Pancake: storia e ricetta originale

Sono considerato un piatto gustoso e facile da preparare e sono conosciuti in tutto il mondo, o quasi, per essere la base della tipica colazione americana. Parliamo dei pancake, le frittelle dolci americane che hanno una storia molto singolare, che affonda le sue radici nell’antica Grecia. Ecco qualche curiosità sui pancake e qual è la ricetta originale per preparali.

pancake

Quasi sicuramente tutti, almeno una volta, avranno assaggiato i pancake. Magari avete un amico o un parente americano, magari siete esperti di cucina o magari avete provato un brunch durante una domenica di relax. Se non appartenete a nessuna di queste categorie, li avrete almeno sentiti nominare una volta. No? E allora ecco di che cosa stiamo parlando!

Quando parliamo di pancake corrono immediatamente alla mente le immagini dei film americani, dove si vede la tipica famiglia americana riunirsi al tavolo per fare colazione di prima mattina a base di pancake, cereali e succo d’arancia. Ma da dove arrivano i pancake? E perché nel corso dei secoli sono diventati così famosi?

Si tratta di un dolce a forma di frittella che ha una storia davvero singolare e soprattutto antica. Sì perché pare che i pancake siano arrivati fino a noi dall’antica Grecia, siano arrivati poi nel Nord Europa e siano sbarcati infine negli Stati Uniti d’America, dove oggi i pancake rappresentano il tipico piatto della colazione statunitense.

Tutti noi conosciamo i pancake come tipiche frittelle americane che si accompagnano all’immancabile sciroppo d’acero, anche se nel corso del tempo questa ricetta si è evoluta e declinati in vari modi. Oggi, infatti, i pancake si possono preparare in diversi modi, a base di frutta o cioccolato, con la ricotta e anche in versione salata.

La ricetta per preparare i pancake nasce come qualcosa di molto semplice; l’impasto si preparava con la farina e con l’acqua, che venivano mescolati insieme per formare delle focaccine. Questo succedeva già nell’antica Grecia, intorno al 500 a.c, quando Magnete e Cratino facevano riferimento a questo cibo nelle loro opere. A quei tempi i pancake venivano chiamati teganites, in onore del tegame all’interno del quale venivano cotti, partendo da un impasto a base di olio, farina, miele e formaggio.

Ma da questa antica preparazione, come si è arrivati ai pancake di oggi? La storia, in effetti, è molto curiosa e incrocia quella della Roma imperiale, dove si era soliti consumare una pietanza conosciuta con il nome di Alita Dolcia, preparata a base di latte, uova, spezie e farina. Questo cibo, all’epoca, era rigorosamente consumato solo dai nobili e secondo le antiche ricette non veniva usato lievito né nulla che somigliasse al lievito; questo alimento all’epoca non era ancora conosciuto dall’uomo.

Per questo motivi, i pancake che si mangiavano nell’antica Roma assomigliavamo molto di più alle crepe francesi, per fare un paragone che renda bene l’idea. La parola “pancake”, di per sé piuttosto singolare, compare per la prima volta nel Quattrocento, all’interno di un documento in lingua inglese, anche se dal Medioevo in poi questo cibo era molto conosciuto e consumato in Europa e nella terra che oggi è la Russia.

Non sono mancate, poi, anche numerose varianti locali; in Germania vengono serviti ancora oggi i Kaiserschmarrn, un dolce simile al pancake ma servito a pezzetti insieme alla granella di frutta secca, zucchero a velo e marmellata di frutta. Ma anche arrivati fino a qui, non siamo ancora riusciti a rispondere alla domanda principale: come hanno fatto i pancake a diventare uno degli alimenti simbolo della cucina americana? Ecco allora tutte le risposte del caso.

Prima, però, dobbiamo fare un altro passo indietro e approdare in Olanda, dove si mangiano i pannekoek, un piatto molto simile ai pancake americani che però hanno un diametro più piccolo e vengono serviti con lo zucchero a velo. I pancake americani somigliano molto a questo dolce olandese, ma c’è anche una forte somiglianza con gli scone scozzesi, e questa somiglia può essere facilmente spiegata con il fatto che, dopo la scoperta dell’America, furono in molti ad esportare nel Nuovo Mondo le proprie tradizioni culinarie.

La tradizione di questo dolce, in America, ha avuto molto successo, ed ecco spiegata la grande fortuna che questo dolce ha avuto nel corso del tempo negli Stati Uniti. Latte, farina, uova, burro e zucchero sono gli ingredienti per preparare oggi i pancake americani e il segreto è una buona pastella cotta poi in una padella e a fuoco piuttosto vivace.

Secondo la tradizione americana, entrambi i lati dei pancake devono essere di colore bruno ed è indispensabile fare attenzione per non bruciare la preparazione. Per quel che riguarda i condimenti, il lato divertente della faccenda è proprio questo; i pancake possono essere preparati in mille modi.

C’è chi li preferisce lisci, e gustarli accompagnati da una selezione di frutta fresca, chi preferisce incorporare la frutta direttamente nell’impasto e chi, invece, preferisce preparali al cioccolato o nella loro versione salata. Insomma, la ricetta per la pastella resta sempre identica e a cambiare è semplicemente il condimento o la farcitura dell’impasto.

La tradizione dello Shrove Tuesday

Per noi i pancake sono il tipico dolce americano che si mangia a colazione o una prelibatezza da preparare nei giorni di festa o da gustare in un albergo che serve una buona colazione continentale, ma la verità è che questa preparazione ha un significato ben preciso in tutti i paesi anglosassoni che va al di là del significato culinario.

Il martedì grasso, infatti, in tutti i paesi anglosassoni si svolge lo Shrove Tuesday, una gara a tutti gli effetti in cui si preparano numerosi pancake. E perché proprio in questo giorno, direte voi? La risposta, come sempre del resto, arriva dalla storia e dalle sue tradizioni; in passato, alcuni alimenti come le uova, il latte e il burro non potevano assolutamente essere consumati durante la Quaresima, periodo di digiuno e privazioni per antonomasia, soprattutto per le fasce di popolazione più povere.

E così, il giorno che precedeva il mercoledì delle ceneri era possibile fare qualche sgarro ed ecco che nei paesi anglosassoni nasce il giorno dedicato alla gara dei pancake. Si preparano ovunque, anche a scuola e negli asili, e si mangiano in compagnia in un clima di convivialità.

Questa tradizione era molto sentita in passato e lo è anche oggi. In passato, e per molti secoli, alle ragazze d’Irlanda veniva addirittura concesso il pomeriggio libero per permettere loro di cucinare i pancake; le ragazze nubili che erano in età da marito avevano anche l’onore di far girare il pancake direttamente nella padella con il tipico gesto della frittata. Il responso era presto detto: la ragazza che riusciva a girare alla perfezione il pancake senza rovinarlo o farlo cadere si sarebbe sposata entro lo stesso anno.

In Scozia, invece, la tradizione nasce con una piccola variante; all’interno dell’impasto si era soliti aggiungere un piccolo portafortuna e chi, mangiando il pancake, trovava il portafortuna nella sua bocca era destinata a trovare ben presto la sua anima gemella.

A Londra, il martedì grasso è il Pancake Day, quindi se vi trovate a Londra in quel periodo non stupitevi troppo se, camminando per strada, vi ritroverete in mezzo a qualche manifestazione che ha per protagonisti diverse persone che corrono in grembiule con una padella in mano cercando di far girare un pancake nel modo migliore possibile.

In città durante il Pancake Day si svolgono diverse manifestazioni dedicate. Una delle più curiose è la UK Parliamentary Pancake Race, una manifestazione che si svolge e Victoria Gardens, a metà strada tra il Big Ben e la Houses of Parliament. Si tratta di un evento molto particolare, a cui ogni anno partecipano politici, giornalisti e altri personaggi di spicco.

I pancake in Europa

Se è vero che i pancake rimangono un piatto tipico della tradizione americana, anglosassone e canadese, è altrettanto vero che, ormai, anche in Europa questo piatto è piuttosto conosciuto e viene gustato di tanto in tanto per colazione, merenda o brunch.

Certo, per noi sarebbe impensabile preparare i pancake ogni giorno per colazione, per questioni di tempo e soprattutto perché mangiare simili quantità di zuccheri ogni giorno non è per nulla salutare, ma questo non toglie che ogni tanto un piatto di pancake fa bene allo spirito e all’umore.

I pancake si possono preparare per colazione la domenica, o il sabato, i giorni della settimana in cui si ha più tempo a disposizione e si possono spendere più energie per preparare una colazione più sostanziosa. In alternativa, per passare una giornata insolita in compagnia di famiglia e amici si può organizzare un bel brunch in una delle tante bakery che ormai stanno prendendo piede in quasi tutte le nostre città.

Lì sarete sicuri di gustare dei veri pancake, proprio come vuole la tradizione, li potrete gustare in tante variante e potrete assaporare in tutto e per tutto tutti i piatti della colazione americana, compresi i muffin e le torte, il tutto accompagnato da un caffè, rigorosamente americano. State leggeri la sera prima, quindi, perché la colazione americana è davvero molto, molto abbondante!



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *