Come usare il gomasio in cucina

Il gomasio è una delle alternative più diffuse al sale da cucina, è composto da semi di sesamo e sale marino integrale e viene tostato durante la fase di preparazione. In cucina è perfetto per aggiungere sapore ai piatti, soprattutto per chi per ragioni di salute si trova a dover limitare l’assunzione di sale marino. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sul gomasio e come utilizzarlo al meglio in cucina!

Come usare il gomasio in cucina

Il gomasio è un alimento di origine orientale che si usa soprattutto in sostituzione del sale da cucina. In lingua giapponese “goma” significa “sesamo”, mentre “shio” significa “sale”. La ricetta tradizionale del gomasio lo vede come una preparazione di sesamo mischiato a sale marino integrale; il rapporto sesamo-sale è variabile, a seconda delle ricette, e può oscillare anche fino a 20 parti a 1. In tutti i casi, sia il sesamo, sia il sale integrale vengono tostati prima di essere miscelati.

Il gomasio è molto utilizzato nella cucina giapponese, ma si è fatto conoscere ben presto anche in occidente come ingredienti per condire le pietanze soprattutto nella cucina macrobiotica e vegana, o comunque all’interno di un’alimentazione salutare che predilige ingredienti salutari e non raffinati a livello industriale.

Il gomasio si può anche preparare a casa in modo semplice; basta lavare il sesamo, asciugarlo con un panno e farlo asciugare. Poi andrà integrato al sale marino integrale, un tipo di sale naturale e non raffinato, ricco quindi di oligoelementi, come iodio, fluoro, zinco, magnesio e rame. Anche il sale andrà fatto tostare in padella prima di essere incorporato al sesamo; potete anche frullarli insieme, a seconda della consistenza che preferite ottenere. Se preparare a casa il gomasio potete anche aggiungere al preparato le alghe (kombu o nori), molto ricche di sostanze nutritive, come ferro, calcio e iodo e vitamine, oltre a grassi Omega 3.

Se volete preparare il gomasio a casa, eccovi una ricetta facile e veloce per ottenere circa 100 gr di condimento:

  • 7 cucchiai di semi di sesamo
  • 1 cucchiaio si sale marino integrale grosso
  • mortaio per pestare gli ingredienti

Il segreto è quello di asciugare sempre i semi di sesamo, in modo che non si attacchino tra loro, e procedere alla tostatura in una padella antiaderente a fiamma sempre media, per evitare che i chicchi si brucino; i semi devono solo scoppiettare, fino a raggiungere una buona doratura.

Potete conservare il gomasio all’interno di un barattolo di vetro, per circa una settimana, non di più; è sempre meglio prepararlo di volta in volta per essere sicuri di consumare un prodotto fresco e da servire all’occorrenza. A questo punto, siete pronti per usare il gomasio in cucina e per utilizzarlo per condire tutte le pietanze in cui aggiungereste il sale.

In alternativa alla preparazione casalinga, potete acquistare il gomasio in qualsiasi negozio di alimentari biologico o anche in un supermercato ben fornito di linee alimentari biologiche e naturali.

Il gomasio si usa prevalentemente come condimento e non va mai utilizzato in eccesso. È perfetto per condire l’insalata, il pesce alla griglia e in padella, la carne, le minestre e le verdure cotte. Insomma, il gomasio si sposa praticamente con tutto e, proprio come fa il sale, aggiunge ai piatti sapore in più.

Oltre a essere utilizzato come condimento, il gomasio ha anche funzioni curative, che derivano per lo più dalle proprietà del sesamo. Il gomasio ha un buon effetto stabilizzante a livello del sangue sul sodio e sul potassio e aiuta anche a regolare l’intestino. Il sesamo, poi, è considerato un alimento molto nutritivo; contiene grassi e proteine e pochi carboidrati, oltre a essere ricco di antiossidanti naturali, come la sesamina, la sesamolina e il sesamolo, che aiutano a regolare il colesterolo nel sangue e prevengono le patologie cardiovascolari.



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