Situazione degli Ogm in Italia

Ben 8 italiani su 10 sono contrari alla coltivazione Ogm in Italia. Questo è quanto sottolinea anche la Coldiretti e le principali motivazioni apportate da consumatori e associazioni di categoria sono quelle di tutelare l’ambiente, salvaguardare la biodiversità e scegliere prodotti e alimenti sani e naturali per la salute dell’uomo.

Ogm in Italia: la legislazione

La situazione degli Ogm in Italia è abbastanza complessa. Per prima cosa è bene sottolineare che in Italia è vietato l’utilizzo di Ogm nella produzione agricola, nell’allevamento zootecnico (tranne che per l’utilizzo di farmaci di origine biotecnologica) e nella trasformazione alimentare, anche se ci sono stati progetti di sperimentazione sugli Ogm.

Resta comunque aperta la questione: c’è il divieto della coltivazione Ogm in Italia, ma è consentita l’importazione di prodotti da altri Paesi, quindi sugli scaffali si trovano anche alimenti con Ogm.

Situazione Ogm in Italia

Basti pensare, per fare solo un esempio, che nei mangimi per il bestiame ci possono essere mais o soia Ogm e che quindi i prodotti derivati, come latte o carne, possono contenere tracce di Ogm.

Quindi in Italia non ci sono colture Ogm (ci sono stati solo casi di sperimentazione), ma la maggior parte dei mangimi utilizzati negli allevamenti, tranne quelli biologici, è prodotta con mais e soia che sono geneticamente trasformarti perché importati da Stati Uniti, America Latina e Canada, dato che in Italia si produce solo l’8% di soia di quella utilizzata.

Mais Mon810

Sicuramente se il nome deve ispirare concetti che richiamano naturale e sano, il termine tecnico Mais Mon810 già fa presagire qualcosa di artificiale.

Si tratta, infatti, di una varietà di mais modificato geneticamente il cui utilizzo è stato autorizzato dall’Unione Europea nel 1998 e la cui coltivazione è stata però vietata in Italia il 12 luglio 2013 dal Ministero delle politiche agricole, dal Ministero dell’ambiente e dal Ministero della salute.

Oggi il mais Mon810 è coltivato in molti Paesi tra cui Canada, Brasile, Cina, Colombia, Argentina, Australia, Svizzera, Stati Uniti, Filippine, Messico, Sudafrica, Corea del Sud.

La capacità dimostrata di questo mais Ogm è quella di resistere all’attacco degli insetti, favorendo un maggiore raccolto e, di conseguenza, un maggiore guadagno.

Sostenitori degli Ogm in Italia

Se da un alto c’è chi sottolinea i pericoli della coltivazione Ogm, dall’altro ci sono i sostenitori che promuovono la coltivazione transgenica affermando che essa sarà la nuova metodologia di coltivazione del futuro.

Quando il numero della popolazione mondiale aumenterà vertiginosamente nel giro nei prossimi anni e le risorse alimentari inizieranno a scarseggiare, gli Ogm, secondo i sostenitori, rappresenteranno l’unica soluzione.

Tra i promotori degli Ogm in Italia c’è anche Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che vorrebbe che anche in Italia, come in altri Paesi Ue, si possa coltivare prodotti Ogm per sperimentare così nuove tecnologie a favore della scienza, dello sviluppo e dell’economia.

Tra gli effetti postivi degli Ogm ci sono la maggior resistenza delle piante agli erbicidi, un maggior quantitativo di raccolto e quindi anche ulteriori possibilità reale di guadagno.

In Italia, in alcuni campi di Vivaro, in provincia di Pordenone, è stata fatta una sperimentazione con la coltivazione del Mais Mon810 che si è rivelato molto resistente all’attacco della Piralide, lepidottero che aggredisce il mais tradizionale. La sperimentazione si è svolta su consenso del Consiglio di Stato, ma ad oggi anche questa sperimentazione è stata bloccata dal Governo italiano.

Ogm in Italia: leggere le etichette

Il consumatore per fare acquisti consapevoli e per sapere cosa porta in tavola è bene che legga le etichette sulle confezioni dei prodotti.

Tutti i prodotti biologici sono privi di Ogm e qualora, in caso accidentale oppure per un motivo “tecnicamente inevitabile” (Reg. in materia di produzioni ed etichettatura di prodotti biologici, titolo III, artt. 8-22) o per tentata truffa, dalle analisi si scopre che nel prodotto c’è una dose superiore allo 0,9% di tali ingredienti geneticamente modificati, l’alimento viene sequestrato dal mercato ed è revocata la certificazione di prodotto biologico.

Ma cosa pensano i consumatori dela situazione Ogm in Italia, dei prodotti e del loro utilizzo? Secondo quanto sostiene la Coldiretti 8 italiani su 10 sono contrari ai prodotti geneticamente modificati, quindi l’80% della popolazione italiana non è favorevole né ai prodotti transgenici né all’utilizzo di Ogm in Italia.

Approfondimento sulla situazione degli Ogm in Italia

  • Ministero delle politiche agricole e forestali – www.politicheagricole.it
    Sito ufficiale del Ministero per le politiche agricole e forestali dove reperire informazioni su ambiente e agricoltura oltre che aggiornamenti sulla normativa di settore.
  • Coldiretti
    Nel sito della Coldiretti ci sono varie informazioni sulla sicurezza alimentare e sull’ambiente oltre ad aggiornamenti e notizie di settore sulla situazione Ogm in Italia
  • Assobiotec – www.assobiotec.federchimica.it
    Sito dell’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie creata nel 1986 che rappresenta sia le imprese sia i parchi scientifici e tecnologici che operano in Italia nei vari settori delle scienze della vita e che promuove le biotecnologie nelle varie aree di applicazione dall’agricoltura al benessere, dall’edilizia al restauro, dalla medicina veterinaria alla zootecnia.
  • Prometeus – www.prometeusmagazine.org
    Sito del newsmagazine dell’Associazione nazionale dei biotecnologici italiani (Anbi) dove reperire anche informazioni sulle sperimentazioni e sulla situazione Ogm in Italia sostenute dalle ricerche in ambito alle biotecnologie e allo sviluppo tecnologico.


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