Concimi e fertilizzanti

Guida alla conoscenza e alla scelta di concimi e fertilizzanti, sia per l'agricoltura che per il vostro giardino, con molte informazioni e consigli utili per fare un acquisto corretto. I concimi e i fertilizzanti sono utili per migliorare la crescita delle vostre piante, ma a patto che vengano scelti quelli giusti e che vengano correttamente dosati, usandoli nel periodo adeguato.
Concimi e fertilizzanti
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata ai concimi e ai fertilizzanti , augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Perchè usare i concimi e i fertilizzanti

Chi di voi non si è trovato, almeno una volta, nelle condizioni di dover scegliere il giusto concime per le vostre piante d’appartamento o da giardino; o ancora, quante volte è capitato di dover provvedere alla concimazione del vostro piccolo o grande frutteto, e di dovervi affidare ai consigli, talvolta sommari e privi di una base di effettiva conoscenza, pronunciati dal vostro fornitore di fiducia o dal vicino contadino?

L’alto tasso di disinformazione, unito alla grandissima varietà di prodotti fertilizzanti che occupano il mercato attuale, pone spesso l’ignaro cliente ad acquistare concimi inadatti; il risultato che ne trae è di una concimazione per lo più errata, e soldi buttati via. In questa breve guida, si cercherà di far luce sulle principali regole di buon senso da seguire per acquistare il tipo e la quantità giusta di concime per le vostre piante. Per fare ciò, si cercherà di spiegare cosa sono i concimi, da cosa sono composti, l’evoluzione del loro utilizzo nel tempo e, infine, come scegliere il giusto prodotto e la quantità.

Cosa sono i concimi e i fertilizzanti, e da cosa sono composti

I concimi sono quelle sostanze che, somministrate alla pianta, le forniscono gli elementi nutritivi necessari alla sua sopravvivenza. Sono largamente utilizzati in agricoltura e nel giardinaggio, si possono acquistare nei negozi specializzati a prezzi che variano in base alla loro composizione. La pianta, per la sua nascita e sviluppo, ha bisogno di molti elementi chimici, disponibili in natura. Tuttavia, tra questi, 13 sono fondamentali e assolutamente irrinunciabili. La prima suddivisione si fa in base alla quantità di sostanze necessarie:

Dopo aver fatto questa breve digressione, quasi un ripasso di chimica, noioso ma inevitabile, entriamo in merito ai concimi in commercio, cercando di capire le tipologie di prodotti attualmente in uso. Una prima grande classificazione va fatta in merito alla loro origine, cioè come sono prodotti.

Dal punto di vista strettamente chimico, avremo una seconda classificazione, cioè tra concimi semplici e concimi complessi. I primi contengono in grandi quantità uno dei tre macroelementi, Azoto, Fosforo, Potassio. I secondi invece contengono un mix di elementi principali. Nello specifico, se hanno delle composizioni di soli due elementi si chiamano anche binari (NP, NK, PK). Ternari, se ne contengono tutti e tre (NPK).

Che cos'è il "titolo" dei fertilizzanti e dei concimi

In agricoltura, si intendono unità fertilizzanti i Kg. di Azoto, Fosforo, Potassio e degli altri elementi indispensabili alla pianta. Frasi del tipo “occorrono 100 unità fertilizzanti di Azoto per ettaro”, vuol dire che per ogni ettaro bisognerà distribuire sul terreno tanto concime da raggiungere, in totale, 30 Kg. di Azoto assimilabile dalla pianta. Per gli elementi Fosforo e Potassio, le unità fertilizzanti, più volte citati, si riferiscono alla formula chimica assimilabile dalle piante, cioè rispettivamente Anidride fosforica (P2O5) e Ossido di Potassio (K2O).

Ma per conteggiare precisamente la quantità di fertilizzante, bisognerà conoscere un secondo parametro, cioè il suo titolo. Con la definizione del titolo di un concime, infatti, arriviamo a un punto cruciale di questa guida.

Sulle confezioni dei concimi vengono indicate delle cifre, separate da trattini, o a volte interspaziate da segni di addizione. Se ci troviamo davanti a un composto minerale che riporta il titolo 15-3-15, vuol dire che su 100 Kg. di prodotto 15 saranno di Azoto, 3 di Fosforo e ancora 15 di Potassio. Eventuali altri elementi saranno aggiunti e specificati da una legenda sottostante al titolo stesso. Queste cifre si ottengono con le formule stechiometriche, proprie della chimica, sulle quali non conviene soffermarci per evitare eccessive confusioni.

Come scegliere il concime in base al titolo

Per capire qual è il giusto fertilizzante da dare alle nostre piante, la cosa migliore sarebbe affidarsi a un agronomo che provvederà, per prima cosa, ad effettuare un’analisi completa del terreno. Tuttavia, una volta avuto gli esiti delle analisi del terreno, e una volta che l’esperto “sentenzi” sugli elementi da fornire al terreno e in quale quantità, sapere l’esatto titolo ci permette di calibrare le giuste dosi di concime. Facciamo un esempio. Se l’esito di un’analisi denota una forte mancanza di azoto sul terreno, da colmare con 100 unità fertilizzanti/h, e si volesse utilizzare come concime l’urea, l’operazione matematica necessaria sarà:

 

100 (Kg. necessari di azoto ogni ettaro di superficie di terreno) / 46 (Kg. effettivi di N contenuti in un quintale di urea) = 2,17 (quintali da distribuire per ogni ettaro).

Il giusto concime per fiori e piante da appartamento

In commercio esistono dei preparati specifici per questo tipo di flora. Ogni azienda, cioè, ha preparato dei concimi, prevalentemente liquidi, che indicano specificatamente anche la pianta cui è destinato il prodotto (per gerani, piante grasse, betulle, etc.), oltre al tradizionale concime universale, adatto a tutte le piante verdi e da fiore. In fondo saranno indicati alcuni link di aziende produttrici.

La concimazione "fogliare"

Una tecnica di concimazione meno diffusa, ma non per questo poco efficace, è quella fogliare. In pratica gli elementi da somministrare alla pianta vengono diluiti in acqua e pompati sulle foglie. Queste, assieme agli steli, assorbiranno il prodotto. Per i tipi di fertilizzante da somministrare, anche in questo caso, consultare un esperto che sottoporrà il terreno ad analisi specifiche. Alcuni consigli valgono per tutti i casi. Non pompate il prodotto nelle ore più calde della giornata, evitando che evapori prima di essere assorbito. Il vento rende parzialmente inefficace l’azione fertilizzante. Per la scelta del periodo, infine, consultare gli esperti e/o leggere le istruzioni del prodotto.

Il compostaggio

Vista la natura della guida, scritta per salvaguardare gli interessi del consumatore e nell’ottica di ottenere sempre il massimo risparmio economico, è bene impiegare un paragrafo per spiegare com’è possibile ottenere autonomamente dell’ottimo fertilizzante, partendo dai nostri rifiuti organici domestici, quella che viene definita “parte umida”. L’impiego che siamo portati a prendere per la separazione dei rifiuti, può risultare utile per produrre concime a costo zero e nel pieno rispetto dell’ambiente.

Requisiti necessari sono: uno spazio esterno alle quattro mura di casa (dentro non è possibile), meglio se è un cortile o un giardino, va bene lo stesso se si dispone di un balcone; una compostiera in materiale plastico, ormai reperibile in quasi tutta Italia, nei comuni che provvedono alla raccolta differenziata “porta a porta”, o altrimenti acquistabile nei punti vendita specializzati.

Se si acquista ex novo la compostiera, verrà fornito un manuale d’istruzione per montarla. In genere, assumono una forma piramidale con molti fori laterali e sul fondo, per permettere una sufficiente circolazione dell'aria.

Sistemare il composter in un punto possibilmente ombreggiato, riparato dal vento e sotto un albero (se è un giardino, è preferibile il contatto diretto col terreno). Inserire i rifiuti organici mescolandoli a foglie secche e controllando, ogni mese circa, che il processo di fermentazione stia avvenendo (cioè se il compostaggio è aumentato di temperatura). Ad una miscela ritenuta troppo secca, aggiungere un poco d’acqua. Mescolare il tutto per far entrare più ossigeno.

Dopo pochi mesi, il prodotto sarà pronto è utilizzabile per concimare le piante del proprio giardino. Se si attende un anno, si sarà completamente trasformato in terriccio, ottimo per il travaso delle piante da terrazzo.

Nel composter si potranno introdurre tutti i rifiuti organici delle nostre abitazioni (dai resti di frutta e ortaggi ai residui della potatura, dai gusci d’uova ai fondi di caffè). Unica avvertenza, cercare di sminuzzare il più possibile i rifiuti, così da avviare il più velocemente possibile il processo di fermentazione.

Consigli utili per la scelta del concime o fertilizzante

Dopo questa lunga e difficile digressione sui concimi e sul loro utilizzo, forse è meglio fare il punto della situazione. I concimi si trovano di molti tipi e di differenti utilizzi. L’industria chimica in questi ultimi decenni svolge un ruolo preminente per la produzione di fertilizzanti di sintesi. Tuttavia, negli ultimissimi anni c’è un certo ritorno all’uso di stallatici o concimi che hanno come base di lavorazione i prodotti organici provenienti dall’agricoltura.

Per i prezzi, vale la sommaria regola secondo la quale più è alta la concentrazione di macroelementi (più è elevato il titolo), maggiore è il prezzo per unità di peso. Ad esempio, il concime stallatico, di tipo biologico e una percentuale di Azoto pari al 5%, costa circa 20 euro a quintale. L’urea, concime azotato per eccellenza con una percentuale del 46%, costa almeno il doppio, se non più, ma ne occorre un quantità enormemente inferiore per unità di superficie.

Discorso diverso si deve fare per i concimi per piante da vaso; con pochi euro si riescono ad acquistare concimi liquidi da diluire in acqua, bastoncini di fertilizzante da inserire accanto alle radici oppure granulari simili alla ghiaia. Il tutto, come già detto, facilitato dall’indicazione

Link a siti web su concimi, fertilizzanti e concimazione

Agronomo

http://digilander.libero.it/Agronomo/concimazione.html

Sito dedicato all’agricoltura, nella sezione “concimazione” tratta con estrema chiarezza il concetto di “titolo” e “unità fertilizzante”.

 

Giardinaggio.it

http://www.giardinaggio.it/botanica/Elnutrit/Elnutrit.asp

Sito ben fatto che si occupa di giardinaggio, in una sezione espone esaustivamente gli elementi necessari allo sviluppo delle piante.

 

Compoagricoltura

http://www.compoagricoltura.it/htm/professionale/catalogo.asp

Sito di un’azienda leader nella produzione di concimi per tutte le esigenze. Nella sezione è possibile vedere i principali tipi di fertilizzanti semplici, composti e fogliari.

 

Cifo S.p.a.

http://www.cifo.it/giardinaggio.htm

Sito di un’altra grande azienda produttrice di fertilizzanti. Nello specifico, la sezione Giardinaggio mostra la vasta gamma di concimi appositamente concepiti per le piante da vaso e da giardino.

 

WWF - Gruppo attivo Roma 11

http://www.wwfroma11.it/stili%20di%20vita/compost/compost.htm#LE%20FASI%20DEL%20COMPOSTAGGIO

Il sito ufficiale della sezione Roma 11 del WWF offre un’interessante sezione dove vengono spiegate, con l’ausilio di alcune immagini, le varie fasi di compostaggio dei rifiuti organici domestici.