vetro, affinché non rimangano residui delle infusioni precedenti. Se si compra tè sfuso è bene sapere come conservarlo, giacché le sue foglie assorbono facilmente l’umidità e diversi odori; temperatura e luce hanno un forte impatto sulle sue proprietà perciò il tè non va lasciato in ambienti né troppo secchi né troppo umidi e nemmeno vicino ad alimenti molto profumati (es. le spezie). I contenitori migliori per la sua conservazione sono le lattine di metallo o barattoli di ceramica, non utilizzati per conservare altri prodotti

Quanto tè verde bisogna bere

Sebbene la storia del tè verde sia antichissima, più recente è lo studio dedicato a testare le proprietà farmacologiche della pianta. Per questo motivo non ci sono indicazioni precise riguardo alla posologia ideale o un dosaggio giornaliero consigliato. Il suggerimento è berne da tre a cinque tazze al giorno, non di più perché va ricordato che seppur in quantità modeste contiene caffeina e quindi può produrre una certa stimolazione del sistema nervoso centrale.

Altra nota di attenzione va riservata a coloro che hanno carenza di magnesio, perché i polifenoli ostacolano l’assorbimento del ferro presente nei cibi; in questi casi meglio non bere troppe tazze di tè verde e soprattutto consumarle lontano dai pasti.

Link a siti web utili per approfondire la conoscenza del tè verde e per comprarlo in rete

Tea Way
www.teaway.it
portale internet dove acquistare tantissime varietà di tè verde, attrezzature e accessori per servire la bevanda nel migliore dei modi.

Green tea
it.greenteaworkshop.com
sito internet dove sono elencate in maniera dettagliata le proprietà e le funzioni del tè verde.

Blend tea
www.blendweb.it
sito di un fornitore di tè pregiati provenienti da varie parti del mondo. Effettua spedizioni in tutta Italia.

Altro mercato
www.altromercato.it
portale internet del consorzio Ctm, la maggior organizzazione equo solidale in Italia e la seconda a livello mondiale. È possibile acquistare on line prodotti da tutto il mondo tra i quali tè verde.



2 Commenti

  1. Ange
  2. Giuseppe Campo

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