Auto produrre gli alimenti in casa
Auto produrre in casa
gli alimenti e i cibi:
guida utile per un risparmio intelligente sulla spesa
La rivolta intelligente dei consumatori
Quante volte è capitato di sentir dire, o pronunciare personalmente,
frasi del tipo: “Questi pomodori non sanno proprio di nulla”. Se poi
avete origini contadine, sarà probabile che ripensiate con
nostalgia, alla vista di un ortaggio sproporzionatamente enorme o di
una zucchina che sembra artificiale, all’orto che coltivavano i
nostri avi nella casa di campagna.
Dolci abbandoni ai ricordi che giustificano il fenomeno “cibo
biologico”, che sta sempre più conquistando il cuore degli italiani
e maggiori introiti ai supermercati, dimostrando che c’è una
tendenza a ritornare al vecchio caro prodotto genuino di una volta.
Cosa significa "auto produzione degli alimenti"
In questa breve
esposizione saranno fornite notizie utili agli utenti al fine di
produrre autonomamente prodotti di largo consumo alimentare. La
prima parte è dedicata a chi dispone di un piccolo giardino o
appezzamento di terreno; con pochi investimenti iniziali, questi
spazi possono essere trasformati in dei veri e propri orti e
frutteti.
Nella seconda parte invece si esporranno i modi per conservare i
cibi prodotti o acquistati al mercato, oltre ai procedimenti per
produrne tout court a casa (pane e yogurt ad esempio) ottenendo
anche un risparmio economico.
I prodotti della terra
Ritrovare un bel rapporto
con la natura, soprattutto per chi vive nelle grandi città e conduce
una vita sostanzialmente sedentaria, è fondamentale. Cimentarsi
nella cura dell’orto o di un frutteto non solo permetterà la
produzione di cibi sani, ma farà riacquistare quella manualità e
quel contatto con la terra, sempre più trascurato.
Senza voler entrare nei dettagli tecnici, che richiederebbero troppo
tempo, e per i quali si rimanda il lettore alla sezione conclusiva
di questa guida, ecco dei semplici consigli per iniziare.
Se disponete di un appezzamento di terreno attorno a casa e magari
già lo impiegate a giardino, gli attrezzi per iniziare in sostanza
li possedete già.
Se possedete un terreno dei vostri genitori, ma è abbandonato da
anni, allora si consiglia di rivolgersi a un vicino che possiede già
questo hobby e soprattutto i mezzi necessari, che potrà dissodarvi
il terreno e, perché no, darvi anche qualche “dritta” iniziale.
Se volete a tutti i costi produrre qualcosa ma il massimo di
bucolicità la potete esprimere soltanto in un balcone, non disperate
perché c’è speranza anche per voi; in questo caso, poiché
presumibilmente lo spazio non sarà grande, si consiglia di coltivare
verdure che sono normalmente ad alto rischio di pesticidi: lattuga,
pomodori, peperoni, oltre agli immancabili “odori” quali salvia,
rosmarino, basilico.
In tutti i casi sopraccitati, resistete alla tentazione di
“ingrossare” le vostre piante somministrandole dosi eccessive di
concime chimico o prodotti per la profilassi (limitare per lo meno
il loro uso al minimo indispensabile); con pochi gesti, infatti, non
fareste altro che annullare una dei principali obiettivi
dell’autoproduzione: la genuinità. Del resto, qualità non è quasi
mai sinonimo d’abbondanza.
Fatto cenno ai fondamenti, è il caso di spendere qualche
considerazione sui tempi di realizzazione. A grandi linee, l’estate
è la stagione che richiede maggiore impegno di lavoro e tempo; ad
esempio c’è da irrigare quasi tutti i giorni l’orto. Per fortuna la
tecnologia può venirvi incontro. Con l’acquisto di un semplice
impianto d’irrigazione automatico, grazie a un temporizzatore
programmabile, si potrà ottenere l’irrigazione nei tempi e nei modi
desiderati anche in vostra assenza.
L’estate è anche la stagione della raccolta delle verdure;
raccoglierle quotidianamente sarebbe l’ideale, ma si può ridurre la
frequenza a un paio di volte la settimana. Nei restanti mesi
dell’anno le colture presenti nell’orto non necessitano di
particolari cure. Nei mesi più freddi bisognerà coprire le colture
più sensibili alle basse temperature (lattuga ad esempio) con un
apposito tessuto non tessuto, facilmente reperibile nei negozi
specializzati e nelle ferramente. Per il resto ci si limiterà alla
concimazione e alla lavoratura del terreno.
Il frutteto in casa
Per il frutteto, in linea
di massima, le operazioni da compiere nell’arco dell’anno solare
sono:
La potatura delle piante da frutto nei primissimi mesi dell’anno.
Nello stesso periodo si possono concimare le piante.
Trattamenti fitosanitari effettuati nei tempi e nei modi indicati
sulle confezioni dei prodotti; per maggiori informazioni ci si può
rivolgere direttamente ai negozi specializzati.
La raccolta dei frutti, che secondo la specie spazierà generalmente
da primavera (ciliegie) al tardo autunno (kaki, kiwi ad esempio).
Auto produzione domestica di alimenti
Passiamo ora alla seconda
fase del processo di autoproduzione: quella della conservazione dei
prodotti raccolti sul terreno, e alla produzione domestica tout
court d’altri generi alimentari di larghissima diffusione quali pane
e yogurt ad esempio.
Rispetto al primo punto, con un minimo dispendio di energia e
pazienza si riescono a preparare delle confetture di frutta che non
hanno nulla da invidiare a quelle in commercio. Per la preparazione
ci si serve di prodotti che riducono i tempi di cottura a pochissimi
minuti (essendo a base di pectina); zucchero in quantità indicate
normalmente sulla confezione del preparato; dei semplici contenitori
di vetro resistenti al calore, e frutta naturalmente.
Anche la preparazione della conserva di pomodoro è pur sempre
conveniente, sia con pomodori prodotti nel proprio orto che
acquistati al supermercato (c’è sempre la possibilità di ricorrere
ad aziende agricole in grado di garantire il limitato uso di
prodotti chimici); così si risparmieranno soldi e soprattutto i
conservanti normalmente usati nella produzione industriale.
Auto produzione di yogurt
Preparare lo yogurt in
casa, per chi ne fa un consumo quotidiano, permette alla fine
dell’anno di risparmiare oltre che danaro anche: un’ingente quantità
di plastica usata per fabbricare i vasetti, litri di gasolio
necessario per far viaggiare lo yogurt da un angolo all’altro
dell’Italia. Infine si ottiene un prodotto che merita di coniarsi di
questo nome (molti yogurt, infatti, al loro interno contengono una
dose di conservanti tale che se da un lato garantiscono la lunga
conservazione, dall’altra uccidono gran parte dei fermenti lattici
vivi).
Per iniziare bisogna acquistare in farmacia i fermenti lattici in
polvere (ne esistono di più tipi, ma per maggiore chiarezza
consultare il sito); procurarsi poi un litro di latte a lunga
conservazione (requisito necessario affinché si abbia la sicurezza
che al suo interno non ci siano altri batteri, nemici del processo
di trasformazione; se si sceglie del latte fresco, farlo bollire per
pochi minuti).
Portarlo alla temperatura massima di circa 40-45 gradi centigradi;
aggiungendo i fermenti lattici a questa temperatura si innesca il
processo di trasformazione. Dato che si produce calore, basterà
avvolgere il contenitore di vetro in un panno di lana per garantire
l’isolamento. In alternativa si possono usare delle yogurtiere
provviste di resistenze elettriche dal consumo limitato che
mantengono la corretta temperatura.
Aggiungendo i fermenti di sera, il mattino seguente lo yogurt sarà
pronto. Le volte successive sarà sufficiente tenersi un po’ di
yogurt per poi aggiungerlo al latte e avviare un'altra volta il
processo.
Auto produzione di pane
Fare il pane in casa non è altro che ripetere azioni che fino a pochissimi decenni fa costituivano la normalità per i nostri avi. Nella sezione finale ci sono dei link che descrivono in maniera esauriente le operazioni da compiere. Qui si vuole solo sottolineare che il pane fatto in casa ha dei tempi di conservazione più lunghi rispetto alla maggior parte di quelli acquistati; le spese, al contrario, per la produzione sono molto più basse. Infine, si possono scegliere direttamente farine biologiche e d’altri tipi rispetto a quelle tradizionali di frumento (segale, orzo, avena).
Conclusioni finali sull’auto produzione degli alimenti in casa
In conclusione, la scelta
di produrre autonomamente molti cibi, comporta notevoli vantaggi,
che vale la pena riassumere brevemente:
Curando un orto o un frutteto si riacquista un contatto con la
natura da molte persone perso, o peggio ancora, mai avuto; inoltre
si può svolgere attività fisica all’aria aperta, provando un’enorme
soddisfazione al momento del raccolto.
Mangiando cibi genuini si evita l’ingestione di agenti chimici
nocivi (conservanti, coloranti, pesticidi), molto spesso presenti
nei prodotti industriali.
Risparmiare qualche euro non rinunciando a nulla del nostro attuale
tenore di vita.
Link a siti web utili per approfondire l'argomento dell'autoproduzione di alimenti in casa
Decrescita felice
Sito ufficiale del Movimento per la Decrescita Felice.
Giardinaggio facile
Guida gratuita per apprendere i fondamenti del mestiere dell’agricoltore.
Agricoltura Web
Sito aggiornato che presenta molti canali tematici, utili per soddisfare le principali curiosità riguardo al mondo dell’agricoltura.
Informatore agrario
www.informatoreagrario.it/index.asp
Sito delle “Edizioni l’Informatore Agrario” che pubblica le principali riviste italiane sul mondo dell’agricoltura.
www.bilancidigiustizia.it/index.php?name=Sections&req=viewarticle&artid=4&allpages=1&theme=Printer
All’interno del sito c’è una guida dettagliata sul come preparare il pane a casa.