Caffe

Guida alla conoscenza e all'acquisto del caffè, con molte informazioni e tanti consigli utili. Una intrigante guida per scoprire i segreti del caffè, eccellente bevanda diffusa in tutto il mondo nelle sue numerose varianti di preparazione, ma divenuta in Italia un vero cult con l'espresso da bar e la "macchinetta" da casa.
caffe
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata al caffè, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Il caffè: una bevanda che viene da lontano e non ha bisogno di commenti

Bere un caffè è un gesto quotidiano per milioni di persone. Per colazione al mattino, dopo i pasti… il caffè è entrato nelle abitudini della gente in modo talmente profondo da aver anche legittimato le pause sul luogo di lavoro. Mai sentito parlare di pausa ‘acqua’…ma la pausa caffè è intoccabile.

Le origini del caffè

Secondo Carlo Linneo il caffè appartiene alla famiglia delle rubiacee...e le leggende gli danno ragione. Secondo la più famosa, nel Quattrocento un pastore yemenita riferì ad un monaco di aver registrato una insolita vivacità nelle sue capre che si erano cibate di particolari bacche: il monaco le fece bollire e ne ricavò una bevanda amara ma eccitante a tal punto da aiutarlo a rimanere sveglio più a lungo per dedicarsi alla preghiera.

Si racconta altresì che l'Arcangelo Gabriele andò in soccorso di Maometto in un momento di crisi, portandogli una bevanda scura creata per lui da Allah; inutile dire che il corpo, immediatamente rinvigorito, rianimò all'istante il Profeta.

In ogni caso, è evidente che il percorso del caffè è stato molto lungo - ancor prima dei monaci tibetani, probabilmente lo bevevano già i greci dei tempi di Omero - e ha fatto tappa in Europa solo nel 1600, grazie ai mercanti veneziani. Qui si è subito scontrato con la naturale diffidenza della Chiesa che lo considerava 'bevanda del diavolo' e con l'opinione di scienziati per i quali era un veleno che "il giorno del Giudizio Universale chi lo aveva bevuto sarebbe uscito dalle tombe nero come i fondi del caffè ".

La consacrazione a bevanda lecita è legata a Papa Clemente VIII, che ne ha legittimato l'assunzione, e a re Gustavo III di Svezia che, condannando a morte due persone mediante somministrazione di caffè, ne decretò involontariamente il successo: i condannati, infatti, vissero una lunga vita fino ad 80 anni.

Da questo momento, l'esportazione e la coltura del caffè si diffondono ovunque ci sia qualcuno in grado di apprezzarlo, ovvero in tutto il mondo. Un motivo del grande successo va ravvisato, al di là delle caratteristiche della bevanda, nella contestuale nascita di luoghi di aggregazione che ne mutuano il nome, proponendosi come punti di incontro, di svago, di dibattito politico.

In Italia, il caffè assume ben presto la veste di dono, di omaggio da offrire in precise occasioni, ad esempio alle innamorate insieme ai cioccolatini.

La preparazione del caffè

Inizialmente veniva masticato crudo, in Etiopia e nello Yemen, poiché la polpa intorno al chicco conteneva un alto contenuto di zuccheri.

Le operazioni di tostatura e macinazione avvengono in modo elementare fino alla diffusione del caffè in tutta Europa e nel Medio Oriente: per tostare, si buttano i chicchi in un buco e si fa fuoco, oppure si chiude una ciotola piena di semi in una roccia bollente; per macinare, si utilizza il metodo già collaudato per il frumento, cioè si colpisce con vigore ogni chicco posizionato tra due pietre. Si immerge il tutto in acqua fredda e il caffè è servito.

La prima caffettiera conosciuta è l'ibrik turco, ma è il bollitore di Bagdad il progenitore delle caffettiere europee, realizzate sul modello di questa brocca a becco provvista di coperchio e di manico ricurvo.

Il metodo più usato è quello di far bollire i fondi, ma ben presto si avverte l'esigenza di separarli dalla bevanda e tra le opere di ingegno dei costruttori di caffettiere di tutta Europa si fa largo nel 1819 il modello del francese Morize, a cui si deve per associazione di idee e stile l'italianissima 'napoletana' (altrimenti detta 'cuccumella'), formata da due bricchi incastrati l'uno sull'altro.

E finalmente, nel 1933 'fu' la moka. Dalla perizia di Alfonso Bialetti nasce il celeberrimo apparecchio in alluminio - rigorosamente con il manico - composto da un bollitore da riempire d'acqua sul quale si incastra il filtro metallico a forma di imbuto. Per oltre un secolo, la moka ha detenuto il primato di vendite in tutta Italia, e solo in anni recenti il suo dominio è stato messo in discussione dalle macchine elettriche per la preparazione del caffè espresso.

Oggi in molte case è presente uno dei nuovi modelli, che prevedono l'utilizzo di cialde o capsule per ottenere un caffè modello bar...ma la moka continua il suo regno, magari nello scaffale più in basso della credenza, come indispensabile ancora di salvezza per eventuali scherzetti dei modelli più avanzati.

La ‘rivoluzione della cialda’ ha avuto comunque largo seguito in Italia, dove è sembrato impossibile resistere alla tentazione di avere in casa la macchina da caffè ‘tipo bar’. Ottimo il sapore, inebriante il profumo, pulizia e praticità assicurate: in poche mosse si inserisce la cialda o la capsula e l’espresso è fatto, con buona pace dell’ordine casalingo.

Come preparare un buon caffè.

Cosa fare e cosa non far per ottenere con la moka un caffè degno di tal nome?

No alle miscele con surrogati: si altera il gusto e si altera il sapore. Meglio utilizzare poco caffè ma doc.

No all'acqua calda nella caffettiera per velocizzare la preparazione: l'acqua deve essere fredda e riscaldarsi sul fuoco, gradualmente.

No alla distrazione: il caffè va seguito, mai allontanarsi mentre la caffettiera è sul fuoco. E' necessario tenere il coperchio sollevato, per evitare che la condensa cada nel raccoglitore e comprometta così il gusto della miscela.

Si al dosaggio accurato di acqua e caffè. La giusta misura è un cucchiaio colmo a persona.

Si al caffè appena fatto. Quando è molto caldo, sprigiona aroma e gusto ai massimi livelli. Per conservarlo si deve optare per recipienti di ceramica e vetro e riscaldarlo a bagnomaria.

Si alla pulizia della caffettiera con acqua bollente. Bene acqua calda e spazzolino con le setole morbide, in particolare per detergere il filtro. Mai detersivi e saponi, perché potrebbero rimanere dei residui.

Tipologie di caffè

In chicchi
Le caratteristiche del chicco di caffè variano in relazione all’area geografica in cui cresce e alle conseguenti differenze del terreno, della temperatura, del grado di umidità. In America centrale è acidulo e molto aromatico, in Asia è forte e corposo, in Etiopia è dolce e mediamente corposo. La qualità della miscela dipende dalla capacità del torrefattore di combinare al meglio i cicchi di diversa origine e i tempi di tostatura.

Solubile (o istantaneo)
E' conservato in scatole di metallo o vasi di vetro, rigorosamente chiusi, e preparato mediante liofilizzazione. Si distingue dal caffè tradizionale perché la temperatura di torrefazione è più bassa (200° contro 230°). Per prepararlo, è sufficiente sciogliere in acqua bollente 2 grammi di caffè solubili, corrispondenti ad una tazzina.

Decaffeinato
Dal caffè viene estratta la caffeina e i vantaggi non sono irrilevanti. In questo modo possono permettersi il caffè le persone con problemi di insonnia o di salute, poiché alla caffeina si ascrivono le proprietà eccitanti della bevanda e senza di essa gli effetti dannosi vengono meno. Ma è innegabile che viene meno anche il particolare aroma che lo contraddistingue.

Ma il caffè fa bene o male alla salute?

I pro del caffè
A dispetto dell’esercito di detrattori, sembra assodato che il caffè non nuoce alla salute. Non quanto si credeva, almeno. Contiene infatti gli utilissimi antiossidanti, protegge il fegato dai tumori, stimola la dissipazione di energia aiutando così a smaltire chili superflui, ed ha un’azione stimolante utile per superare i momenti di stanchezza.

I contro del caffè
Ma il nemico numero uno rimane saldo al suo posto…e del resto sarebbe impossibile eliminarlo: la caffeina. Le controindicazioni sono l’eccitabilità, l’aumento della pressione arteriosa, l’insonnia, l’aumento della secrezione gastrica, la tachicardia. Per questo è aumentato in modo esponenziale il consumo di caffè decaffeinato.

Come sempre, la virtù sta nel mezzo…

Link a siti web utili per approfondire e comprare il caffè

Chiccodoro

www.chiccodoro.it

Miscele raffinate per intenditori, provenienti da tutto il mondo.


Illy

www.illy.com

Per gli amanti del caffè espresso


KImbo

www.kimbo.it

Il tipico cafè do Brasil


Palombini

www.palombiniespresso.com

Cialde per tutti i gusti


Vergnano

www.caffevergnano.com

Selezione di miscele pregiate da Brasile, America., Guatemala, Nicaragua


Caffè Mauro

www.caffemauro.com

Azienda leader nella produzione di cialde monodose