Estrattore di succo: evoluzione delle centrifughe

Nel giro di pochi anni, si è passati dai passaverdure manuali ai frullatori elettrici. Da qualche tempo, la tecnologia ha messo a punto l’estrattore di succo, l’evoluzione delle tradizionali centrifughe per frutta e verdura. Tanti i vantaggi di questo elettrodomestico, ideali per chi segue un’alimentazione vegetariana, vegana o crudista.

Estrattore di succo: che cos’è

Tra le varie tecniche di preparazione di succhi e centrifugati di frutta, esiste una moderna tecnologia che permette di ricavare efficacemente bevande salutari dai vegetali. Si tratta dell’estrattore di succo, tipologia di piccoli elettrodomestici da cucina davvero molto efficienti. In linea di massima, il loro funzionamento è simile a quello delle centrifughe, ma la resa è nettamente superiore, per una serie di motivi.

Questi dispositivi, infatti, lavorano gli ingredienti con un basso numero di giri delle lame atte alla separazione del succo dalle componenti solide dei vegetali e, perciò, non provocano surriscaldamento alla preparazione. Questo è importante perché le temperature alte “uccidono” molti nutrienti della frutta e della verdura, compresi gli enzimi più utili; tale “uccisione” è ciò che avviene durante la normale cottura dei cibi, che non distingue tra le componenti buone e quelle nocive di ogni alimento.

Prima di illustrarne il funzionamento, è utile riassumere brevemente i vantaggi e gli svantaggi di un estrattore di succo, mettendolo a confronto con la centrifuga. Tra i punti a favore, questi dispositivi sono silenziosi, gestiscono in maniera ottimale l’estrazione di succo da germogli e vegetali, producono più succo rispetto alle centrifughe tradizionali e meno schiuma; infine, le bevande ottenute si conservano meglio e più a lungo.

Tra gli svantaggi, invece, gli estrattori sono più pesanti e ingombranti, è necessario tagliare gli ingredienti in pezzi più piccoli e sono più costosi delle normali centrifughe.

Estrattore di succo: come funziona

Esistono diverse tipologie di estrattore di succo, tra cui le principali sono quelle basate su lame rotanti e i moderni estrattori di succo a freddo, formati da una o due coclee. A prescindere dal modello, tutti i dispositivi basano il loro funzionamento sulla pressione degli ingredienti e non sul loro sminuzzamento; ciò permette di produrre una minore quantità di scarti e di aumentare la resa fino al 20% e oltre, risultato difficilmente ottenibile con altre tecniche.

In questo modo è possibile preparare succhi con diversi ingredienti vegetali, comprese erbe e verdure a foglia che non possono essere introdotte nelle tradizionali centrifughe. L’importante è tagliare per bene gli alimenti, eliminando bucce, torsoli, semi e altri elementi che potrebbero ostruire il macchinario.

Sul mercato si trovano diversi modelli di estrattore di succo, tra cui i migliori sono l’Oscar Neo DA-1000, con motore da 200 watt e 70 giri al minuto, venduto al prezzo di 320/340 euro; poi, si trova l’Omega VRT402, 150 watt di motore e sempre 70 giri al minuto, con un prezzo che oscilla tra i 420 e i 440 euro; infine, lo Hurom Juicer HG-EBE06 con motore a tre alberi da 150 watt, solo 42 giri al minuto e venduto a circa 450 euro.

Link di approfondimento: http://www.estrattoredisuccomigliore.org



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