Decespugliatore

Guida all'acquisto del decespugliatore, con informazioni e consigli utili per la corretta scelta di questo importante strumento per la cura di parchi e giardini, ma anche per il lavoro nei campi. Scoprite come trovare il modello più adatto alle proprie esigenze, come fare la giusta manutenzione, come utilizzare il decespugliatore  nella maniera più sicura ed efficace.
Decespugliatore
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata al decespugliatore, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Che cos'è il decespugliatore e a cosa serve

Si definisce decespugliatore quell’attrezzo a motore, provvisto di un’asta metallica fungente da prolunga, utilizzato in agricoltura e nel giardinaggio per falciare l’erba e piccoli arbusti e rovi. E’ quindi impiegato prevalentemente nei giardini domestici e nell’agricoltura in generale.

Come la motosega, esso trae il necessario movimento circolare da un motore a combustione interna, in genere a due tempi (anche se le versioni più recenti prevedono motori a quattro tempi, con notevoli risparmi in termini di consumo e l’uso di benzina non miscelata con olio), avviato manualmente da un sistema a corda autoretraibile, alimento da miscela di benzina e olio in percentuali normalmente comprese tra il 3 e il 5%.

Una piccola percentuale di modelli presenti sul mercato monta un motore elettrico, predisposto ad essere collegato alle normali prese domestiche tramite una prolunga. Un’altra principale classificazione riguarda il tipo di asta, cioè della parte che trasmette il movimento rotatorio dal motore al rotore: può essere fissa, allora l’intero decespugliatore sarà predisposto per essere impugnato per intero da entrambe le mani tramite le apposite impugnature. Quelli con asta flessibile, i quali permetteranno di caricare il peso del motore direttamente sulle spalle, come se s’indossasse uno zaino. Quest’ultimo è più semplice da trasportare, ad esempio in auto, poiché occupa occupare meno spazio una volta ripiegato.

Quali sono le parti principali che compongono un decespugliatore

Le principali parti costitutive di un decespugliatore sono:
 

Principali norme di sicurezza per l'uso del decespugliatore

Come qualsiasi altro attrezzo motorizzato utilizzato nell’agricoltura e nel giardinaggio, anche il decespugliatore necessita l’osservanza di alcuni comportamenti, per evitare incidenti e infortuni. Indossare il giusto abbigliamento, assieme all’uso corretto delle protezioni, evita di per sé gran parte dei rischi.

Per tagliare con il decespugliatore, è fortemente consigliato indossare un cappello, un paio di guanti resistenti agli urti accidentali di piccoli sassi e schegge. Comunque, il resto degli indumenti non dovrebbero lasciar scoperta nessuna parte del corpo, onde evitare ferite superficiali e contatti dell’erba tagliata con la pelle, che in taluni casi può dar origine ad irritazioni.

In secondo luogo gli accessori, dedicati a questo tipo di lavoro, in primis la maschera protettiva. Dotata di una elastico, si indossa attorno alla fronte permettendo così la protezione dell’intero viso (con particolare riguardo agli occhi) dall’arrivo accidentale di materiale ghiaioso dal terreno. Si trovano sia in plastica trasparente sia in materiale metallico, sottoforma di fittissima retina ferrosa.

Un ulteriore livello di attenzione richiede il corretto utilizzo del decespugliatore; indossare sempre le cinghie in dotazione per il tipo ad asta rigida e portare sempre il motore sulle spalle per l’altro modello. Accertarsi che non ci siano altre persone vicine alla testina rotante al momento dell’accensione. Sempre in questi momenti, verificare che non ci siano residui di carburante sul corpo del motore (specialmente se si è appena effettuato il pieno di benzina). Mettere e tenere in moto il motore solo in locali aperti, per evitare accumuli di smog e intossicazioni.

Ispezionare la zona in cui si taglierà l’erba, rimovendo tutto ciò che proiettato nel breve raggio può procurare danni, oppure oggetti che possono danneggiare l’apparecchio (fili di ferro, spaghi, etc.).

Lavorare sempre mantenendo un solido equilibrio e con entrambi in piedi a terra.

Mantenere sempre il decespugliatore con la testina più in basso e contemporaneamente il motore alzato rispetto all’altezza dell’anca dell’operatore.

Evitare di toccare inavvertitamente gli organi più caldi del motore (marmitta).

 

Questi sono in principali avvertimenti per lavorare in sicurezza. Per una visione completa, visitare i siti di seguito consigliati.

Che tipo di testina montare sul decespugliatore

Una volta acquistato un decespugliatore, ci si chiede sempre quale sarà il dispositivo giusto da applicare alla base roteante, per ottenere un taglio più efficiente, veloce e soprattutto economico. La vasta gamma di prodotti promossi dal mercato del giardinaggio se da un lato offre un’ampia pluralità, dall’altra confonde ancora di più il cliente. Per dissipare qualche dubbio, sarebbe forse meglio iniziare a catalogare le offerte in base all’utilità. Trovarsi di fronte alla necessità di dover tagliare un piccolo e soffice prato di erba inglese, è ben altra cosa che risanare un rovo abbandonato al suo destino da anni.

Per il primo caso, la scelta più logica ricade sull’uso della classica testina con fili di nylon. Facendo sporgere due, ma anche di più, fili per circa 10-15 centimetri, l’alto numero di giri impresso polverizzerà l’erba con le quali viene a contatto, con il vantaggio di potersi avvicinare il più possibile a un muro o altro ostacolo, senza riportare danni al decespugliatore. Di queste testine se ne trovano veramente di molti tipi: da quelle classiche a due fili, con lo scomodo svantaggio di dover fermare ogni volta il motore per allungare i fili consumati, a quelle automatiche, le quali con un piccolo urto sul terreno mentre sono in moto allungano lo spago. Ci sono le testine in alluminio, addirittura con quattro fili sporgenti, incidendo più efficacemente su ciò che si deve tagliare. I costi per questo tipo di applicazione non sono elevati, ma estremamente variabili in base al modello e alla marca costruttrice. I fili si possono acquistare sia in bobine preconfezionate sia sfusi e il loro costo varia in rapporto al diametro (normalmente compreso tra 1-1,5 mm.ai 4-4,5 mm.), e alla forma della sezione, che può essere circolare o quadrata.

A un’altra grande categoria appartengono le testine costituite per intero da materiali ferrosi. Altro non sono che piastre circolari di metallo, all’estremità delle quali sono applicati spezzoni di catene, sia normali sia molto simili a quelle montate nelle normali motoseghe; i loro pregi si possono riassumere in un punto di compromesso tra robustezza (si rompono difficilmente e possono tagliare anche piccoli arbusti e rovi, quindi materiale legnoso) e flessibilità (nel senso che in caso di eccessivo avvicinamento a un ostacolo, non si creano forti urti o rimbalzi). Il loro costo oscilla tra i 20 e i 40 euro. Ovviamente tutti rispettano la misura dell’attacco universale, o almeno nei loro kit comprendono degli adattatori.

Infine si passa ai veri e propri dischi, di materiale metallico, in genere circolari ma anche di altre forme, studiate appositamente per incidere il più possibile con il taglio. Sono utilizzati soprattutto in presenza di arbusti o rovi di notevole compattezza, e se urtano inavvertitamente su una superficie rigida rischiano di creare danni seri e possono essere anche pericolosi per l’operatore. Il loro costa varia trai 10 e i 20 euro.

Altri usi del decespugliatore

Come è stato più volte ricordato, l’ampia gamma di prodotti offerti dal mercato, dovuta in primis al larghissimo utilizzo di questo attrezzo, racchiude anche degli strumenti aggiuntivi, utili a volte a soddisfare i vezzi di una clientela sempre più eterogenea e per questo dalle esigenze “creative”, che da serie utilità. Ecco due esempi.
 

Consigli per l'acquisto del giusto decespugliatore adatto alle proprie esigenze

La gran pluralità di marche e modelli che affollano i punti vendita specializzati rende difficile una stima dei costi. Si parte in genere dai 150-200 euro delle cilindrate minori a salire per i modelli più grandi. Rivolgetevi a un negozio specializzato, oppure alle grandi catene di negozi di bricolage. Sappiate che il periodo in cui si usa maggiormente il decespugliatore e quello primaverile-estivo. Quindi se decidete di acquistarne uno, nelle stagioni diverse da queste, sfruttando il fatto che a una minore domanda il mercato reagisce con un abbassamento dei prezzi. Non acquistate al primo punto vendita che incontrate; sovente modelli e marche identici possono costare diversamente in negozi diversi. Chiedere pareri a persone di vostra fiducia e con più esperienza nel settore; ciò favorirà il vostro acquisto.

Link a siti web utili per l'acquisto del decespugliatore

Bricoshop

http://www.bricoshop.it/showcat.asp?cat=6&path=6&tipoprod=Decespugliatori

Uno dei molti siti di acquisti online, offre una panoramica delle marche e dei modelli a disposizione, oltre che i loro prezzi sul mercato.

 

Brogio

http://www.brogio.com/ita/index.htm

Azienda produttrice di testine per decespugliatori, offre alcune immagini dei modelli prodotti e i relativi costi.

 

Del Brocco

http://www.delbroccosrl.it/kombysistem.htm

In un’unica pagina sono raffigurati i più comuni accessori per decespugliatore.

 

Consiglio Nazionale delle Ricerche

http://www.ima.to.cnr.it/Schede%20sicurezza/Decespugliatore.pdf

Documento in formato pdf, scaricabile, a cura della Regione Piemonte nel quale sono enunciate le norme di sicurezza sul lavoro, relativa all’utilizzo del decespugliatore.