Diete dissociate

Guida utile per conoscere le diete dissociate, con informazioni sui rischi e consigli utili. Le diete sono strumenti di intervento sul fisico che possono dare buoni risultati, ma vanno amministrate e gestite con grande cura e soprattutto da persone preparate. Il dietologo e il nutrizionista sono gli specialisti preposti a questo compito e ai quali rivolgersi in caso di bisogno. Evitare sempre il fai da te !
diete dissociate
Vi invitiamo quindi a leggere questa seconda guida dedicata alle diete dissociate, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Perché fare una dieta?

Quali sono le motivazioni che spingono ad intraprendere una dieta? Il principale motivo dovrebbe essere la nostra salute. L’essere in soprappeso, infatti, può provocare una serie di patologie anche preoccupanti, come cardiopatie, diabete e pressione alta. E’ importante tenere sempre sotto controllo il proprio peso corporeo, cercando di intervenire quando i chili accumulati intaccano il peso forma. Ovviamente- soprattutto per le donne- possono esserci dei periodi durante la vita nei quali è più difficile controllare il peso (gravidanza, disturbi ormonali, periodi di forte stress). Ma è proprio in questi momenti che bisogna stare all’erta, affinché il soprappeso non diventi obesità (anche lieve). E’ consigliabile praticare sempre una sana e regolare attività fisica, in quanto apporta benefici fisici, ma anche psicologici. L’ideale sarebbe dedicare ad uno sport leggero e aerobico almeno tre ore a settimana.

La motivazione estetica è senz’altro diffusa, ma dovrebbe solo essere un “supporto” psicologico nell’affrontare una dieta. L’importante è non lasciarsi condizionare dai modelli di corpi perfetti che i media ci propinano di continuo. Sono da evitare assolutamente le diete “fai da te”. Bisogna rivolgersi ad un medico specialista che prescriverà la dieta tenendo conto di fattori specifici e concomitanti quali l’età, il sesso, la costituzione fisica, il tipo di metabolismo. Assolutamente sbagliato provare la dieta consigliata dall’amica perché “su di lei ha avuto effetto”. Una dieta- per essere davvero efficace- deve essere coadiuvata da una serie di abitudini alimentari sane. Seguire una dieta senza cambiare il proprio stile di vita (alimentare) è garanzia di sicuro… insuccesso.

La dieta “giusta” per ognuno di noi

E’ importante prima di tutto informarsi in maniera adeguata su tutto ciò che concerne la dieta prescritta, anche sulle eventuali controindicazioni o rischi per l’organismo. Dare uno sguardo anche alle altre diete in circolazione potrebbe essere utile, per riconoscere quella più adatta, ed anche meno costrittiva (a seconda delle necessità). In generale, le diete che comportano troppe restrizioni alimentari sono le meno efficaci, perché privano il corpo di sostanze o proteine di cui si ha bisogno per stare bene. Se la dieta è troppo drastica, il corpo risponde con un minore consumo di calorie. L’ideale sarebbe una perdita di peso graduale e lenta. Un lento dimagrimento fa sì che non vi siano perdite eccessive di acqua e muscoli, poiché queste vengono subito recuperate. La dieta giusta non è quella che permette di dimagrire più in fretta e più chili, ma che stabilisce un regime alimentare tale che si riesca a mantenere nel tempo i risultati ottenuti. Questo è possibile solo se ad essa si associa un efficace programma di esercizio aerobico.
 

In ogni dieta di solito si suggerisce di bere almeno due litri di acqua al giorno. Questo non solo perché l’acqua contribuisce ad eliminare le tossine in circolazione, ma anche perché provoca nell’organismo un senso di sazietà che elimina il desiderio di cibo. Attenzione, però: bisogna sorseggiare lentamente, e deve trattarsi rigorosamente di acqua, e non di altre bevande. Esistono tantissime diete in circolazione, ma quelle suggerite sui giornali vanno prese con le dovute cautele. Rimpinzarsi di pizza ogni giorno perché la dieta lo prevede, o cibarsi solo di passato di verdure per settimane è deleterio per l’organismo.

Dieta dissociata: tipologie e caratteristiche.

Questo tipo di dieta parte dal presupposto basilare che non si devono abbinare tra loro determinati tipi di cibi. In particolare, sono da evitare nello stesso pasto proteine e carboidrati (quindi, per intenderci pasta e carne). Ma pur partendo dallo stesso assunto, ci sono numerose varianti di “dieta dissociata”. Un primo esempio di dieta dissociata risale addirittura al 1911, e fu messa a punto dal Dott. Howard Hay negli Stati Uniti. Fu appunto chiamata “la dieta Hay”. Ad un certo punto della sua vita, il dott. Hay scoprì di essere affetto da una patologia renale, la c.d. “malattia di Bright”. Fu così che provò a curarsi cambiando il modo di mangiare. Dopo tre mesi la malattia segnò un netto miglioramento. Trascorsi alcuni anni di sperimentazioni alimentari, mise a punto la sua dieta. Egli partiva dall’osservazione che il nostro corpo accumula alimenti che non vengono smaltiti con la digestione e il metabolismo. Per questo possono creare gravi problemi all’organismo. Individuò allora le cause principali di questi accumuli: un eccessivo consumo di carne, un eccessivo consumo di farinacei, una conoscenza non approfondita dei processi digestivi, un’alimentazione quantitativamente abbondante.
 

Proprio perché ha l’obiettivo di eliminare la putrefazione dei cibi e la loro fermentazione nell’intestino, questa dieta è da considerarsi “curativa”. Per far sì che il nostro organismo digerisca i cibi nel miglior modo possibile e che questi vengano ben assimilati, è importante combinare correttamente gli alimenti tra di loro. Bisogna allora seguire alcune semplici regole: non consumare nello stesso pasto (pranzo o cena) proteine e carboidrati; non mescolare alimenti che contengono proteine diverse tra loro (per es. pesce e formaggio è un connubio da evitare assolutamente!); non usare come condimento i grassi animali, non mangiare la frutta dopo i pasti. Quest’ultima è un’abitudine alimentare che dovremmo seguire tutti: la frutta consumata a fine pasto fermenta nello stomaco, rallentando i processi digestivi. Secondo la dieta dissociata, esistono tre fondamentali “famiglie” di cibi: i carboidrati (riso, pasta, patate, legumi), le proteine (pesce, formaggio, carne, ecc.), e i cibi neutri (spezie, olio, verdure).
 

Questi ultimi possono essere consumati in qualsiasi modo, appunto perché non nuocciono all’organismo. Di seguito la tabella delle “associazioni alimentari”.

TABELLA DELLE ASSOCIAZIONI ALIMENTARI

 

Digestione BASICA
pane, pasta
riso
patate, banane
cavolo verde
legumi secchi
torte, biscotti
marmellate
cioccolato
arachidi
castagne
noci
nocciole

 

Digestione NEUTRA
olio
burro
margarina
panna
formaggi grassi
insalata, funghi
carote, avocado
cipolle, spinaci
pomodori crudi
zucchine, melanzane
piselli freschi
fagiolini

Digestione ACIDA
carne
pesce
salumi, affettati
yogurt
formaggi magri
uova
mele, prugne
pere, albicocche
pesche, ananas
uva, fragole
arance, pompelmi
pomodori cotti
 

Interpretiamo la tabella:
 

La “cronodieta”

Una particolare tipologia di dieta dissociata è la c.d. “cronodieta”. Questa parte dall’assunto che i cibi fanno ingrassare o meno a seconda delle ore in cui vengono consumati. Secondo l’opinione dei due medici italiani che hanno creato questa dieta l’assorbimento dei cibi da parte del nostro organismo è influenzato dai cicli ormonali durante le 24 ore (cicli circadiani). Al mattino aumenta sia la velocità di metabolizzare il cibo, sia la produzione di ormoni. Il cibo assunto nelle ore che vanno dal mattino appena svegli alle prime ore del pomeriggio si digerisce con più facilità e fornisce una maggiore energia muscolare. Di conseguenza diminuisce il rischio che venga accumulato e formi grasso. Mentre a pranzo si può mangiare in maniera più abbondante, la cena deve fornire un giusto apporto di proteine. Bisogna consumare molta frutta e verdura, preferibilmente di stagione. Da evitare la frutta a cena, ma l’ideale è consumarla durante il pomeriggio, ad una giusta distanza dai pasti principali. Non bisogna condire i cibi con grassi animali, ed evitare di bere birra, vino, caffè durante i pasti. Si consigliano cinque pasti al giorno, due dei quali sono pranzo e cena, gli altri dei semplici spuntini che servono come intervallo tra quelli principali. In realtà questa dieta non raggiunge i risultati sperati. Si è sperimentato che mangiare un piatto di pasta o una torta a mezzanotte o alle sette del mattino non incide sull’assorbimento delle calorie.

 

Studi e sperimentazioni sulla dieta dissociata.

Secondo alcune ricerche effettuate, il principio di consumare proteine e carboidrati in maniera dissociata non avrebbe alcun valore scientifico. Il soggetto, in quanto ingerisce una minore quantità di calorie, ha solo la sensazione di perdere peso, ma in realtà non è così. Nell’aprile 2000 è stato compiuto un esperimento su due gruppi di obesi. A tutti era stata prescritta una dieta da 1100 calorie per la durata di un mese. Il gruppo che seguiva la dieta dissociata ha perso solo 1,5 Kg in media rispetto all’altro gruppo (che seguiva invece una dieta bilanciata).

Si è inoltre appurato che la digestione in realtà non incide sul dimagrimento. Il nostro corpo ( se sano) può digerire qualsiasi combinazione di alimenti tra loro. La cosa più importante è piuttosto la quantità di cibo che si assume. Questa sì che incide sul processo digestivo! Inoltre molti cibi sono costituiti da proteine, carboidrati e grassi: in questi casi come facciamo a dissociarne gli elementi? Per “testare” l’efficacia della dieta dissociata è stato effettuata una prova su un campione di 28 atleti, per un periodo di sei mesi. In media nessuno di loro ha riscontrato qualche miglioramento.

La maggior parte degli atleti non aveva ricevuto né benefici né danni dalla somministrazione della dieta. Questo a riprova della non scientificità della dieta dissociata: non è giusto attribuire ad un regime alimentare valido solo per alcuni una pretesa di generalizzazione.

Link a siti web che parlano della dieta dissociata e delle diete in generale

A dieta

www.adieta.it

Il sito raccoglie una serie di informazioni sulla dieta in generale, il calcolo del peso ideale, il controllo delle proprie misure, le ricette light, consulenze dietologiche online. C’è anche la sezione “fitness” con la spiegazione degli attrezzi ginnici e le loro funzioni.

 

Dieta gratis

www.dietagratis.com

Sito italiano interamente dedicato alle diete (ce ne sono di tutti i tipi!), con consigli in generale sull’alimentazione e il benessere.

 

Dieta mediterranea

www.dietamediterranea.it

Il titolo lascia pensare ad un sito che riguardi in modo prevalente questo tipo di regime alimentare. Invece il sito è davvero vario, pieno di notizie (le più disparate) sul tema dell’alimentazione. Anche la grafica è particolarmente accattivante.

Libri sull’alimentazione