Diete dissociate
Le diete dissociate:
guida utile alla conoscenza, con informazioni sui rischi e
avvertenze
Le diete dissociate, dette anche "diete monopiatto", si basano sul concetto di non abbinare tra loro alimenti considerati “in conflitto”. Solitamente durante il pasto o l’alimentazione giornaliera si devono seguire regole molto rigide basate sulla dissociazione dei cibi.
Le varie diete dissociate esistenti: vantaggi e rischi
All’interno di questo
regime alimentare si sono suddivisi alcuni principali filoni, che si
differenziano tra loro per il loro scopritore e alcune regole
nutrizionali.
Dieta dissociata classica o di Antoine
Questa dieta si basa sull’assunzione giornaliera di un unico tipo di
alimento scelto tra latticini, verdure, frutta, uova, carne e pesce.
Quando la persona decide quale cibo assumere nella giornata, può
mangiarne a volontà. Unici divieti sono i dolci e l’assunzione di
alcolici.
Dieta di Shelton
Questa dieta prende il nome dal Dott. Erbert Shelton che dal 1928
fece della dieta dissociata una vera e propria filosofia di vita; è
simile alla precedente con l’aggiunta di un obbligo: non mischiare
carboidrati, proteine e grassi.
Shelton afferma la non associabilità dei cibi, sostenendo che si
possono mangiare nello stesso pasto solo cibi appartenenti alla
medesima classe; ad esempio si possono consumare carne, pesce, uova,
latte e derivati, oppure pane, pasta, riso, patate, dolci e banane.
Ci sono poi dei cibi considerati neutri ( verdure, frutta secca,
olio e burro) che possono essere assunti sempre.
Il dott. Shelton proponeva questa dieta come stile di vita, senza
una durata temporale.
Tuttavia si tratta di un modello alimentare con numerosi punti
deboli poiché è sbilanciato e a lungo andare inefficace.
Dieta di Beverly Hills
La dieta di Beverly Hills fu ideata da Juy Mazel nel 1997; il suo
regime alimentare si basa sul principio per il quale il corpo umano
ha bisogno di enzimi per assimilare in maniera corretta il cibo.
Consumando cibi dalle stesse proprietà, contenenti uguali enzimi la
digestione è più semplice.
Questa dieta propone l’assunzione di frutta ( possibilmente esotica)
anche come unico alimento: volendo poi si possono mangiare proteine
e carboidrati ma mai durante lo stesso pasto.
È chiamata Beverly Hills perché molte star hanno deciso di seguire
questo regime alimentare. Tuttavia si tratta di una dieta totalmente
scorretta perché è sbilanciata e inefficace.
Dieta dissociata di Hay
Questa dieta dissociata è nota anche come “food combining”o “dieta
di Hay” per il suo ideatore. Il dott. Hay nel 1911 sviluppò questo
regime alimentare basato sul principio che nell’organismo, durante
la digestione, si possono formare accumuli non bilanciati di
prodotti, che il corpo non riesce ad eliminare a causa di un consumo
eccessivo di carne o di carboidrati.
La dieta di Hay prevede così cinque regole:
nello stesso pasto non mischiare carboidrati a proteine e frutti
acidi
consumare molta frutta e verdura ad ogni pasto
consumare poche proteine, amidi e grassi
mangiare grano integrale ed evitare prodotti a base di farine
bianche
tra un pasto principale e un altro far intercorrere almeno 4 ore
Nonostante Hay sostenesse la validità di tale dieta, molti esponenti
accademici si schierarono contro poiché si tratta di un regime
alimentare sbagliato per l’organismo.
La cronodieta
Una speciale variante delle diete dissociate è la cronodieta;
sostiene che i cibi ingrassano più o meno a seconda dell’ora in cui
vengono assunti. Per perdere peso bisognerebbe mangiare i
carboidrati a pranzo e le proteine a cena. Tuttavia anche questa è
una teoria poco scientifica.
Esempi di dieta dissociata
Partendo dal
presupposto che i pasti troppo complessi sono difficilmente
assimilabili, il menù della dieta dissociata deve essere semplice.
Ci sono diete che prevedono la dissociazione solo a pasto oppure a
giornata.
Nel primo caso si può iniziare con una colazione a base di frutta (
es. una spremuta d’arancia), a pranzo mangiare pasta o riso conditi
con le verdure e a cena carne o formaggio o pesce sempre
accompagnati da verdura. Gli spuntini di metà mattina e metà
pomeriggio consentono un frutto.
Nel caso di una dieta dissociata giornaliera invece si può iniziare
con latte scremato e cereali a colazione, petto di pollo e insalata
a pranzo e minestrone di verdure e insalata a cena. Gli spuntini
prevedono sempre la frutta. Il giorno seguente il menù si baserà
sull’assunzione di carboidrati per alternarsi alle proteine assunte
il girono precedente
Gli specialisti comunque sconsigliano di seguire diete simili per un
periodo di tempo anche breve, perché si tratta di un’alimentazione
squilibrata.
La teoria di base delle diete dissociate
Il principio di fondo
delle diete dissociate si basa sull’idea che i succhi gastrici non
sono tutti uguali e ognuno agisce per uno specifico cibo. Quindi c’è
una qualità di succhi gastrici per la digestione della carne,
un’altra per la frutta, un’altra ancora per i carboidrati e così
via. Per questo motivo molti alimenti non si accoppiano bene.
I carboidrati necessitano del ph alcalino per essere digeriti, le
proteine del ph acido; quindi le proteine diminuiscono l’alcalinità
e non consentono l’assimilazione dei grassi nell’intestino e se
vengono mischiati ai carboidrati durante lo stesso pasto si forma un
ambiente troppo acido per la digestione degli amidi e poco acido per
la digestione delle proteine.
I sostenitori della dieta dissociata considerano sicuramente il
monopiatto un’ ottima soluzione per la digestione ma ritengono che
esistono anche alcuni alimenti compatibili tra loro.
Le regole base per ottenere una giusta digestione sono:
evitare l’associazione tra le diverse proteine, cioè non consumare
insieme latte e carne, uova e formagi, pesce e legumi.
Non abbinare carne e carboidrati.
Non abbinare diversi tipi di carboidrati come zucchero e pasta, uva
e pane, banane e pere.
Vantaggi delle diete dissociate
I vantaggi di queste diete sono davvero pochi perché si tende a dimagrire, ma solo temporaneamente, per un paio di motivi. Quando il pasto prevede unicamente proteine la scelta è limitata e così a lungo andare non si mangia più. Nei giorni che prevedono solo frutta, ovviamente le calorie sono limitate. Durante la dieta poi viene previsto l’uso di un solo tipo di proteine e uno solo di carboidrati, che generano nella persona nausea e ben presto si tende a mangiare sempre meno.
Problemi delle diete dissociate
Tutte le diete
dissociate appena descritte suddividono gli alimenti in due
categorie: acidi e alcalini Un terzo gruppo è detto neutro e
comprende i grassi, le verdure e la frutta; questi alimenti possono
integrarsi a uno delle due categorie principali, l’importante è non
mescolare troppo i cibi tra loro per evitare problemi digestivi.
Si tratta comunque di diete monotone, i cui principi non sono
fondati: la maggior parte degli alimenti semplici è composta da
macronutrienti ( le noci ad esempio contengono proteine, grassi e
carboidrati) ed è quindi difficile separare ogni volta i vari
componenti nutrizionali.
Per di più se una persona è sana, ha un apparato digerente in grado
di metabolizzare varie categorie alimentari, perché l’organismo
produce succhi gastrici sufficienti per digerire qualsiasi alimento.
Un regime alimentare dissociato può rallentare il metabolismo e
quando si riprende un alimentazione normale si tenderà ad ingrassare
più velocemente.
Tra gli svantaggi di queste diete c’è anche il fatto che i pasti di
solo proteine, producono residui azotati che intossicano fegato e
reni; quando invece ci si trova a consumare solo carboidrati i
livelli di insulina raggiungono picchi molto alti, con conseguente
ingrassamento e infiammazioni.
Le associazioni alimentari
Come detto
precedentemente i cibi si dividono in:
cibi a digestione basica: pane, pasta, riso,patate, banane, cavolo
verde, legumi secchi, torte e biscotti, marmellate, cioccolato,
arachidi, castagne, noci, nocciole
cibi a digestione acida: carne, pesce, salumi, yogurt, formaggi
magri, uova, mele, prugne, pere, albicocche, pesche, ananas, uva,
fragole, arance, pompelmi e pomodori cotti
cibi a digestione neutra: olio, burro, margarina, panna, formaggi
grassi, insalata, funghi, carote, avocado, cipolle, spinaci,
pomodori crudi, zucchine, melanzane, piselli freschi e fagiolini.
I sostenitori delle diete dissociate sostengono l’importanza di non
associare i cibi a digestione basica con quelli a digestione acida;
altresì è possibile associare nello stesso pasto cibi appartenenti
alla stessa categoria e abbinare i cibi a digestione neutra con uno
degli altri due gruppi.
Link a siti web utili per approfondire l'argomento delle diete dissociate
Sport medicina
www.sportmedicina.com/diete_dissociate
portale di sport e medicina che prende in considerazione vari tipi di diete.
Vivere meglio
www.viveremeglio.org/alimsalu/monopiat.htm
sito di salute e benessere che propone accostamenti alimentari e varie diete
Donna clik
www.donnaclick.it/cat.php3?c=dietedissociate
sito internet con pagine dedicate ai principi della dieta dissociata, ai concetti principali e le regole da seguire
NOTA questo articolo ha valore informativo e consultivo finalizzato alla conoscenza dell'argomento. Non può e non deve essere interpretato come un invito a intraprendere diete fai da te. Quasiasi dieta deve essere prescritta da un dietologo o da un medico. Non si assumono quindi responsabilità per interpretazioni volontarie e/o errate di quanto qui riportato.