Motocoltivatore e motozappa

Cosa sono i motocoltivatori e le motozappe
Il motocoltivatore è un attrezzo utilizzato in agricoltura
per lavorare la terra. Si differenzia dai trattori tradizionali
per la limitata potenza, e la conduzione a piedi del mezzo da
parte del conduttore. La motozappa, invece, si può affermare che
sia una variante del motocoltivatore, dedicata esclusivamente
alla fresatura del terreno, montando sull’asse roteante
direttamente delle zappette, al posto delle ruote.
Trova larga utilizzazione tra coloro che posseggono una limitata
superficie di terreno, ma per questo non vogliono rinunciare a
ricorrere alla meccanizzazione agricola per svolgere i classici
lavori stagionali (taglio erbe infestanti, preparazione
dell’orto, etc).
In questa sede esamineremo le principali caratteristiche dei
mezzi sopra descritti; per il motocoltivatore, poi, analizzeremo
i principali attrezzi complementari che si possono applicare.
Una sezione finale, naturalmente, sarà dedicata al suggerimento
di utili per l’acquisto e la manutenzione di questo tipo di
macchine.
Com’è fatto un motocoltivatore
La caratteristica principale del motocoltivatore, che lo
distingue da un normale trattore, è la particolare forma
volumetrica, che in pratica si sviluppa quasi per intero su di
un asse roteante, agli estremi del quale sono montate due ruote
gommate. La conduzione poi, come è già stato accennato, avviene
da una persona che segue il mezzo camminando tramite un
articolare tipo di manubrio con forma “a delta”. Ma vediamo nel
dettaglio:
Asse roteante
È il cuore di tutta la macchina. Dà il movimento progressivo
della macchina e nello stesso tempo sorregge il motocoltivatore.
La trazione è garantita dalla forte vicinanza al blocco motore.
Motore
È a combustione interna e può essere alimentato sia a benzina
sia a diesel. Variano tra loro i modelli, soprattutto in virtù
della cilindrata e la potenza sviluppata, che in ogni caso sarà
sempre ben inferiore a quella di un normale trattore agricolo.
Per la messa in moto, nella stragrande maggioranza dei casi, si
svolge tirando la funicella di avviamento. In un numero minore
di casi invece il motocoltivatore include un motore di
avviamento elettrico.
Manubrio
Si tratta di un asse metallico che nella parte finale si dirama
in due parti, che corrispondono alle due mani dell’operatore.
Qui sono posizionati anche tutti i comandi della macchina: gas,
frizione, leva delle marce di direzione, oltre che il pulsante
di start e stop.
Ruote motrici
Assolutamente indispensabile se parliamo in senso stretto di un
motocoltivatore. Molto simili a quelle montate dai trattori
tradizionali, hanno dei battistrada alti per non scivolare sul
terreno.
Chi utilizza il motocoltivatore agricolo, e dove
Trova largo impiego in quelle superfici agricole o nei giardino di casa, con una superficie che si trova a metà strada tra la necessità di uso di un trattore efficiente e a volte potente, e l’uso manuale degli attrezzi tradizionali agricoli (zappe, falci). Insomma, fa certamente comodo a chi ha poca terra, ma nonostante ciò non ha voglia di spezzarsi la schiena con zappe e vanghe. A proposito della fatica, anche qui ci posizioniamo in una posizione intermedia. Se è vero che il motocoltivatore è appunto una macchina semovente, tuttavia bisogna in ogni caso indirizzarlo e farlo andare nel verso giusto. Si fatica comunque!
Ma la motozappa è più faticosa del motocoltivatore?
A proposito di sforzi fisici, si può affermare che la motozappa (che, abbiamo detto, al posto delle ruote gommate monta direttamente le zappette) è più faticosa, poiché alla fatica necessaria a direzionare il mezzo, si aggiunge quella necessaria a dosare la trazione esercitata dalle zappette sul terreno. Al contrario, può anche accadere che la motozappa, non affondando sufficientemente sul terreno, “correrà” sul terreno aumentando maggiormente la velocità di traino.
I lavori agricoli che si fanno con un motocoltivatore
L’uso più frequente è quello della fresatura del terreno,
nel periodo preparatorio prima delle semine primaverili.
Sfruttando la presa di forza posteriore, è applicata una vera e
propria fresatrice, provvista di zappette roteanti, le quali
avanzando incide il terreno. Lo stesso compito, ovviamente, è
assolto da una motozappa classica.
Sempre con questa macchina si può falciare l’erba. Due
modi sono possibili, anche se non molto diversi l’uno
dall’altro: il primo consiste nell’applicare un trinciatore
d’erba; il secondo nell’applicare una lama tagliaerba,
però nella parte posteriore del mezzo. Il trinciatore d’erba è
nella forma molto simile alla fresatrice, ma al posto delle
zappette riporta una serie di martelletti che percuotono
ripetutamente il terreno, polverizzando l’erba in eccesso, ma
anche i residui delle potature delle piante fruttifere.
È molto interessante quest’impiego, poiché trinciare le erbe
infestanti e i frutti della potatura della pianta, nella pratica
vuol dire non privare il terreno, e le piante circostante, di
queste sostanze nutritive che, col tempo, si trasformeranno in
fertilizzante utile.
Con il secondo sistema, di taglio con lame nel senso classico,
si ha la possibilità di recuperare le erbe recise, magari per
trasformarle in fieno per gli animali.
Applicando un piccolo aratro, è anche possibile, con un
semplice motocoltivatore, rigirare la terra dopo la fine ciclica
di una coltura. In genere la loro linea costruttiva permette di
eseguire lavori di aratura in maniera tale da non stancare
eccessivamente il conduttore.
Infine uno degli utilizzi più sfruttati dagli agricoltori, cioè
l’applicazione di un rimorchio trainato. È molto utile
per chi deve eseguire dei piccoli e brevi trasporti. Applicato
nella parte posteriore come qualsiasi altro accessorio, di fatto
trasforma il motocoltivatore in un mezzo a quattro ruote con
tanto di posto guida per il conducente.
La gamma di accessori prosegue con gli assolcatori. Servono a
creare precisi solchi di semina o le piste per l’irrigazione, e
spesso sono aiutati da altre ruote aggiuntive che li sorreggono.
In alcuni modelli di motozappa, poi, si applicano addirittura
direttamente dietro la fresatrice.
Tra gli accessori più importanti infine è da notare lo
spazzaneve, per chi abita in montagna e ha frequente bisogno
di ripulire le strade. Ce ne sono di due tipi, uno con una lama
anteriore registrabile; mentre il secondo adotta un criterio
differente, essendo a turbina e spruzzando la neve con forza
verso una direzione e con un getto interamente regolabile
dall’utente.
Manutenzione e norme di sicurezza per i coltivatori
Fatta una rapida ma esaustiva descrizione della macchina e delle maggiori aree di utilizzo, passiamo a parlare di un argomento altrettanto importante, cioè quello relativo alla manutenzione e la sicurezza del mezzo durante l’uso. Purtroppo in Italia ogni anno si contano centinaia di incidenti sul lavoro, in buona parte riconducibili ai lavori agricoli, e spesso appannaggio dei mezzi di trasporto e di lavoro semoventi, tra i quali i motocoltivatori e le motozappe.
Norme di sicurezza su motocoltivatori e motozappe
La prima norma di sicurezza consiste nel seguire
scrupolosamente le indicazioni riportate sul manuale d’uso che
ogni macchina dispone. Ecco riportate le principali indicazioni:
- Al momento dell’accoppiamento del mezzo con le
attrezzature sopra elencate, attenersi scrupolosamente
alle indicazioni del manuale, e comunque sempre a motore
spento e con il mezzo in posizione pianeggiante e comoda.
- Al momento dell’avviamento (poiché la maggior parte dei
mezzi hanno l’avviamento a strappo con funicella),
delimitare una zona entro la quale non far restare degli
estranei, eccetto l’operatore.
- Al momento della conduzione del motocoltivatore,
regolare l’organo di guida ad altezza d’uomo; poiché la
maggior parte dei mezzi procede soltanto se si agisce
costantemente su una leva applicata su uno dei due manubri,
e lasciando il quale il motore si blocca (il cosiddetto
motor stop), attenersi scrupolosamente a quanto è previsto
dalla meccanica originale; quindi non cercare artifizi
comodi ma che potrebbero trasformarsi in atteggiamenti
letali per il conducente (purtroppo è frequente, una volta
avviato il mezzo, bloccare il motor stop con un elastico per
tenere la mano libera e a riposo).
- Accertarsi, riguardo ai comandi, che siano
posizionati nei posti indicati dal costruttore e,
soprattutto, che siano chiari e nettamente identificabili
dall’utente.
- Nelle macchine provviste di retromarcia può
succedere che si possa passare direttamente da una marcia
anteriore a una posteriore; ci deve essere un posizionamento
intermedio obbligatorio (marcia folle); allo stesso modo,
non deve esser possibile che con la retromarcia funzioni
contemporaneamente la presa di potenza e quindi l’attrezzo
annesso (ad esempio una fresatrice).
- Infine, evitate di mettere in moto il motore in ambienti chiusi, onde evitare accumuli di gas di scarico, che se respirati in eccesso potrebbero provocare intossicazioni.
Manutenzione di motocoltivatori e motozappe
- Prima di iniziare una sessione di lavoro, controllare
che tutti i dadi, le viti e i bulloni siano stretti o
comunque al loro posto.
- Svolgere il controllo delle candele (nel caso di
motori a benzina), pulire il filtro dell’aria, lubrificare
tutte le parti semoventi come suggerito dal manuale in
dotazione.
- Cambiare l’olio di lubrificazione laddove è presente (cioè nei motori alimentati solo da benzina e non da miscela), sostituendolo soltanto con marche consigliate dalla casa costruttrice.
Immagazzinamento di motocoltivatori e motozappe
Quando cioè l’attrezzo è messo a dimora temporaneamente o per
un’intera stagione:
- Se il luogo di giacenza è a rischio di incendi o
all’interno dei quali potrebbero svilupparsi delle
scintille, fare in modo di non lasciare benzina nel
serbatoio.
- Se il serbatoio deve essere svuotato, farlo
sempre all’aperto.
- In ogni caso, aspettare che il motore si freddi
prima di riportare dentro il mezzo.
Dichiarazione di conformità CE. Con questa, il costruttore del motocoltivatore dichiara che il mezzo messo in commercio rispetta le caratteristiche di sicurezza e di tutela della salute, previste dalle direttive europee.
Come scegliere un motocoltivatore o una motozappa
In parte sono gli stessi adottati per qualunque altro mezzo
agricolo: valutare prima di tutto l’effettiva necessità, per
evitare spese inutili e non sfruttate negli anni.
Fatta questa preventiva valutazione, capire che tipo di modello
fa il vostro caso: nel senso, considerare la grandezza e la
potenza del motore, oltre alle complementari aggiunte di
accessori che possono fare il vostro caso. In altre parole, è
del tutto superfluo comprare un mezzo che rispetto agli altri
offre in più la possibilità di montare uno spazzaneve, quando la
vostra casa si trova in centro e per di più al livello del mare!
Con l’aiuto di persone fidate ed esperte, considerate la potenza
necessaria, che varia in base alle pendenze del terreno e alle
ore di lavoro che prevedete siano necessarie. In linea di
massima, quindi, vale la regola che è meglio un motore più
potente (vi permetterà di lavorare senza sforzi eccessivi) che
uno in deficit (molti lavori agricoli non li potrete svolgere).
Dove acquistare un motocoltivatore o una motozappa
I motocoltivatori e le motozappe, insieme a tutti gli accessori, si possono acquistare presso i rivenditori autorizzati per l’agricoltura, o nei grandi centri di negozi di bricolage. Come per tutti gli altri arnesi per l’agricoltura, esiste un parallelo mercato dell’usato, altrettanto affidabile; per quest’ultimo caso, tuttavia, prediligere l’acquisto da un rivenditore che vi fornirà tutte le garanzie, piuttosto che da un privato (salvo che non si conosca bene la vita del mezzo, come è stato trattato e per quale motivo ora è in vendita).
Link e approfondimenti sui motocoltivatori e le motozappe
Sapere.it
http://www.sapere.it/gr/ArticleViewServletOriginal?otid=GEDEA_motocoltivatore&orid=GEDEA_motocoltivatore&todo=LinkToFree
Enciclopedia online curata dal gruppo De Agostini, offre
un’esauriente definizione dei motocoltivatori, mostrando le
differenze tra questi e le motozappe.
Enama-Motocoltivatori
http://www.enama.it/it/pdf/lineeguida/enama_sks-lgs_13_2003_it_.pdf
Sezione del sito che si occupa dei problemi della
meccanizzazione in agricoltura, ospita un documento in Pdf
scaricabile, nel quale elenca le principali caratteristiche dei
motocoltivatori e, soprattutto, le norme di sicurezza e di
manutenzione da seguire per non incorrere in incedenti sul
lavoro.
Honda
http://power.hondaitalia.com/agri/prescheda.aspx?l1=5&l2=2&product=F%20510&id=3
Sito dell’azienda Honda, che mostra i modelli di motocoltivatori
costruiti, con gli accessori.