Caviale
Le uova del lusso: il
caviale
idee e suggerimenti su come gustarlo al meglio
Prelibato, prestigioso
e costosissimo. Oltre ad essere un alimento gustoso, un vero e
proprio status symbol. Irrinunciabile per chi vuole ostentare il
proprio portafogli, perfetto se accompagnato ad una bottiglia Magnum
di champagne.
Ecco alcune informazioni che nell’aprire lo scrigno del tesoro del
gusto potrebbero esservi sfuggite e che potrebbero risultare un
efficace e superbo argomento di conversazione per colpire gli ospiti
della vostra cena high profile.
Che cos’è il caviale
Termine derivato dal
persiano e che significa letteralmente “pesce generatore di uova”,
il caviale è ormai sinonimo di sfarzo e sontuosità.
Alimento ottenuto con il trattamento e con la salatura delle uova di
determinate specie di storione, in particolar modo dell’Acipenser
Sturio, offre un sapore delicato e una consistenza cremosa, sebbene
sia composto da piccolissimi grani.
Accompagna da sempre le serate più esclusive, le cene più speciali
ed i calici di champagne più ambiti.
Le varie tipologie di caviale
Il numero delle diverse
tipologie di caviale presenti sul mercato si aggira intorno alla
trentina, in base al numero delle diverse specie di Storione.
Tra l’altro alcune sono presenti anche nel nostro Mar Mediterraneo
ma le più celebri provengono dall’Iran, dalla Russia, dal Mar Caspio
e dall’Azerbaijan producendone il 90% del quantitativo mondiale.
Le varie tipologie, dunque, variano anche e soprattutto in base al
paese di provenienza.
Pensiamo al caviale Beluga, figlio della specie Beluga (detto anche
Ladano) Huso Huso, che può raggiungere i 4 metri ed arrivare a
pesare oltre la tonnellata. Vive in mare aperto ed è l’unica specie
che si nutre di pesce, può raggiungere i 20 anni e arrivare a
produrre addirittura 150 kg. di caviale. E’ assolutamente il più
raro (difficilmente se ne pescano più di 100 esemplari all’anno) e,
di conseguenza, il più costoso.
Il caviale prodotto da questa specie ha grani abbastanza grandi
(fino a 3 mm. di diametro) ed è di color grigio perla (o al massimo
grigio scuro). Facile da riconoscere anche da lontano, basta dare
un’occhiata all’etichetta della confezione, azzurra, che vi farà
subito pensare “è lui!”. Ricordiamo però che proprio nel 2005 gli
United States Fish and Wildlife Service ne hanno proibito
l’importazione dal Mar Caspio al Mar Nero per evitare il terribile
rischio di estinzione.
Abbiamo poi il caviale Oscietra che deriva direttamente dal celebre
Storione Russo o dallo Storione Persiano. Entrambi di media taglia,
possono arrivare a sfiorare anche gli 80 kg (la tipologia Oscietra
Reale può raggiungere addirittura i 200 kg). Dal gusto leggero e
morbidissimo con un retrogusto alla nocciola, è solitamente marrone
scuro. Talmente apprezzato dai palati più fini da essere considerato
da molti il più raffinato; la sua granatura è rientra nelle
dimensioni medie e l’etichetta è rossa.
Abbiamo inoltre il caviale Sevruga, figlio di una specie di storione
di piccole dimensioni e, giocoforza, contraddistinto da uova più
piccole (il diametro si avvicina al millimetro). Il suo peso è sui
25 kg. e non supera quasi mai il metro e mezzo di lunghezza. E’
aromatico, il suo colore tra il grigio chiaro e il grigio antracite
e l’etichetta che lo qualifica gialla o avorio.
Infine abbiamo il caviale Starlet o imperiale, proveniente da una
specie sostanzialmente estinta. Dalla grana piccola e dal colore
chiaro, era la delizia preferita dagli zar, scià e imperatori russi.
Insomma, un piacere per pochi, pochissimi eletti.
E per i comuni mortali…
Poiché i prezzi non sono certo economici e visto che alcune specie
rischiano l’estinzione dovuta alla loro caccia sfrenata e senza
scrupoli, si sono moltiplicati gli allevamenti di storioni
introdotti per risolvere il problema.
Pensiamo quindi allo storione d’Aquitania, prodotto ovviamente in
Francia e contraddistinto dal suo color grigio antracite e dalle sue
evidenti sfumature marroni (le sue sono uova di medie dimensioni) e
al Calvisius, allevato a Calvisano e dunque prettamente italiano.
Come si ottiene il caviale
La procedura è semplice
da comprendere e seguire, seguiamone le tappe principali.
La prima fase è la cattura con le apposite reti degli storioni,
successivamente anestetizzati.
Segue poi il momento dell’estrazione manuale delle uova e della loro
separazione in diversi gruppi a seconda delle dimensioni.
Terminata la selezione, si passa alla fase della salatura e del
confezionamento.
La fase fondamentale del processo produttivo è la suddivisione del
caviale in quattro livelli a seconda della qualità: la ripartizione
avviene in base a determinati criteri come l’uniformità, le
dimensioni, il profumo, il colore e la consistenza delle uova
stesse.
Partendo dal presupposto che più è chiaro il colore più è
prestigiosa la sua qualità, i quattro livelli sono lo 0 (dal colore
scurissimo), lo 00 (dalla media tonalità), lo 000 (dal tono
chiarissimo), fino ad arrivare al cosiddetto Royal Caviar,
certamente il più raro e costoso.
Importante anche la questione della salatura: il caviale solitamente
contiene una percentuale media di sale vicina al 4-8%, ma le
migliori qualità hanno una minor quota di sale di conservazione.
Ne consegue che ogni quantità aggiunta dal singolo produttore
abbassa la qualità e il prestigio del prodotto stesso, dunque la
regola è: il caviale ideale deve offrirsi al consumatore senza
trattamenti o aggiunte di alcun tipo.
Quanto costa il caviale
Bella domanda. Poiché
trattasi di uno degli alimenti più pregiati, esclusivi e ricercati
del pianeta (insieme al tartufo), la questione è assai spinosa.
Naturalmente proprio in quanto prodotto raro, i prezzi sono
tutt’altro che modesti e variano significativamente in base alla
quantità desiderata.
Per 200 grammi di caviale possiamo spendere anche oltre 200 euro.
Senza considerare il fattore qualità: il prezzo oscilla a seconda
della tipologia.
Se pensiamo che uno dei più costosi (il cosiddetto caviale dell’Iran
dal colore bianco e dal sapore vellutato, composto da grani
pressoché identici) può arrivare anche a 20 mila euro al chilo, un
brivido ci corre lungo la schiena.
Un altro esempio? Quello del caviale più costoso in assoluto, il
celebre caviale Almar che, addirittura confezionato in scatole d’oro
da ben 24 carati, sfiora i 24.000 euro al chilo.
Un dono della natura. Prelibato. Ghiottissimo. Davvero unico, non
c’è che dire.
Come presentare il caviale a tavola
Non c’è che dire, il
vasetto del caviale si presenta perfettamente da sé, ma per
esaltarne il prestigio e la spesso sottovalutata qualità, va servito
a dovere.
Solitamente viene presentato sul classico pane imburrato e le
tradizionali tartine, compagne fedeli di ogni degno aperitivo. Non
va cucinato, ma si sposa alla perfezione alla maggior parte dei
piatti freddi.
Qualche idea? Come condimento per insalate a pasta lunga, così da
rendere la portata più prelibata e succulenta; ottimo anche accanto
ad una buona sogliola, servita su un letto di sedano e patate.
Il caviale bianco ed affumicato, in particolare, è perfetto accanto
a spaghetti con aglio, olio e la sfiziosa bottarga.
Insomma, parliamoci chiaro: la fatica è comprarlo, o meglio,
poterselo permettere. Il problema non sussiste una volta poggiato il
magico vasetto sul tavolo della nostra cucina, ma al banco della
cassa del negozio che lo vende.
Non temete dunque, dopo averlo acquistato, di non sapere come
sfruttare tanta grazia. Piuttosto invitate amici, conoscenti e
parenti, festeggiate con una buona bottiglia di vino e brindate di
fronte a tanto lusso. Fate i signori, dunque, i sovrani del mondo.
Il caviale rende anche la più anonima delle cene qualcosa
d’indimenticabile e degno di nota.
Sorprendete il vostro partner con qualche stuzzichino avvalorato da
quello straordinario oro nero e noterete come può cambiare una
serata.
Per chi vuole lasciare a lui e a lui soltanto la scena, può
benissimo condurlo a tavola all’interno di contenitori pieni di
ghiaccio, senza mai dimenticare il classico champagne o spumante.
Potete prendere a modello l’esempio di altri paesi che ne assaporano
il gusto soave e pregiato accanto ad un buon bicchierino di vodka.
De gustibus…
Il caviale è da consumarsi preferibilmente puro.
Ne perderebbero le sue
pregiate qualità, il suo straordinario gusto e il suo aroma
inconfondibile. Oltre ai suggerimenti precedentemente proposti,
consiglio il caviale acquistato accanto alle più comuni (e
acquistabili) uova. Alla coque. Ma anche sode, meglio se tritate.
Non dimenticate di accostargli del limone tagliato a spicchi e
qualora vogliate imitare l’usanza russa, servitelo con panna acida e
blinis o con patate al cartoccio. Magari anche con qualche cipollina
fresca tritata. Sempre necessaria la classica noce di burro.
Il diktat è: servirlo freddo. Addirittura, facendo il giro tra i
negozi più all’avanguardia della vostra città, potreste imbattervi
in contenitori appositi, ma potreste usare qualsiasi ciotola che
consenta al vostro caviale di poggiare su un guanciale di ghiaccio.
Via libera a recipienti di corno, osso, legno, madreperla ma anche
plastica o addirittura oro così da unire lusso al lusso. Evitate
comunque materiali metallici come l’acciaio o l’argento che
potrebbero alterarne il sapore, il colore e l’aroma.
Consumatelo preferibilmente entro la fine del giorno in cui l’avete
aperto: qualora non doveste farcela, rivestitelo con l’opportuna
pellicola e conservatelo in frigorifero.
Ben ghiacciato ovviamente e ricordatevi: mai surgelarlo, sarebbe
come gettare una collana d’oro dalla finestra. Poveri voi e beati
quelli che si troveranno a passare sotto il vostro balcone!
Link a siti web utili per conoscere il caviale e per comprarlo
CAVIAR IMPORT
Il sito che offre il servizio d’importazione di caviale Iraniano, Russo, e degli storioni
RECAVIALE
Il sito offre un ampio ricettario, curiosità e prodotti legati al caviale
CALVISIUS CAVIAR
www.calvisius.it/italiano/caviale.htm
Il sito della produzione italiana di caviale con informazioni sull’azienda e curiosità
AMICINVACANZA
www.amicinvacanza.it/news.asp?id=508
Il sito offre informazioni, curiosità ed ulteriori notizie sul caviale
BIG FOOD
www.bigfood.it/curiosities.jsp?arch=curiosities&key=pk_curiosities&pk=39
Suggerimenti sugli accostamenti e su come servire il caviale