Miele

Storia e chimica del miele
E’ il dolcificante
naturale più antico in natura, e gli esseri umani lo hanno usato sin
dai tempi più remoti. Tracce del prezioso frutto del lavoro
trasformativo delle api,(si tratta di una lavorazione biologica
delle api che trasformano il nettare prelevato dai fiori), infatti,
sono state trovate in alcune tombe egizie che risalgono a più di
tremila anni fa.
Le api, che producono appunto il miele, in realtà non lo sanno ma
sono le fabbricatrici del più complesso antibiotico naturale.
Perché? Ecco qui il complesso e allo stesso tempo semplice
meccanismo.
Il numero di api che vivono e lavorano in un alveare, infatti, può
arrivare a oltre cinquantamila esemplari nella stessa ristretta
superficie; per questo, e per evitare che la problematica
promiscuità generasse epidemie letali, la natura ha fornito le api
degli strumenti chimici organici per produrre antibiotici diretti.
La superficie del corpo dell’ape è così ricoperta naturalmente da
uno strato di antibiotico che serve e neutralizzare i molti batteri
con i quali può venire a contatto durante il volo e la vita dentro
l’alveare, per cui lo stesso antibiotico protegge i favi, il polline
raccolto, la regina, la cera e quindi il miele, che ne contiene
ampie porzioni.
Quando l’ape succhia il nettare dal fiore comincia sin da subito a
trasformare il succo che da lì a breve diventerà miele: il
saccarosio contenuto nel fiore, attraverso un processo che si chiama
invertasi, è trasformato dall’ape in destrosio e levulosio, con
tracce anche di un altro zucchero, il maltosio.
Quando si analizzano al microscopio piccole quantità di miele sono
rintracciabili al suo interno anche i granuli di polline che
appartengono alla pianta o al fiore sul quale l’ape di si è posata:
ecco come è possibile identificare i vari tipi di provenienza del
miele: lavanda, tiglio, acacia solo per citare i più comuni.
Ogni miele ha così, a seconda della provenienza, un profumo e un
sapore caratteristico e diverso, che è più forte e presente
soprattutto se il miele non subisce trattamenti e lavorazioni che
inevitabilmente ne riducono la genuinità e i poteri curativi e
balsamici.
Contenuti del miele, alimento perfetto
Il miele è un alimento
unico, con un forte potere energetico; contiene una quantità davvero
trascurabile di proteine e di lipidi (rispettivamente lo 0,3 e lo
02%) , mentre racchiude il 75-82% di glucidi. E’ invece
eccezionalmente ricco di oligo elementi tra cui il rame, il ferro,
il magnesio, lo iodio, il manganese,il silicio, il boro, il cromo.
Questa ricetta è naturalmente in relazione alla natura del terreno
sul quale crescono le piante visitate dalle api: è superiore nei
terreni vergini, montuosi, in quantità analoghe a quelle esistenti
nel sangue umano. Il miele possiede anche le vitamine A, E, K, C,
B1, PP, B2.
E’ ricco di diversi fermenti. Il miele è stato spesso usato per
disinfettare le piaghe: infatti aumenta la secrezione del
glutatione, sostanza che stimola la divisione delle cellule,
favorendo per questo la cicatrizzazione.
Il miele contiene diversi acidi organici, tra cui l’acido formico
che è antisettico e antireumatico. Di certo chi si occupa di api
soffre poco di reumatismi! Il miele possiede una preziosa azione
tonificante sul muscolo cardiaco e aumenta la circolazione del
sangue nelle coronarie. E’ leggermente lassativo, il miele di
lavanda e di castagna hanno invece effetto contrario.
A chi fa bene il miele e quando consigliarlo
Come si può ben capire
la composizione del miele, che come abbiamo visto è ricca di
glucosio e fruttosio, di acidi organici di sali minerali, enzimi e
altre sostanze presenti in natura, lo rende un cibo ideale per tutta
la famiglia. Bisogna ricordare che il miele dolcifica due volte
rispetto allo zucchero, e quindi anche in cucina è bene tenerne
conto se lo si usa in sostituzione del classico dolcificante.
E’ comunque consigliato sempre in sostituzione dello zucchero
specialmente di quello raffinato e bianco. Controindicato colo a chi
è affetto da diabete, a che segue una dieta ipocalorica o negli
stati di obesità, ma in generale, se non intervengono manipolazioni
chimiche o contraffazioni o eccessive raffinazioni il miele è
considerato da tutto il mondo medico e in genere dalle agenzie del
benessere come un alimento salutare e prezioso per l’organismo
umano.
Per questo, grazie alle sue energie subito disponibili, è
consigliato non solo per chi deve affrontare sforzi fisici e
sportivi, ma anche intellettuali. E’ un coadiuvante in caso di calo
dei glucidi, in presenza di un deperimento fisico legato a
malattia,o allo stress, o anzianità, o terapie antibiotiche o
farmacologiche che si protraggono a lungo.
Per i bambini e le bambine: il consiglio è di non aggiungerlo mai
agli alimenti dei cuccioli in pietanze a temperatura più alta di
quaranta gradi, dal momento che alle alte temperature il miele si
pastorizza e quindi viene distrutta la maggior parte degli enzimi e
delle sostanze in esse contenute.
In pediatria si consiglia di cominciare a proporlo dopo il primo
anni di vita, e comunque di adoperarlo non in aggiunta a cibi già
zuccherati e di considerarlo come un elemento curativo e non
costante nella dieta. In particolare si consiglia il miele di timo
per le parassitosi intestinali e quello di tiglio perché fortemente
sedativo.
Dove si acquista il miele e come comprarlo bene
Acquistare miele è
facile, ma attenzione ad acquistare sempre il migliore.
Per questo i punti vendita da tenere in maggior conto sono le
produzioni dirette dagli apicoltori.
Un altro luogo sicuro solo le erboristerie e i negozi specializzati,
mentre per ultimi ci sono le grandi catene distributive, dove di
solito si trovano i mieli più industriali e quindi più manipolati.
E’ bene controllare che sull’etichetta ci sia scritto ‘puro’ perché
la presenza di questa parola segnala che il prodotto in è stato
adulterato ( ovvero addizionato di zucchero, sciroppi o additivi
estranei al prodotto).
Non deve preoccupare se in alcuni tipi di miele si riscontra un
ispessimento e non lo si trova come in altri tipi liquido; dipende
infatti dalla provenienza floreale, e basterà riscaldare leggermente
la confezione per scioglierlo.
I vari tipi di miele presenti in commercio
Ecco una carrellata di
alcuni tra i più noti mieli
Acacia (robinia): lo si può usare con tutto, anche con tè e
caffè perché non interferisce con il gusto delle vivande. E’
lassativo e funziona bene contro le irritazioni di gola.
Agrumi: si sposa bene ovviamente con le bevande a base di
agrumi ed ha un effetto calmante nell’ insonnia.
Castagno: ricco di ferro, si offre a chi deve ottimizzare la
circolazione del sangue e ha bisogno di un ricostituente.
Corbezzolo: ha proprietà disintossicanti ed è un potente
antisettico.
Eucalipto: è molto balsamico e quindi indicato per
raffreddori e bronchiti.
Girasole: antinevralgico e astringente
Rododendro: raro ma utilissimo nell’inappetenza
Tarassaco: ideale per chi fa sport
Tiglio: combatte l’insonnia, il nervosismo e le emicranie.
I rimedi sprint che vengono dal miele
Miele e latte:
nel caso di tosse e catarro: scaldare una tazza di latte e poi ad
ebollizione versare due cucchiai di miele, da consumare se possibile
molto caldo.
Miele latte e brandy:
in caso di febbre : anche in questo caso è sufficiente scaldare
latte nel quale a ebollizione si versa un cucchiaio generoso di
miele e uno di brandy, e anche qui è bene assumere il tutto ben
caldo, e poi andare a letto.
Per i gargarismi:
si scioglie in un bicchiere d’acqua uno/due cucchiai di miele. E’ un
rimedio ottimo contro gli abbassamenti di voce.
Link a siti web consigliati per approfondire la conoscenza del miele
Città del miele
Il sito italiano più completo per conoscere a fondo i segreti dell’alimento
Osservatorio miele
Informazioni e notizie aggiornate dal mondo che produce il miele in Italia
Museo del miele
Un museo virtuale realizzato dal Trentino Alto Adige per pubblicizzare le virtù del biondo nettare
Un libro per conoscere meglio il miele
Guida delle città del
miele
(Arsenale Editore)
L’Italia è l’unico Paese al mondo ad offrire un assortimento straordinario di circa 50 diverse tipologie di miele (monoflora e multiflora), alcuni dei quali unici perchè unici sono i territori di lavoro e di raccolta da parte delle api. Alcuni esempi: il miele di timo ibleo, il miele di barena della laguna di Venezia, o il miele di corbezzolo o di asfodelo della Sardegna. Nella guida ragionata per regioni sono anche segnalate le preziose caratteristiche organolettiche di ciascuna produzione locale, nonché gli indirizzi dove trovarli.