Cibi congelati: precauzioni e consigli

Fino a pochi decenni fa il problema della conservazione dei cibi affliggeva ancora la società esattamente come nei tempi storici più remoti. La diffusione dell’energia elettrica e l’invenzione dei congelatori consentirono di conservare le derrate alimentari su larga scala, secondo il metodo conosciuto più semplice ed antico: il freddo. Surgelati e prodotti congelati rientrano ormai nella nostra routine quotidiana; esistono tuttavia tanti piccoli accorgimenti, di cui spesso non siamo al corrente, che consentono di conservare correttamente gli alimenti.

Cibi congelati e surgelati: precauzioni e consigli

Surgelare e congelare i cibi: non è la stessa cosa

Spesso questi due termini vengono usati in sostituzione l’uno dell’altro, ma si tratta di un errore piuttosto comune. Qual è dunque la differenza fra surgelamento e congelamento?

Per “surgelamento” si intende quel procedimento industriale che, mediante l’utilizzo di macchinari estremamente potenti, porta rapidamente i prodotti a temperature molto basse (nella fase iniziale del processo anche a –80°C, per poi non superare i –18°C). La rapidità di questo processo è il fattore chiave: avvenendo in tempi molto brevi, all’interno dei prodotti si formano cristalli di ghiaccio di dimensioni estremamente ridotte, che una volta scongelati lasciano sostanzialmente inalterate le caratteristiche del prodotto.

Il processo di “congelamento”, invece, è quello che accade tutte le volte che riponiamo qualcosa nel freezer di casa. Il classico congelatore integrato nel frigorifero arriva a temperature generalmente comprese fra –6 e –18°C, perciò la formazione di cristalli di ghiaccio avviene più lentamente: ciò comporta la presenza di cristalli di dimensioni maggiori rispetto a quelli prodotti mediante il surgelamento. Come ben noto, la formazione di ghiaccio comporta un aumento in termini di volume e i grossi cristalli letteralmente fanno “esplodere” le strutture cellulari dei cibi. Al momento dello scongelamento, i cibi possono apparire afflosciati a causa della perdita di acqua. E con l’acqua se ne vanno irrimediabilmente anche le sostanze nutritive.

Dunque, i surgelati prodotti a livello industriale sono l’unico modo di preservare correttamente i cibi? Certamente no: esistono degli accorgimenti che permettono un’ottimale conservazione dei cibi anche a livello casalingo.

Quali sono i vantaggi del congelamento? Ovviamente, i prodotti si conservano molto più a lungo e questo ci consente di poter disporre di alcuni cibi che si trovano solo in periodi determinati dell’anno. Pensiamo ad esempio alla selvaggina, ai frutti di bosco, ed a tutti quegli alimenti di origine vegetale che risentono della stagionalità. Ma possiamo anche decidere di congelare perché abbiamo acquistato all’ingrosso (risparmiando) una grande quantità di prodotto che vogliamo consumare dilazionato nel un tempo. Oppure possiamo mettere in freezer piatti già pronti preparati da noi, come ad esempio sughi o arrosti, da scongelare in futuro nei casi di “emergenza” o quando la voglia di mettersi ai fornelli sarà particolarmente limitata.

Conoscere bene il proprio congelatore

Prima di tutto, è necessario conoscere nel dettaglio le caratteristiche del nostro elettrodomestico. Per quanto riguarda i congelatori, se ne trovano in genere abbinati al tradizionale frigorifero, ma esistono anche modelli più grandi e capienti (fino a 800 litri) che funzionano in autonomia. Che sia indipendente o integrato, ciascun congelatore è comunque contrassegnato da un simbolo grafico, ovvero una o più stelle, che permettono di identificare rapidamente la temperatura ed il periodo di conservazione garantiti (vedi tabella). La principale differenza sta nella durata massima della conservazione, che indicativamente va da una settimana ad un anno; inoltre, mentre tutti i congelatori sono in grado di conservare i surgelati acquistati al supermercato, solo quelli che ricadono nella categoria “4 stelle” possono congelare efficacemente gli alimenti freschi.

CategoriaTemperatura garantita (°C)Congelazione alimenti freschi?Durata massima della conservazione
 –6No1 settimana
 –12No1 mese
 –18No1 anno
 –18 ed oltre1 anno ed oltre

 

I principali modelli di congelatore sono quelli “a banco” e “a muro”. I primi sono simili a grosse cassapanche, con un coperchio incernierato che si apre verso l’alto, gli altri invece assomigliano invece ai classici frigoriferi, e si aprono in modo analogo verso l’esterno. Entrambe le tipologie presentano pregi e difetti: mentre nei freezer a banco non si ha dispersione durante l’apertura dello sportello (perché il freddo tende a rimanere nelle zone basse), è difficile accedere ai prodotti sul fondo del congelatore, oppure a quelli ricoperti da altri cibi e pertanto non visibili. Ciò non accade nei congelatori verticali, che sono dotati di ripiani estraibili che consentono di trovare con rapidità quello che stiamo cercando. Purtroppo, l’apertura su tutta l’altezza del congelatore fa sì che il freddo tenda a disperdersi velocemente, pregiudicando potenzialmente le condizioni di conservazione ottimale.

La scelta di un modello o dell’altro va valutata caso per caso in base alle proprie esigenze, ma indipendentemente da questo è importante posizionare il nostro elettrodomestico lontano da qualsiasi fonte di luce diretta o di calore: una cantina o un garage sono il luogo ideale. Per garantire il corretto funzionamento dell’impianto refrigerante, è opportuno posizionare il freezer ad una distanza di almeno 10-15 cm dal muro: questo spazio consentirà la giusta circolazione di aria e il raffreddamento del motore.

Quali sono i cibi che si possono congelare

La regola generale indica che i fattori maggiormente in grado di influenzare la conservabilità sono rappresentati dal contenuto di acqua e dal tenore di grasso: più ce n’è, e meno il prodotto si conserva. Quindi, nonostante le tecnologie a disposizione e la nostra buona volontà, alcuni cibi proprio non si possono congelare. Quali? Ad esempio, maionese e salse a base di uova, creme, besciamella, budini, uova sode, alcuni tipi di verdura. E per gli altri cibi, esistono accorgimenti specifici caso per caso. Vediamo quali sono.

Carne

Prima di congelare la carne cruda, è necessario privarla nella maniera più accurata possibile del grasso in eccesso e delle ossa. I tempi di conservazione sono piuttosto variabili, e vanno dai due/tre mesi di carne macinata e salsiccia fresca sino ai 12 mesi dell’agnello tagliato in pezzi grossolani. Le bistecche di maiale si conservano fino a quattro mesi, mentre quelle di manzo sino a nove.

Anche la selvaggina e il pollame possono essere congelati (interi o in parti), ma prima devono essere accuratamente spellati (o spennati) e privati delle interiora. I tempi di conservazione sono piuttosto lunghi: pollo, anitra, fagiano e faraona possono durare fino a 12-24 mesi, mentre coniglio e lepre per 8-12 mesi.

Un discorso diverso riguarda le carni lavorate, come ad esempio quelle affumicate o gli affettati: non è consigliabile congelarle, poiché questo processo determina la perdita significativa dei profumi e della consistenza.

Pesce, crostacei e molluschi

Il pesce deve essere congelato freschissimo, se possibile appena pescato o comunque entro la giornata di cattura. Questo prodotto è infatti estremamente delicato, e già a distanza di poco tempo dalla morte dell’animale i microorganismi cominciano a svilupparsi, con tassi proporzionali alle temperature. In particolare, i pesci “magri” (orata, branzino, pagro, ecc.) tendono a conservarsi leggermente più a lungo di quelli “grassi” (sardina, salmone, sgombro, anguilla, ecc.). Prima del congelamento è indispensabile privare il pesce delle interiora ed eventualmente sfilettarlo, anche se si può tranquillamente conservare intero.

Merluzzo e spigola sono fra i pesci che più si conservano in freezer (fino a 10-12 mesi), mentre in genere per le altre specie il periodo di congelamento ottimale va dai due ai sei mesi, essendo funzione diretta del contenuto in grasso della carne.

Crostacei e molluschi si conservano piuttosto bene proprio perché poveri di grassi. I crostacei devono essere congelati crudi (eventualmente privandoli della testa), mentre aragoste e scampi possono essere scottati in acqua bollente per alcuni minuti prima di essere messi nel congelatore. I molluschi come cozze, mitili, vongole devono essere puliti con attenzione dai residui di sabbia, fatti aprire mediante il calore, sgusciati e riposti in contenitori a tenuta ermetica insieme a un po’ di acqua di cottura ben filtrata.

Latte e formaggi

Latte, panna da cucina, panna montata e burro possono essere congelati senza problemi. L’unica accortezza pratica è quella di suddividerli in piccole dosi, non superiori ai 250 grammi. (Piccola curiosità: fra le mamme che allattano è abbastanza diffusa l’abitudine di congelare il latte materno, da riservare ai periodi meno “produttivi!”).

Anche i formaggi freschi e ricchi di acqua si possono congelare con buoni risultati, mentre quelli stagionati e più “secchi” spesso si sgretolano durante il decongelamento (appare comunque abbastanza inutile congelare un formaggio stagionato, che di per sé si conserva molto bene anche solo in frigorifero). Se proprio necessario, possiamo conservare in freezer i formaggi a pasta dura, come ad esempio Grana Padano o Parmigiano Reggiano, purché grattugiati.

Uova

Mentre è sconsigliabile congelare le uova sode, per le uova crude non ci sono problemi. È opportuno dividere gli albumi dai tuorli, e congelarli separatamente; un trucco molto utilizzato è quello di metterli in freezer all’interno delle vaschette del ghiaccio, per poi riporre i “cubetti d’uovo” in appositi sacchettini di plastica.

Di minor praticità, poiché non permette la distinzione fra tuorli ed albumi (che potrebbero venirci comodo poi separatamente, per diverse preparazioni), è il congelamento dell’uovo intero. Le uova vanno private del guscio, sbattute e a questo composto va aggiunto un pizzico di sale e zucchero, dopodiché si possono congelare con il metodo delle vaschette sopra descritto.

Pietanze cucinate

Classico esempio sono i sughi per la pasta, che possono essere cucinati in una sola volta in grandi quantità, e poi congelati in comode porzioni alle quali attingere in futuro: ad esempio, ragù, pesto e sughi al pomodoro si conservano tranquillamente fino a tre mesi. Anche arrosti ed involtini si conservano abbastanza bene (fino a tre mesi), così come il brodo di carne e i minestroni di legumi o verdure. Lasagne, crespelle e sformati si possono conservare in freezer altrettanto bene, sia crudi che già cotti (alternativa molto pratica).

Pasta fresca e pasta ripiena sono particolarmente adatte ad essere congelate, anche perché quando si preparano questi piatti si tende a produrne in grosse quantità. Tagliatelle, tortelli e tutte le loro varianti vanno innanzitutto infarinati abbondantemente, per evitare che si incollino l’un l’altro o al supporto. La pasta ripiena va dapprima messa in congelatore in vassoi o ripiani: quando ciascun pezzo sarà congelato, si può trasferire l’adeguato contenuto in sacchettini monoporzione.

Prodotti da forno

Pasta per il pane, pizze e focacce si prestano benissimo al congelamento, sia crude che già cotte. Anche le preparazioni più “complesse” come pasta sfoglia, pasta brisée, pasta phyllo o pastafrolla si conservano molto bene sottozero, porzionate preferibilmente in panetti di non più di 300-400 grammi. Lo stesso discorso si applica a vol-au-vent, cannoli e basi vuote per preparazioni dolciarie che possono essere preparate in grandi quantità e surgelate per 3-6 mesi.

Frutta

La conservazione della frutta richiede una serie di accorgimenti particolari, ma davvero semplici. Prima di tutto, la frutta deve essere al giusto grado di maturazione, e va privata dell’eventuale sporco superficiale mediante lo strofinamento delicato di un panno umido (ma mai sotto l’acqua corrente). Una volta fatto questo è necessario pulire la frutta dagli scarti, eliminando eventuali torsoli, noccioli, graspi e semi. Poi la frutta va immersa nel succo di limone (che ne manterrà vivo il colore) e successivamente “avvolta” in uno strato protettivo formato da sciroppi estremamente zuccherini o, in alcuni casi, da zucchero puro. Questa matrice zuccherina consentirà al prodotto di mantenere immutate le sue qualità organolettiche, sapori e profumi. L’utilizzo dello sciroppo è consigliato solo per la frutta che verrà consumata cruda, mentre per quella da consumarsi cotta o che rientrerà nella preparazione di dolci e dessert si può utilizzare anche lo zucchero puro. Una formulazione abbastanza utilizzata di sciroppo prevede l’utilizzo di 500-800 grammi di zucchero per ogni litro d’acqua.

Attraverso questo semplice metodo uva, prodotti del sottobosco e la prelibata frutta estiva (albicocche, prugne, pesche, meloni, ecc.) possono essere conservati fino a dodici mesi dalla loro raccolta. A seconda delle dimensioni si possono congelare frutti interi (per esempio ciliegie o fragole), mentre per quelli più grandi è opportuno tagliarli prima in pezzi ed eventualmente sbucciarli.

Verdura

Innanzitutto, mettiamoci il cuore in pace: non è possibile congelare cipolle, pomodori, sedano, insalata e cetrioli, ed in genere tutta la verdura che ha un contenuto elevato di acqua, per via della formazione dei grossi cristalli di ghiaccio discussa in precedenza. Chi ci ha provato garantisce che l’aspetto molliccio ed afflosciato assunto da queste verdure una volta scongelate è un ottimo deterrente per non ritentare l’esperimento.

Detto questo, è indispensabile che la verdura sia davvero fresca, ed anche qui vanno eliminati tutti gli scarti. La verdura va sbollentata per un minuto o due, e poi raffreddata velocemente sotto un getto di acqua corrente fredda. I microorganismi presenti sul prodotto vengono così uccisi dal calore e il successivo, immediato congelamento garantisce la conservabilità a lungo del prodotto stesso. Per le patate, ad esempio, questo metodo funziona molto bene, ma la cottura deve durare un po’ più a lungo.

Confezionare in casa i prodotti da congelare

La regola di base è: tenere separati i cibi dall’ambiente circostante o, se vogliamo vederla da un altro punto di vista, mantenere sapori e profumi all’interno dei nostri alimenti. Bisogna infatti evitare qualsiasi contatto con l’ambiente del congelatore che, a causa delle basse temperature, tende a disidratare i prodotti. E, da non trascurare, la “segregazione” deve avvenire anche per una questione igienica. Per fare ciò, le opzioni sono moltissime, e tutte estremamente valide.

Possiamo ad esempio optare per le vaschette in alluminio usa e getta, vendute con coperchi di cartoncino impermeabile e molto pratico, poiché possiamo scriverci sopra contenuto e data di “produzione” del nostro alimento. Questi contenitori sono particolarmente indicati per prodotti da forno come pizze e focacce ma anche per lasagne, sformati ed arrosti: la cottura e il successivo decongelamento possono essere fatti direttamente all’interno delle vaschette. Importante è non utilizzare contenitori in alluminio con cibi particolarmente acidi (es. succo di limone, pomodoro) poiché i pH bassi tendono a mobilizzare l’alluminio, che può quindi essere ingerito insieme al cibo.

I cibi liquidi o semiliquidi possono essere conservati in barattoli di plastica o vetro dotati di coperchio; bisogna però sempre tener presente l’inevitabile aumento di volume dei liquidi stessi (generalmente pari al 10%). È opportuno quindi lasciare dello spazio fra il contenuto e il bordo del contenitore, per permettere l’espansione del contenuto; oppure, per stare tranquilli, si può temporaneamente congelare il prodotto ricoprendo il contenitore con un foglio di alluminio o pellicola trasparente, sostituendolo poi (a congelamento ultimato) con il tappo in dotazione.

Altri contenitori molto pratici sono i sacchetti in polietilene, anch’essi usa e getta e richiudibili, commercializzati in un’ampia gamma di dimensioni. Pacchetti più “artigianali”, ma altrettanto efficaci, sono quelli ottenuti avvolgendo accuratamente i cibi con pellicola trasparente o alluminio.

Una volta scelta la metodologia più idonea per congelare i nostri cibi, bisogna compiere un ultimo passaggio fondamentale, rappresentato dall’etichettatura. Bisogna specificare la data del congelamento, per poi risalire al “tempo di vita” del prodotto nel nostro freezer. E anche la descrizione del contenuto può essere utile, qualora il contenitore non sia trasparente…

Spesso non ci si pensa, oppure per pigrizia si trascura il problema, ma almeno una volta all’anno è necessario ricordarsi sbrinare il freezer. La formazione dei classici “crostoni” di ghiaccio, oltre a rubare spazio interno utile, comporta anche un incremento significativo dei consumi energetici.

Lo scongelamento (o decongelamento)

La regola generale per decongelare gli alimenti è di farlo lentamente. Un ottimo metodo è quello di tenere un surgelato per una notte intera in frigorifero, oppure a temperatura ambiente quando non fa eccessivamente caldo, e solo nel caso di porzioni di piccole dimensioni. Soprattutto per i prodotti crudi, evitare l’utilizzo del forno: potrebbero infatti cuocersi all’esterno ma rimanere ghiacciati all’interno. Se il tempo è poco, si può decongelare un alimento mediante i forni a microonde dotati dei cosiddetti programmi “defrost”, che non ne alterano la caratteristiche.

Gli alimenti conservati in sacchetti a tenuta ermetica possono essere scongelati sotto un getto di acqua fredda corrente, avendo particolare cura nell’evitare l’ingresso di acqua all’interno. Questa potrebbe, infatti, comportare la perdita di vitamine e sali minerali dal nostro alimento. Lo stesso genere di perdita si può verificare attraverso la fuoriuscita di acqua dal cibo, che fisiologicamente si libera dal processo di decongelamento. Per questo, cercare nei limiti del possibile di conservare questo liquido, riutilizzandolo ad esempio per la cottura dell’alimento.

Una volta scongelati, i cibi vanno consumati immediatamente, per evitare l’aumento della carica batterica.

I cibi già cotti, o parzialmente cotti, possono essere messi direttamente in forno o su un fuoco basso per terminare la cottura. Ad esempio, lasagne e pizze si scongelano ottimamente in forno, mentre i barattoli di sugo possono essere riscaldati a bagnomaria. I primi piatti come pasta ripiena o pasta fresca vanno tuffati direttamente nell’acqua bollente, ancora congelati.

Sfatiamo un mito: ricongelare prodotti decongelati fa male?

La questione è spinosa e le opinioni sono spesso discordanti.

Ma la risposta univoca è: sì, è possibile scongelare – cuocere – ricongelare un prodotto.

Quello che non va assolutamente fatto è, invece, scongelare > ricongelare senza avere in mezzo la fase di cottura.

Perché? Quando un alimento si scongela, la carica batterica presente in esso si “risveglia”: infatti, le basse temperature non eliminano i microorganismi, piuttosto li rendono temporaneamente inattivi. Se però noi sottoponiamo il prodotto a cottura profonda (bollitura, brasatura, frittura, ecc.), allora sì li andremo ad eliminare, quindi potremo ricongelare un prodotto sostanzialmente sterile e che, al successivo decongelamento, non sarà interessato da proliferazioni batteriche. Un esempio? Acquistiamo dei filetti di pesce surgelato, lo cuciniamo, e lo congeliamo, destinandolo al consumo futuro; oppure acquistiamo carne macinata, la conserviamo in freezer, poi la utilizziamo per preparare del ragù e congeliamo il sugo pronto. Questo si può fare in tutta tranquillità e sicurezza; ovviamente, il tutto è da farsi nel più breve tempo possibile.

Da non fare, assolutamente, è scongelare un alimento e poi rimetterlo in freezer tal quale: durante la fase a temperatura ambiente, i microorganismi inesorabilmente si moltiplicano ed i rischi di contaminazione batterica al successivo decongelamento sono inaccettabili (c’è anche chi sostiene che “una volta ogni tanto non succede niente”, ma su certe cose è meglio non scherzare!).

Questo può accadere anche involontariamente, quando si interrompe la catena del freddo; ad esempio, durante il trasporto fino a casa può accadere che le temperature elevate facciano scongelare un prodotto, oppure nel caso di un black out che faccia saltare la corrente. È importante quindi percorrere il tragitto negozio-casa nel più breve tempo possibile (soprattutto d’estate), utilizzando gli appositi contenitori termici per il trasporto del prodotto. Nel caso di uno sfortunato evento come un’interruzione dell’energia elettrica, mai aprire lo sportello del congelatore. In assenza di corrente, l’inerzia termica e l’isolamento del freezer consente di mantenere temperature accettabili anche per diverse ore.



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Questo articolo ha 87 commenti

  • Paola scrive:

    Buonasera. Ho preparato stamattina dei saltinbocca con delle fettine di pollo surgelate per mangiarle stasera, ma mi hanno invitato a cena fuori. sono buone domani sera? Le ho lasciate fuori dal frigo

  • Angela scrive:

    Grazie!

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Angela. Si, una volta scongelato si comporta come normale pane.

  • Angela scrive:

    Dopo aver scongelato un prodotto (es pane) bisogna mangiarlo entro 24 ore o non c’è nessun vincolo? Cioè non fa nessuna differenza… a parte che diventa più duro?
    Grazie per la risposta

  • Azzurra scrive:

    Ho delle scamorze surgelate da 6 mesi posso scongelar le e mangiare crude o cotte. I piatti preparati e solo da passare in forno tipo lasagne o cannelloni surgelati in stampi di acciaio inox posso passarli in forno x 30 minuti e consumare. La pasta lievitata quanto tempo può rimanere nel surgelatore? Ho un surgelatore a pozzetto a 3 stelle

  • Carlo scrive:

    Salve, vorrei porle una domanda riguardo ai sughi, e in generale ai condimenti per la pasta, congelati. Dall’articolo non si capisce bene se, una volta usciti dal congelatore, è meglio scongelarli lasciandoli nel frigorifero oppure scongelarli a bagnomaria (o riscaldarli nel microonde). Inoltre volevo chiederle, visto che non ho mai provato, nel caso in cui sia valido il primo caso di scongelamento del condimento, è assolutamente necessaria la fase successiva di riscaldamento dal punto di vista igienico ?. A livello di sapore potrei pensare che la pasta appena scolara è sufficientemente calda da rendere il piatto tiepido, un po come accade per certi sughi pronti acquistabili al supermercato.

    Grazie !!

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Maria. Si è normale che si formi ghiaccio all’interno, è solo acqua.

  • Maria scrive:

    Si possono mangiare quei cibi congelati al cui interno si forma del ghiaccio?!

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Mimma, no, in linea di massima non è che gli alimenti si deteriorino così rapidamente da creare pericolo serio in sole 24. Soprattutto se conservato comunque in frigo. Sempre bene seguire le indicazioni della confezione, però consideri che sono studiate in maniera da offrire il massimo margine di sicurezza, quindi sono generalmente abbastanza restrittive.

  • Mimma scrive:

    I miei figli hanno mangiato un pizza di quelle surgelate che si comprano al supermercato, solo che era stata scongelata in frigo da 48 ore quando sopra c’è scritto che il massimo e’ 24 ore. Corrono dei rischi? Sono molto preoccupata!

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Valentina. No, il pane una volta scongelato diventa di nuovo… pane. Quindi si può consumare nei normali tempi.

  • Valentina scrive:

    Buongiorno
    Anche il pane una volta scongelato va consumato entro 24 ore? a differenza di tutti gli altri cibi non ho mai fatto attenzione a quanto tempo era passato dopo lo scongelamento prima di consumarlo. La mia impressione è che perdendo l’acqua (di solito dopo uno/due giorni dallo scongelamento diventa durissimo) non deteriori anche dopo molti giorni e lo uso sia per bruschette e crostini sia per fare il pangrattato. E’ sbagliato?
    grazie

  • Cristina scrive:

    Salve! per sbaglio mia figlia ha tirato fuori dal congelatore dei filetti di platessa, che avevo precedentemente congelato da freschi, lasciandoli sul lavandino della cucina per due ore circa. Quando si è accorta dell’errore li ha riposti nel congelatore. Domanda: butto tutto, o posso fidarmi nel cucinarli successivamente?
    Grazie!!!
    Cristina

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Luigia. Come un normale prodotto acquistato fresco.

  • luigia scrive:

    ho decongelato delle salsicce.quaNTO POSSONO STARE IN FRIGO?

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Barbara. Difficile dire qualcosa sui panini così a distanza, però consideri che il fatto di essere morbidi è una caratteristica stessa del pane soffice. Un pane molto morbido, sia pur congelato, non diventa duro come la pietra. Se ha dubbi però non li mangi, meglio buttare via qualcosa che rischiare. 15 minuti in inverno però sono un tempo motlo breve per uno scongelamento completo di un cibo.

  • Barbara scrive:

    Buongiorno,ieri sera ho comprato 3 buste di panini piccoli surgelati (da far cuocere poi per 6/7 minuti)sono arrivata casa in 10 /15 minuti ma già toccandoli con un pò di forza si schiacciavano leggermente.Li ho messi nel congelatore ugualmente,è rischioso poi mangiarli?inoltre volevo sapere per quanto tempo si conserva nel congelatore una torta di Pasqua.GRAZIE

  • Cristina scrive:

    Salve, ho sempre avuto un dubbio sulla data di scadenza che trovo sulle confezioni di cibo surgelato, tale data vale anche se conservato in freezer? Di solito carne bianca e pesce, perché non riesco a risalire alla categoria del mio frigorifero, grazie.

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Mariateresa. Si certamente. Non si può scongelare e ricongelare un cibo, ma si può scongelare, cuocere correttamente e poi congelare.

  • mariateresa scrive:

    ho scongelato della carne cruda e ho fatto il roastbeef posso ricongelarlo?grazie.Mariateresa

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Marco. Stia tranquillo, la procedura non presenta rischi di alcun tipo, magari faticherà un po a digerirlo.

  • Marco scrive:

    Salve. Ho scongelato un cornetto alla marmellata, questa mattina e, una volta tenuto circa 10 minuti a temperatura ambiente, l’ho infilato in forno e fatto scaldare per circa 10 minuti. Mio padre, a differenza mia, ha udito l’allarme di fine riscaldamento del forno ed ha estratto il cornetto, poggiandolo sul tavolo e lasciandolo lì per molto tempo. Nom ho idea di quanto tempo sia passato ma, abbastanza, per far raffreddare il cornetto, dato che, appena ho visto che era lì, l’ho toccato per testare il calore. L’ho mangiato comunque e adesso ho il timore che, qualcosa, vada storto. Potreste dirmi se le probabilità di avere riscontri negativi, sono alte o posso stare tranquillo? E, in casi come questo, i rischi, quali sono? Mettiamo caso ve ne fossero, sarebbero solo sul piano digestivo o riguardanti l’apparato digerente?

  • Massimo scrive:

    Solitamente scongelo i cibi nel microonde ma … una volta ho estratto due pesci da 400 g. dal congelatore e li ho riposti per circa 2 ore nel frigo e poi li ho tenuti solo per altre 2 ore a temperatura ambiente (circa 20°). Al termine i pesci erano praticamente scongelati. Questo processo è normale o può far pensare che la temperatura di partenza fosse superiore a -18° e che quindi il congelatore non funzioni bene?
    Grazie (nel dubbio, i pesci li ho buttati!)

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Martina. Si, se compra dei surgelati, li porta a casa molto rapidamente senza che scongelino, e li mette subito in congelatore. Oppure in frigo a scongelare e poi li consuma.

  • Martina scrive:

    Posso mangiare filetti di salmone crudo, comprati congelati al supermercato, dopo averli fatti decongelare in frigo?
    Ho trovato al riguardo informazioni discordanti.
    Grazie!

  • Fabio scrive:

    Buongiorno,
    volevo chiedere se è dannoso scongelare le uova, impastarle e ricongelare la pasta cruda (tagliatelle, tortellini, ecc.), per cuocerla e servirla in un secondo momento.
    Grazie
    Fabio

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Paola. No meglio gettare tutto.

  • Paola scrive:

    Ho chiuso male il freezer ed il giorno dopo ho trovato alcuni alimenti scongelati come gelati (cornetti, biscotti) ed alcuni vasetti di pesto preparati da me qualche settimana fa, premesso che ho compreso che i cibi non possono essere ricongelati se non previa cottura, vorrei sapere per gli alimenti per cui non è prevista la cottura come ad esempio il gelato mi chiedo cosa fare per i miei cornetti e gelati a biscotto, possono rimanere in freezer per indurirsi e poi essere consumati?e per il pesto invece?
    Grazie, Paola

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    PEr Silvia. A posteriori, basandosi solo sugli elementi che mi dice è molto difficile stabilire se fossero avariati o meno. Il fatto che avessero ghiaccio intonro non è rilevante in questo senso, fors eil sapore ptrevve essere indicatore del fatto che qualcosa non andava. Comunque se ha fatto male a entrambi non è una questione di intolleranza o allergia. Le suggerisco di rimangiarli, ma solo in un ristorante di qualità! Oppure raccolti freschi.

  • silvia scrive:

    ciao sono silvia e’ ho un dubbio ,ho comprato dei tartufi congelati una volta a casa ho visto che avevano molto ghiaccio intorno tolto il ghiaccio li ho cucinati come al solito e sinceramente non avevano un gusto particolare poi dal pomeriggio dopo averli mangiati sia io che mio marito siamo stati male per 3 giorni e’possibileche i tartufi fossero avariati??spero chequalcuno mi possa dare una risposta perche’ da quel giorno non abbiamo piu’ toccato tartufi

  • Rosalia Baccelli scrive:

    Per cortesia potreste dirmi se il mine stone con dei fagioli cannellini congelati ,ma il resto è tutta verdura fresca,dopo 3 giorni è sempre commestibile,e li stessi fagioli cotti al pomodoro (io li ho congelati appena colti crudi)anche questi dopo 3 giorni possiamo mangiarli?vi ringrazio.

  • Bruno scrive:

    Ho provato a prefriggere e congelare dei fiori di zucca ripieni pastellati, so he andrebbe finita la frittura da congelati ma mi è sorto un dubbio….con lo shock termico non rischio l’inacidirsi dei latticini all’interno dei fiori ???

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Salve, si generalmente questo tempo è accettabile per cibi cotti al momento. Ovviamente parliamo di cibi cucinati e portati in ufficio, non di cibi scongelati o preparati magari la sera prima.

  • Anna scrive:

    Buongiorno,
    mangio sempre in ufficio e mi porto cibo cucinato da casa.
    Lo trasporto in una borsa termica, nella stagione fredda senza ghiaccioli e appena inizia a fare un po’ caldo con i ghiaccioli. Diciamo che resta tutto circa 4-5 ore fuori dal frigo, carne o pesce o verdure che siano. Questo va bene?
    Inoltre come metodo di riscaldamento del cibo in ufficio: in inverno metto tutto un’ora prima sul calorifero e d’estate una mezzora prima sul davanzale sotto la luce diretta del sole. Che ne pensate?
    Grazie

  • Gabriella scrive:

    Volevo sapere. Dopo aver scongelato del cibo, esempio un vasetto di piselli, poi fatto cuocere, non riesco però a consumarlo tutto in giornata; dopo quanti giorni devo consumare il cibo rimasto, ovviamente senza ricongelarlo? Grazie, Gabriella.

  • katia scrive:

    Nel mio caso una lasagna di verdure (crema broccoli e ricotta) cotta poi congelata ,una volta scongelata entro quanto tempo potrei consumarla?

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Fabio. Difficile rispondere senza poter esaminare il contenuto. Se il sapore era regolare (non rancido intendo), il colore anche, non vi erano tracce di muffa o altri segni evidenti di deterioramento, direi che anche se era scaduto da 5 mesi non dovrebbe essere pericoloso per la salute, ma ripeto andrebbe visto e valutato. Se proprio dovesse avere dissenteria prolungata, allora chiami la guardia medica e mostri il resto del formaggio avanzato.

  • Fabio scrive:

    Buongiorno , oggi a pranzo ho mangiato un piatto di pasta ,sopra di essa ho messo del formaggio grana gia grattugiato ( conservato nella busta sottovuoto in freezer )e mi sono accorto solo dopo che la data di scadenza risaliva al 17/10/2012 :( !!! Sono un po preoccupato
    Sono passate 2h e subito dopo il pranzo sono andato di corpo
    Puo far male?!? Grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Mimmi. Meglio gettarli…

  • Mimmi scrive:

    Ho dei cibi congelati dal 2011 :) si possono mangiare o è meglio buttarli? E quelli con scadenza 2012.? Grazie

  • Elena scrive:

    Salve ho un dubbio, ho una teglia di pasta in forno fatta da mia madre in casa, che ho riposto nel surgelatore però mia madre mi ha detto che il grana padano grattugiato lo teneva nel freezer e la pasta al forno non è sta cotta. Dunque il grana era congelato è stato distribuito sulla pasta sbollentata e coperta col ragù prendendo il calore di questi due alimenti ma poi senza cuocere è stato tutto rimesso in freezer. La domanda è: basta il solo calore degli altri due composti a cuocere il grana grattugiato o c’è comunque rischio? Grazie, Elena

  • Mariella Monti scrive:

    salve a tutti
    ho un dubbio sul poter congelare il pesto comprato,quello a lunga scadenza
    perchè il vasetto è grande e non riuscirei a consumarlo entro i 3 giorni dall’apertura
    quando mia mamma fà il pesto in casa poi lo congeliamo
    ma per quello comprato ho dei dubbi
    se qualcuno potesse rispondermi gli sarei grata.
    Mariella

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Barbara. Non si possono ricongelare cibi scongelati, ma questo non vuol dire che non si possono congelare cibi cotti, prodotti con dei surgelati. La cottura è un passaggio che interrompe la “catena del rischio”.

  • Barbara scrive:

    Ho un dubbio , io acquisto pasta sfoglia congelata, una volta scongelata la utilizzo facendo delle pizze sfoglia e non le cucino ma le congelo nuovamente, fino al momento in cui devo riutilizzarle , e le cucino a 200 gradi per 20 minuti. Anche così è pericoloso, perché ho letto che non si possono ricongelare cibi dopo lo scongelamento, e non lo faccio mai, tranne che per la pasta sfoglia. Grazie spero che possiate darmi una risposta, non vorrei provocare qualche danno!!!

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Michela, lo stesso tempo di un alimento comprato fresco e poi cotto. Nessuna differenza.

  • Michela scrive:

    Salve ho un dubbio… Un alimento congelato crudo tipo carne o pesce , una volta scongelato e cotto quanto tempo ha di conservazione ? Esempio un ragù fatto di carne fresca conservato bene in frigo anche 1 settimana rimane intatto ma se la carne usata fosse scongelata dopo la cottura avrebbe dei giorni standard di consumo ? Tipo dopo un tot di giorni va buttata ?
    Grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Donatella. Certamente si, si può congelare qualsiasi cibo, seguendo ovviamente le regole giuste come per tutti gli altri

  • donatella scrive:

    si può congelare il baccalà cotto alla vicentina? grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Annalisa, difficile risponderle senza poterli vedere. Nel dubbio.. aimè, direi meglio buttar tutto che rischiare.

  • Annalisa scrive:

    buonasera! il mio “congelatore” ahimé non è degno di questo nome. vivo in alloggi universitari e gli elettrodomestici lasciano alquanto a desiderare. il problema è questo: ho conservato in freezer i seguenti prodotti surgelati: spinaci, fagiolini e bastoncini di pesce! sono lì da qualche giorno. stasera mi sono resa conto che non hanno la normale consistenza di un prodotto congelato correttamente ma sono leggermente più “morbidi” che faccio? butto tutto? grazie mille :)

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Sandy, se sono sempre rimaste congelate e se il congelamento è stato fatto a regola d’arte all’inizio non ci dovrebero essere particolari rischi o problemi.

  • sandy scrive:

    salve volevo sapere se corro rischi consumando delle salsicce che ho nel freezer da più di 12 mesi

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Maria Paola. Se desidera un parere tecnico le consiglio di contattare la ASL, ufficio verifiche sanitarie. Per quello che ne sappiamo noi il congelamento prevede che la temperatura stia sotto 0 gradi. Se sale anche per 10 minuti non è più congelamento.

  • Maria Paola scrive:

    Mi scusi, torno a disturbarla …
    Dato che in questo caso si parla di piatti ben cucinati per l’occorrenza (e non certo carne cruda o prodotti già vecchi) e surgelati con estrema cura (cioè chiusi ermeticamente e facendo scendere la temperatura del congelatore ai limiti più bassi già parecchie ore prima), mi chiedo se la naturale “ricongelazione” che essi subiranno una volta che il frigo/congelatore verrà riacceso (24h dopo) apporterà variazioni dannose alla salute o influirà solo su gusto o aspetto.
    Quella di portare con noi scorte alimentari e piatti cucinati è una necessità legata a serie patologie familiari. La ringrazio per qualsiasi consiglio vorrà darmi.

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Maria Paola. Non abbiamo notizie certe su questa norma, ma le consiglio di informarsi in anticipo direttamente dalla compagnia con cui viaggerà. Un prodotto congelato che resta 24 in un frigo spento non è più congelato….

  • Maria Paola scrive:

    Sono una camperista in procinto di fare un viaggio in Tunisia col proprio camper. Ho saputo che sulle navi-traghetto per motivi di sicurezza c’è l’obbligo di tenere il il frigo-congelatore spento durante tutta la traversata (che nel caso specifico durerà quasi 24h). Visto che vorrei portarmi appresso una buona scorta di cibi da me cucinati e poi congelati, le chiedo se questi potranno subire delle conseguenze da tale fermo.
    Alcuni camperisti mi hanno assicurato che – una volta rimesso in moto il camper – basterà non aprire lo sportello fino a che il frigo non tornerà a regime e che loro si sono sempre comportati così.
    E’ giusto? Il fatto che si tratti di piatti cucinati limita il rischio di proliferazione batterica?
    La ringrazio.

  • Giuseppe scrive:

    Buonasera. Innanzitutto grazie mille per quest’articolo utilissimo!
    Una domanda: ho congelato (separatamente) peperoni, asparagi, melanzane, crudi… Un po’ di mesi fa (oltre 6 mesi, sicuramente, i peperoni forse 12). Quali sono i tempi di consumo? Sono già molto oltre? Conviene buttarli via?

    Grazie mille.

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Anna. Si meglio buttarli

  • anna maria nardiello scrive:

    ieri sera ho preparato degli involtini al sugo e li ho messi in un contenitore di vetro; mi sono dimenticata e sono rimasti tutta la notte fuori del freezer a temperatura di ca 25° , questa mattina li ho congelati….va bene o sono da buttare?
    grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Gabriella. No, in teoria dovrebbero essere solo effetti del congelamento. Se non ci sono stati scongelamenti o errori nella fase di congelameno, e non ci sono state interruzioni nel freddo, non ci sono problemi.

  • Gabriella scrive:

    Salve, vorrei fare una domanda: circa 3 mesi fà ho congelato delle fettine di tacchino in Freezer ed ho notato che non avendo usato contenitori per il congelamento, il tacchino ha cambiato aspetto, in alcuni punti è di colore bianco (come sè si fosse cotto) mentre in altri punti ha mantenuto il suo colorito iniziale. A questo punto vorrei sapere sè è ancora buono per mangiare, ovviamente dopo previa cottura! grazie

  • marco scrive:

    si possono consumare cibi rimasti in congelatore a -18 che abbiano superato i tempi medi di congelazione? grazie

  • Veronica scrive:

    Un’informazione….oggi a pranzo ho inserito nel forno dei cibi surgelati ponendoli semplicemente su della carta da forno su una teglia (come scritto nella confezione, ma invece di tenere costante a 220 come consigliato,l’ho portato a 225)…consigliavano 12-13 minuti,ma sembrandomi crudi li ho lasciati almeno mezz’ora….il pomodoro era fuoriuscito ma la mozzarella non credo fosse ancora del tutto sciolta…l’impanatura era leggermente scurita solo al centro e presentava per il resto quasi lo stesso colore di partenza (più che altro si notavano ancora dei punti bianchi – farina?)…si tagliava bene ma l’impanatura era secca (meno in alcuni punti)…io non sono sincura di aver fatto bene a consumarli,voi che dite?grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Adele. Dipende da quanto si sono scongelati. In ogni caso se diventano morbidi è avvenuto uno scongelamento.

  • adele scrive:

    domanda:se c’è un interruzione di corrente di 5-6 ore e i cibi surgelati diventano un po’ meno duri anche se non del tutto scongelati, si possono mangiare tranquillamente?

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Claudia. Ovviamente,si, da gettare.

  • Claudia scrive:

    Articolo interessantissimo, grazie. Una domanda sciocca…ho dimenticato snocciolare le ciliegie prima di congelarle. X snocciolarle mio padre le ha scongelate col micro, snocciolate e ricongelare … Io le butto… Secondo me nn si può, confermi? Grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Alessia. No, a parte il fatto che è riscaldata e quindi non proprio di buon sapore, per il resto non ci sono errori di procedura. Quel che non va mai fatto è scongelare e poi ricongelare. Quando dice “in frigo” intende il normale frigorifero non il congelatore, vero ?

  • Alessia scrive:

    salve, volevo sapere una cosa: ho scongelato la carne per mio figlio di 7 mesi, poi l’ho cotta e riposta in frigo. la sera riscaldata per mangiarla…. giusto? va bene o sono troppi procedimenti?

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Elisabetta. Lo può congelare e poi mangiare come l’altro, solo che si accorgerà di come la crosta si stacchi dal resto una volta scongelato. Questo è l’indicatore classico del pane che arriva surgelato al panettiere e viene poi solo mezzo cotto. Noi lo sconsigliamo vivamente, sempre meglio il pane vero fatto davvero dal fornaio e cotto il un sol colpo.

  • Elisabetta scrive:

    Ho acquistato del pane appena sfornato in un supermercato. Ne ho fatta una scorta con lo scopo di conservarlo in freezer, ma poi mi sono accorta che sull’etichetta c’è scritto: “Pane tipo 0 ottenuto da pane parzialmente cotto surgelato”. Devo consumarlo subito o posso congelarlo come mi ero ripromessa?

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Cristina. Sinceramente è la prima volta che ci capita di sentire di uova congelate… non sapremo davvero darle indicazioni !

  • cristina scrive:

    per sbaglio ho congelato sei uova fresche intere in apposita vaschetta in plastica, posso ancora mangiarle scongelate? grazie.

  • marco scrive:

    ragazzi leggete la guida sopra indicata, le domande così fatte possono risultare superflue,
    i Cibi Congelati e scongelati possono essere ricongelati solo ed esclusivamente se vi è una cottura intermedia qualunque essa sia, altrimenti assolutissimamente no, ma il mio consiglio è quello di scongelare e consumare.
    Possibilmente in estate se scongelate qualcosa come la carne, scongelatela nel frigorifero in un contenitore qualsiasi, oppure in temperatura ambiente se questa non è particolarmente calda.
    Mi raccomando la confezione dei cibi nel congelatore onde evitare la disidratazione degli stessi,
    e mi raccomando alle scadenze di conservazione dalla data di congelamento come nella guida sopra indica.(vedere anche tipo di freezer)
    Buon Appetito a tutti
    Marco

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Matteo. Non sappiamo di che prodotto si tratti, ma dato il tempo trascorso…meglio mangiarli subto o gettarli.

  • Matteo scrive:

    Oggi ho avuto uno spiacevole contrattempo e, durante il trasporto di surgelati nello zaino, a causa dello sciopero dei mezzi di trasporto, ho dovuto tenerli fuori dal congelatore per 5 ore, ad una temperatura ambiente di cca. 20 gradi..appena ho potuto ho rimesso tutto in congelatore..posso ancora mangiarli o sono da buttare?

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Patrizia. Meglio di no !

  • Patrizia scrive:

    Ho preparato le lasagne, le ho messe a congelare, poi le ho scongelate nel frigo le ho cucinate, sono avanzate le posso ricongelare??? Grazie.. Patrizia

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    per Roberto. Certamente si, è solo stato congelato.

  • roberto scrive:

    Ho messo per errore un pezzo di formaggio grana nel freezer ed è rimasto un giorno. E’ ancora utilizzabile?

  • Maurizio scrive:

    e’ meglio scongelare i cibi a temperatura ambiente o deporli in frigorifero nell attesa?

    Grazie

  • Stefano scrive:

    Gli scampi o gamberoni congelati a bordo possono essere consumati crudi?
    Grazie
    Stefano

  • antonella scrive:

    se congelo della carne da fare in brodo (piccoli pezzi), posso poi immergerla ancora congelata nel brodo e cucinarla?
    Grazie.
    Antonella

  • catia scrive:

    ho comprto dellemezze cozze surgelate le ho passate all’acqua corrente e messe al forno x farle gratinate. al forno le ho tenute x mezzora. dovevo forse prima cuocerle in padella?

  • angela scrive:

    Agnello crudo in pezzi congelato in casa a -24°, dopo 4 anni si può mangiare? Cosa succede agli alimenti se vanno consumati dopo il tempo consigliato di conservazione, e nel mio caso per la carne?
    Grazie

  • daniela bagnoli scrive:

    ho preparato dei fagottini di pasta sfoglia con verdure. li ho congelati. non so se ho fatto bene. adesso per portarli in tavola come devo fare? li scongelo a temperatura ambiente o in microonde poi li scaldo in forno oppure……..? rispondete presto grazie

  • roberta scrive:

    ho cucinato un sugo e poi surgelato.
    oggi ho preparato altro sugo fresco e ho anche aggiunto il sugo surgelato.
    questo mi servira’ per le lasagne che dovro’ surgelare fino a Natale.
    Lo posso fare?????
    Grazie …Roberta

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