Jeans per uomo e donna
Jeans: un classico che non tramonta mai.
Pantaloni per uomo e
per donna, ma anche accessori e gonne, borse e....Un mito indossato:
il Jeans
Tutti, indipendentemente dall’età, abbiamo sicuramente nel nostro
armadio almeno un paio di jeans e per chi vuole seguire la moda sono
ormai un accessorio indispensabile. Con il tessuto denim, che con il
passare degli anni diventa quasi immortale, non vengono più
realizzati soltanto i pantaloni ma anche altri elementi che
costituiscono il nostro abbigliamento: scarpe, borse, portafogli,
bracciali…
Storia del Jeans e del Denim
Nonostante la sua
grandissima diffusione pochi, però, conoscono la lunghissima storia
del jeans e l’origine del nome del suo tessuto, il famoso Denim.
Il jeans fino ad arrivare ai giorni nostri ha origini che risalgono
a molti anni fa e ha attraversato epoche diverse che lo hanno
portato a essere acclamato o maltrattato, a subire cambiamenti nello
stile e nei colori, ma sembra impossibile per tutti poterne fare a
meno.
Il nome dell’ “inventore” del jeans non sarà sicuramente sconosciuto
a nessuno. Si inizia nella seconda metà dell’ 800 grazie a un certo
Levi’s che riuscirà per tutto il ‘900 ad essere il maggiore
produttore dei famosi pantaloni a cinque tasche. Levi Strass giunse
a San Francisco nel 1853 in cerca d’oro e lavorò in collaborazione
con Jacob Davis, un sarto originario del Nevada, a cui va il merito
di avere inserito sul denim i bottoni di metallo che ancora oggi
caratterizzano il jeans come è arrivato ai giorni nostri.
Caratteristica tipica del tessuto dei jeans è la sua robustezza ed è
proprio per questo che all’inizio non veniva utilizzato per
realizzare capi d’abbigliamento ma per i teloni da imballo e la
copertura delle vele. La comparsa di questo tessuto è quindi legata
al mondo mercantile e nel momento in cui si decise di impiegarlo
anche come vestiario lo si fece come “abito da lavoro” essendo
particolarmente resistente e i destinatari furono i “camalli”, cioè
gli scaricatori del porto che avevano il compito di trasferire le
merci sui velieri che approdavano e lasciavano il porto di Genova.
Con la fine della Seconda Guerra Mondiale indossare i jeans diventa
una vera e propria moda e chi si veste in modo casual non viene più
guardato “male”. A facilitare la sua diffusione sono anche gli idoli
della musica e del cinema dei giovani di allora come Elvis Pretsley
e James Dean. In particolare, parallelamente alla rivoluzione
pacifica dei giovani che ebbe il suo apice nel 1968, gli “hippy,
ovvero i cosiddetti “figli dei fiori”, fanno dei jeans uno dei loro
simboli ed è proprio con loro che si passa dal “modello classico” a
quello a zampa d’elefante sfrangiato e a volte dipinto.
Fino agli anni ’70 rimane incontrastato il primato della Levi’s
nella vendita di questo pantalone che diventa in assoluto il più
portato, ma proprio in concomitanza con la sua diffusione su grande
scala aumentano le griffes, anche minori, che inseriscono il jeans
nella loro linea e diventa così difficile per l’azienda di San
Francisco cercare di mantenere intatti i guadagni.
All’inizio degli anni ’90 comincia a esserci una calo nel numero di
vendite del pantalone in denim, ma con la fine del decennio grazie a
marchi importanti come Gucci che fa tornare il voga lo stile hippy,
la crescita aumenta nuovamente grazie alla volontà di voler mostrare
soprattutto il marchio del capo che si indossa.
Da qualche anno uno stilista importante come Roberto Cavalli ha
arricchito iol semplice pantalone in jeans con elementi come piume e
pitoni che fanno sì che il denim volga indossato anche quando ci si
vuole vestire in modo più elegante. Questo ha fatto sì che si scelga
di indossare jeans non soltanto come pantalone ma anche per altri
capi d’abbiligamento e accessori, sia di giorno che di sera,
indipendentemente dall’età.
Curiosità e note di colore sui jeans
Nella sua forma più
classica il jeans è di colore blu, e proprio per questo motivo
spesso si usa in associazione la parola “blue jeans”. Nel corso
degli anni, però, questo tipo di tessuto non ha sempre avuto questo
colore.
Quando Levi Strass cominciò a realizzare per minatori e cercatori
d’oro capi d’abbigliamento che fossero resistenti per gli sforzi che
un lavoro come il loro richiedeva, infatti, scelse la tela che
veniva utilizzata per coprire i carri dei pionieri che era di colore
marrone chiaro. In realtà, quindi, i primi “blue jeans”, non erano
di colore blue, bensì marroncino.
Soltanto quando la tela di colore marrone chiaro era finita, Levi
Strass ne chiede dell0’altra in prestito al fratello che in quel
momento si trovava a New York e gli fa recapitare l’unica che aveva
a disposizione, quella che conosciamo noi oggi per questo tipo di
pantalone.
L’origine del nome Denim
Il nome “blue jeans”
che noi ancora oggi utilizziamo deve la sua origine alla storpiatura
che la lingua inglese ha fatto con il passare del tempo al termine
“blue de Genes” (blu di Genova), definizione utilizzata per indicare
il tipo di telone di colore blu impiegato sulle navi per le vele e
per rivestire le merci.
Nel XIX secolo si intensificano i rapporti commerciali tra le città
di Genova e Nimes in Francia e si ipotizza che tele “blu di Genova”
che venivano prodotte proprio nella città francese siano poi giunte
fino in America e utilizzato come indumento da lavoro.
Con la fine dell’ 800, come detto, il jeans allarga il suo raggio di
utilizzo anche come capo d’abbigliamento e proprio perché si pensava
che l’origine del tessuto fosse la città di Nimes questo porta al
nome di “denim”.
La zona dell’America in cui vengono inizialmente fabbricati questi
pantaloni sono gli stati dell’ovest perché qui molti lavoratori sono
impegnati nella costruzione delle ferrovie e per un’attività del
genere era necessario indossare vestiti forti e robusti.
I produttori americani di pantaloni in denim sono essenzialmente
tre:
Levis nel sud,
Wrangler nel nord
Lee nel Middle – West
tutti marchi che ancora oggi sono tra i più importanti e che vengono
ritenuti storici.
Jeans solo per una serata sportiva?
Come tutti i prodotti
che vantano una storia ultradecennale anche il jeans per mantenere
il suo successo inalterato nel tempo, dato anche che ormai tutte le
case di moda lo hanno presente nelle loro collezioni, questo capo di
abbigliamento deve nel tempo sapersi evolvere e cambiare.
Fino a qualche tempo fa era consuetudine comune pensare che il jeans
potesse essere indossato soltanto quando ci si vuole sentire a
proprio agio e vestire in modo comodo e sportivo. Oggi, però, non è
più così. I modelli sul mercati, infatti, sono sempre diversi e
possono essere visti anche come un tocco di eleganza. Ci sono, ad
esempio, modelli dotati di strass o pailettes e che abbinati magari
a una scarpa con il tacco che fanno sembrare una donna elegante pur
senza indossare qualcosa di impegnativo.
Di moda sono poi i jeans a sigaretta, chiamati così perché
particolarmente stretti alla caviglia, che sono in voga un po’ a
tutte le età. Come detto il jeans è un capo che va bene per tutte le
stagioni dell’anno e della vita, si comincia fin da bambini e non si
smetterebbe mai di averlo. Le ragazzine fanno a gara per avere per
prime l’ultimo modello e possibilmente della marca migliore.
E’ diventato un vero e proprio must, chi non ce l’ha nell’armadio è
decisamente “fuori dal tempo”.
Ritorna di moda il jeans "a vita alta"
Fino a poco tempo fa il
modello di jeans più diffuso era quello a vita bassa, a volte
bassissima, e decine di persone fin dai giovanissimi hanno
continuato per anni a indossarlo. Naturalmente perché questo modello
di pantalone stia bene è necessario avere una pancia piatta e
quindi, anche chi non l’aveva, cercava di raggiungerla con esercizi
in palestra per non sfigurare rispetto alla moda del momento.
Nei prossimi mesi, però, la moda sembra avere invertito il trend e
così sembra che a tornare in voga sia la vita alta. I nuovi modelli
quindi guardano un po’ al passato: il punto forte che si vuole
esaltare è la lunghezza della gamba ed è per questo che ritornano
pantaloni elasticizzati che quindi stanno meglio soprattutto ha chi
ha una vita particolarmente “delicata”.
Comunque chi non ha una gamba chilometrica può stare tranquilla: i
nuovi jeans vanno bene anche per chi è più piccolina. Cosa fare in
questi casi? Scegliere un modello svasato e per esaltare la gamba
scegliere zeppe vertiginose.
Anche chi ha fianchi più morbidi però può stare tranquilla, la nuova
moda si adatta anche a loro. IN questo caso gli stilisti hanno
pensato a pantaloni con bottoni sui fianchi.
L’inverno e la primavera 2008, quindi, segnano con questo ritorno al
passato anche la voglia per le donne di essere un po’ “maschili” e
questo porta ad abbinare ai pantaloni le bretelle, accessorio che
ormai da anni non compariva nei nostri armadi.
Il Jeans moderno: uno stilista famoso per tutte le tasche
Tutti vorremmo avere
nel nostro guardaroba abiti firmati ma non sempre le nostre tasche
ce lo permettono. Così uno stilista famoso come Roberto Cavalli ha
voluto cercare di soddisfare questa esigenza. Come? Vendendo alcuni
capi della sua collezione a prezzi più abbordabili.
Lo stilista toscano ha infatti realizzato per la famosa catena H &
M, che vende vestiti alla moda anche se a più basso costo rispetto a
marchi più famosi, alcuni dei suoi capi più rappresentativi, che a
loro modo sono però unici. Nella collezione si trova un po’ di
tutto: dai pantaloni ai vestiti lunghi e corti, dalle giacche ai
pantaloni. E così un jeans firmato Cavalli all’ultima moda può
essere acquistato anche a meno di 100 euro. Un’occasione da non
perdere!
Link a siti web di celebri marche e griffe di Jeans
Levi's
www.levistrauss.com
Sito della casa di
produzione che ha inaugurato il “mondo jeans”
Lee
www.lee.com
Jeans per tutte le età
puntando soprattutto alla comodità
Diesel
www.diesel.com
Preferito soprattutto
dai giovani, casa di moda dell’italiano Renzo Rosso
Meltinpot
www.meltinpot.com
Jeans per giovani,
sempre all’ultima moda