Come conservare alimenti e cibi

La conservazione degli alimenti è un aspetto fondamentale per garantire il mantenimento delle proprietà nutritive, l’igiene, la sicurezza alimentare e la salute del consumatore. Anche nelle case, nelle dispense, nei frigoriferi o nel trasporto dei cibi è pertanto bene seguire alcuni accorgimenti utili. Vediamo quali.

Conservare alimenti e cibi in maniera corretta

Gli alimenti nel tempo mutano il loro stato dando origine a muffe o alterazioni causate da microrganismi, ma anche dal calore, dalla luce, dall’ossigeno o dall’acqua. Per conservare alimenti e cibi, o almeno molti di essi, pertanto è necessario evitare il contatto con uno di questi elementi.

Il saper conservare alimenti e cibi è infatti un aspetto della vita quotidiana domestica che riguarda tutti i consumatori. Seguire alcune semplici regole potrà essere utile per preservare non solo le proprietà degli alimenti, ma anche per tutelare la salute di chi li consuma.

Il problema del conservare alimenti e cibi in maniera corretta, infatti, non riguarda solo le aziende alimentari o la grande distribuzione, anche se è da qui che incomincia il cammino della giusta conservazione dei prodotti, ma riguarda anche ogni singolo consumatore che si reca al negozio a fare la spesa.

Come conservare alimenti e cibi

Già nel trasporto dal negozio o dal centro commerciale fino alla propria abitazione è bene adottare un corretto comportamento perché anche in questo momento i cibi potrebbero alterarsi. Una volta arrivati a casa è poi buona norma organizzare e suddividere la spesa nella dispensa o nel frigorifero o congelatore a seconda dei vari tipi di prodotti seguendo delle regole utili.

Il rischio di una contaminazione microbica dei generi alimentari infatti, al contrario di quanto si può pensare, è piuttosto frequente e a volte per impedirla basta essere informati nel modo giusto per fare spesa, cucinare o conservare gli alimenti nel modo migliore. Anche in questo caso noi di GuidaConsumatore abbiamo così voluto sintetizzare in questa guida alcuni suggerimenti utili per tutti.

Trasporto degli alimenti a casa

Il saper conservare alimenti e cibi correttamente inizia dal loro trasporto dal negozio o dal centro commerciale fino a casa, perchè questo momento è un importante anello della catena della conservazione degli alimenti. Per questo è bene seguire delle semplici regole come:

  • per i cibi che provengono da frigorifero o congelatore è fondamentale mantenere la cosiddetta “catena del freddo” per contrastare la proliferazione dei microrganismi ovvero è preferibile trasportare i prodotti congelati all’interno delle apposite borse termiche e recarsi quanto prima a casa per riporli nel frigorifero o nel congelatore a seconda del tipo di prodotto, evitando di lasciare la spesa all’interno dell’auto;
  • il tempo ideale per il trasporto dal negozio a casa sarebbe all’incirca di 15 minuti, ma dato che spesso o per il traffico o per la distanza tra negozio e casa il tempo è molto maggiore è bene, specialmente nella stagione estiva, munirsi oltre che di borse termiche anche di appositi “piastre refrigeranti” che aiutano a mantenere la temperatura ideale e conservare alimenti e cibi in manier più corretta.

Conservare alimenti e cibi in frigorifero

Nel conservare alimenti e cibi correttamente un ruolo fondamentale lo riveste sicuramente il feddo, in particolare il frigorifero. È importante anche in questo caso seguire alcune regole come:

  • pulirlo accuratamente abbastanza spesso per evitare che si formino batteri e muffe
  • periodicamente sbrinarlo per facilitare l’eliminazione del ghiaccio che si forma al suo interno
  • non riempirlo eccessivamente per facilitare la circolazione necessaria di aria
  • non mettere in frigorifero cibi o alimenti ancora caldi per evitare di alterare la temperatura interna
  • riporre verdura, frutta e pesce negli appositi scomparti: è bene lavare la verdura, asciugarla bene e riporla nei sacchetti alimentari togliendola dalle confezioni e dalle buste del supermercato
  • riporre la carne sul ripiano inferiore; fare attenzione a non mettere vicino le carni crude a quelle cotte per evitare la contaminazione delle prime sulle seconde
  • riporre il latte, i formaggi, le uova sui ripiani più bassi
  • riporre i salumi affettati sui ripiani intermedi e tenerli avvolti nelle pellicole o nei fogli di alluminio appositi per la conservazione degli alimenti
  • lasciare le uova all’interno della loro confezione originale per evitare che vengano a contatto con altri alimenti inquinandoli e per poter verificare così sempre la loro data di scadenza

Conservare alimenti e cibi in congelatore

Oramai nelle case degli italiani anche il congelatore è diventato un elettrodomestico indispensabile perché permette di conservare alimenti e cibi nel tempo, facendo risparmiare anche tempo nella preparazione dei pasti. In genere il congelatore è uno scomparto a se stante del frigorifero, mentre in alcuni casi, per conservare anche un quantitativo maggiore di prodotti surgelati, è un elettrodomestico a parte.

La congelazione casalinga, ovvero quella che prevede l’inserimento di prodotti alimentari cotti o crudi direttamente nel congelatore di casa, è una procedura che si differenzia dalla congelazione industriale in quanto si perdono oligoelementi e vitamine dato che la temperatura –18 °C è raggiunta in un tempo molto maggiore rispetto alla procedura di industriale, ben più rapida. Ma nonostante questo il geloè un ottimo metodo casalingo per conservare alimenti e cibi.

Ma anche per conservare alimenti e cibi con la congelazione è bene seguire alcune semplici regole:

  • possono essere congelati vari tipi di alimenti come: carne sia cotta sia cruda, verdura, frutta, latticini, pasticceria, pesce, pollame sia cotto sia crudo;
  • lavare bene frutta e verdura prima di congelarli perché i batteri presenti nel corso della congelazione diventano “inattivi” per poi però tornare attivi nel momento in cui la verdura o la frutta si scongelano ed eliminare le parti con muffa o ammaccate;
  • i cibi già cotti prima di essere congelati devono essere fatti raffreddare e vanno consumati preferibilmente entro 2 mesi dalla loro preparazione;
  • il pesce prima di essere congelato deve essere pulito e privato delle viscere;
  • sistemare il cibo da congelare in piccole dosi monouso dato che un alimento una volta scongelato e non utilizzato va smaltito e non può più essere consumato;
  • verificare periodicamente la funzionalità del congelatore e se si verificasse un’interruzione della fornitura della corrente elettrica inferiore a 2 ore i prodotti non si alterano, se l’interruzione dell’elettricità si protrae fino a 3 ore aspettare 2 ore prima di aprire lo sportello del congelatore, se invece il congelatore non ha funzionato per oltre le 6 ore è consigliabile non utilizzare più i prodotti alimentari che vi erano conservati.

È controindicato congelare i seguenti alimenti:

  • uova crude perché potrebbero scoppiare, l’unica alternativa è quella di farle bollire e trasformarle in uova sode
  • prosciutto cotto dato che diventa secco e tende a sfilacciarsi
  • melone e anguria perché quando si scongelano si trasformano in una sorta di poltiglia acquosa
  • maionese in quanto il tuorlo e l’albume si separerebbero

Conservare pasta, riso, farina, legumi secchi e olio

Conservare alimenti e cibi di questo tipo è in genere più facile rispetto ad altri tipi, ma anche in questi casi è bene seguire alcune semplici regole come:

  • leggere bene l’etichetta sulle confezioni per verificare la data di scadenza ed eventuali indicazioni per una corretta conservazione del prodotto;
  • conservarli a temperatura ambiente e in luoghi asciutti;
  • chiudere bene le confezioni dopo averle aperte per evitare che a contatto con l’aria si creino muffe o insetti;
  • conservare l’olio all’interno di bottiglie di vetro preferibilmente scure, lontano da fonti di calore o dalla luce.

Rischio contaminazione dei cibi

Uno dei problemi principali nel conservare alimenti e cibi è la contaminazione microbica, che comporta dei rischi anche gravi per la salute. Per questo è importante prestare attenzione a tre distinti momenti in cui il rischio di una contaminazione è più elevato:

  • acquisto del prodotto alimentare
  • preparazione dei cibi
  • conservazione di alimenti e cibi

Al momento dell’acquisto di un prodotto è buona norma:

  • verificare con attenzione la data di scadenza indicata sulla confezione;
  • accertarsi che le confezioni non siano aperte e che pertanto non sia entrata aria all’interno, le scatole in alluminio che contengono ad esempio pomodori o legumi non devono essere bolgiate, arrugginite o gonfie;
  • verificare sempre la freschezza di carni e pesce al momento dell’acquisto, ad esempio nel caso del pesce si deve prestare attenzione al fatto che abbia l’occhio sporgente, abbia un odore delicato e le branchie siano rosse o rosee;
  • accertarsi che le confezioni dei surgelati non siano ricoperte di brina o bagnate il che significherebbe che non è stata rispettata correttamente la cosiddetta “catena del freddo”.

Anche nel corso della preparazione dei cibi è bene adottare alcuni comportamenti come:

  • prima di accingersi a cucinare un cibo è bene lavarsi le mani con acqua e sapone e risciacquarle comunque ogni volta che si passa a una diversa lavorazione o a un alimento nuovo sia cotto sia crudo che sia, in particolare ad esempio è raccomandabile lavarsi bene le mani dopo aver toccato la carne cruda o le uova;
  • lavare anche le superfici su cui si cucina;
  • lavare accuratamente frutta e verdura per alcuni minuti ed è buona abitudine mettere a bagno le verdure o la frutta in acqua fredda e risciacquarle con due lavaggi dato che ogni lavaggio può ridurre la carica microbica da 100 a 1 e scartare parti di frutta o verdura che siano ammuffite perché nelle muffe possono esserci sostanze tossiche dannose per l’organismo così come vanno eliminati i germogli e le parti verdi delle patate;
  • dare importanza alla cottura dei cibi, una buona cottura infatti distrugge i batteri presenti nell’alimento crudo, in particolare la carne, il pesce e le uova sono i cibi a maggior rischio batterico pertanto è bene non consumarli crudi ma ben cotti, in particolare se a mangiarli sono bambini, donne in gravidanza o persone anziane;
  • evitare o quanto meno fare molta attenzione alla preparazione delle conserve domestiche dato che il rischio è rappresentato da un batterio che provoca il botulismo una patologia molto grave e addirittura mortale, le conserve che sono più a rischio di tutte sono quelle sott’olio e al naturale, molto più pericolose rispetto alle conserve casalinghe di marmellate, di pomodori o di cibi sott’aceto.

Conservare alimenti e cibi già cucinati non è esente da rischi di batteri. Spesso si pensa erroneamente che un prodotto cotto si possa conservare meglio di un alimento crudo, ma non è così.

Per i cibi cucinati o per tutti i cosiddetti avanzi di cibo è bene prestare ugualmente molta attenzione in particolare è utile:

  • conservare i cibi cotti negli appositi contenitori alimentari chiusi;
  • conservare i cibi cotti nel frigorifero specialmente nella stagione estiva o se ci si trova in ambienti caldi;
  • raffreddare a temperatura ambiente i cibi cotti non è una buona norma dato che più stanno a temperatura ambiente più è alta la possibilità della proliferazione di microbi pertanto è consigliabile riporre in frigorifero gli alimenti cotti appena diventano tiepidi ed è preferibile suddividerli in piccole porzioni;
  • evitare di riscaldare un alimento più di una volta;
  • riscaldare i cibi fino a che diventino molto caldi anche al loro interno in quanto la temperatura elevata contribuirà ad eliminare quei batteri che si possono essere creati durante la conservazione dell’alimento.

Temperature per conservare alimenti e cibi

  • Pasta, pane, biscotti, farine, cibo in scatola, cereali, bevande: temperatura ambiente.
  • Carne e pesce: da +1 a +3 °C.
  • Frutta e verdura: da +4 a +7 °C.
  • Latte, yogurt, formaggi, prodotti freschi di gastronomia, creme, cibi farciti con creme preparate con uova e latte: da +1 a +4 °C.
  • Alimenti surgelati: temperatura minima di -18 °C.


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