Gonna

Guida all'acquisto della gonna, con informazioni e consigli utili per la scelta del modello di gonna più alla moda, ma anche dello stile più adatto al proprio modo di essere, per apparire in perfetta armonia con il proprio animo.
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Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata alla gonna, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Viva la donna con la gonna! Guida alla scelta della gonna più adatta alla nostra silhouette, con cenni storici e curiosità

E’ inutile negarlo: i tempi cambiano, le mode non frenano la loro inarrestabile corsa verso il futuro, ma la gonna resta l’arma di distruzione di massa più potente. Quanti uomini ne sono rimasti vittime? E quanti ancora periranno, schiacciati dal fascino e dalla seduzione sprigionata da questo scampolo di tessuto che la donna, come la più abile tra le fattucchiere, sa indossare con sapienza e portamento regale?

La gonna ha fatto innamorare un’inimmaginabile quantità di uomini, deboli e fragili di fronte ad un corpo femminile abilmente velato e continua, imperterrita, la sua straordinaria opera. Ancora oggi, e così sarà sempre. Diffidate dall’uomo che preferisce un corpo nudo da uno ben disegnato, seppur coperto: da che mondo è mondo, il vedo-non vedo ha raccolto cuori su cuori, trafitti da tanto ardore e da tanta invalicabile perfezione.

E questo vale anche per le donne: non sono solo gli uomini a saper apprezzare la bellezza femminile. Anche la donna stessa sa valutare e notare le altre e di certo sa comprendere quanto conta saper indossare i propri abiti, gonna compresa.
Sapersi presentare al mondo, sapersi mostrare agli occhi degli altri ancheggiando su tacchi 12 vertiginosi, con il corpo fasciato ad arte da un seducente tailleur la cui gonna fa intravedere le curve più sinuose, è davvero un talento innato. Una prerogativa tutta al femminile.

Dunque lasciatevi tentare ed incantare da uno degli indumenti più storici del guardaroba femminile e se intendete scoprire e decifrare il segreto del fascino e della seduzione femminile, non dovrete far altro che spalancare le ante degli armadi (immagino stracolmi!) delle vostre donne: vi troverete presto davanti ad uno spettacolo inimmaginabile, lo show della grazia tentatrice e dello charme che non perdona. Va in scena la gonna, l’indumento principe che contraddistingue e dipinge l’anima, l’energia e l’eros che ogni donna sprigiona.

Una rivoluzione chiamata minigonna

Torniamo indietro nel tempo, con passo svelto e con occhio attento. La vostra mente sarà più lucida che mai al solo pensiero dei primi anni ’60. Tanti sono stati gli avvenimenti che si sono susseguiti ed accavallati a quel tempo, erano anni violenti. Turbolenti. Burrascosi. Certamente imprevedibili, le cui voci riecheggiano ancora oggi nella storia che leggiamo e studiamo su qualsiasi manuale.

Ma concentriamo in particolar modo su un solo anno, precisamente il 1963.
Cosa vi fa venire in mente? Sono certa che vi torneranno in testa le notizie circa l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace al grande Martin Luther King, certamente un episodio che ha segnato la storia civile ed umana di tutti noi.

Potrà inoltre tornarvi alla mente l’annuncio dell’inizio della guerra in Vietnam, anche questo un evento straordinario dai risvolti apocalittici e disastrosi che ha sconvolto e piegato con violenza le pagine della storia mondiale contemporanea. Ma un’altra rivoluzione era alle porte, certamente non paragonabile in termini umani alle due appena citate, ma in un modo o nell’altro altrettanto clamorosa e straordinaria dal punto di vista estetico, civile e morale.

Correva infatti l’anno 1963 quando la ventunenne stilista di teen fashion (moda giovane) Mary Quant esporta dalla capitale britannica uno dei capi di abbigliamento che stravolgeranno l’intero fashion system internazionale: la minigonna. Realizzata con la poca stoffa a disposizione, l’indumento riusciva a coprire a malapena il minimo indispensabile e lasciava praticamente scoperte le gambe. Una rivoluzione vera e propria non solo nel guardaroba femminile, ma anche e soprattutto nello statuto civile e morale di allora: l’invenzione non esitò a destare critiche, obiezioni, accuse e proposte di censure e sanzioni.

Ma, la storia può confermarlo, la moda schiacciò ogni vena di disapprovazione, condanna, biasimo e critica e la minigonna entrò nelle grazie di ogni donna che volesse farsi notare per la sua eleganza e la sua modernità. Già perché la minigonna era sinonimo di attualità e progresso e chi ne indossava una sapeva e mostrava di essere al passo con i tempi.

Certamente ad apprezzarla non furono solo e soltanto le donne, anzi. Agli uomini inniziò a venire il torcicollo a forza di voltarsi, magari per strada, pur di ammirare il fascino seducente di un indumento così rivoluzionario ma mai volgare indossato da una ragazza graziosa ed elegante nel portamento. Per rendere onore ad un capo d’abbigliamento (che sia una gonna, una camicia, una cintura, una cravatta o un paio di pantaloni) non basta infilarsela ed uscire di casa. Assolutamente no, toglietevelo dalla testa.

Saper indossare un capo, questo è il segreto della gonna

Farlo vivere sulla nostra pelle, farlo scivolare di fronte agli occhi degli altri che ammirano la nostra camminata elegante, la nostra grazia, l’accostamento giusto e lo charme delle nostre espressioni. E per un indumento così difficile come la minigonna, questa regola vale indiscutibilmente doppio.

Una minigonna non va volgarizzata con accessori e complementi d’abbigliamento eccessivamente vistosi. Perché il compito di provocare e attirare l’attenzione è già svolto dalle nostre gambe, in bella mostra e in vista, sotto quella microporzione di tessuto.

No quindi al mix tacchi vertiginosi, minigonna e magliette scollate: il volgare, nella moda, è sempre dietro l’angolo e con un accostamento sbagliato (di forme, proporzioni, colori m anche tessuti) si rischia di guastare anche il corpo più bello o l’indumento più prezioso.

Fate attenzione quindi, perché la minigonna concede molto allo sguardo altrui ma pretende molto da chi la indossa: eleganza, raffinatezza, buon gusto e, soprattutto, buon senso. Insomma, croce e delizia.

Gonna o pantalone? Tutt’e due!

Siete indecise sull’abbigliamento di quella serata così importante che inesorabilmente si avvicina?

Non vi sentite in forma e optereste volentieri per quel paio di pantaloni nuovi se non fosse che l’esagerata elasticità del capo non vi fa stare bene, così troppo fasciate ed aderenti?

Non vi sentite a vostro agio nella minigonna che vi ha consigliato d’indossare la vostra amica “che vi sta da Dio”, ma non volete rinunciare a valorizzare le vostre esili e slanciate gambe?

Bene, ho qui quello che fa per voi, la soluzione a tutti i vostri problemi fashionisti.
Il trucco è tutto in due parole che insieme compongono un termine all’apparenza ibrido e neutrale, ma che invece formano una squadra d’attacco di tutto rispetto: eccovi presentata la gonna-pantalone, la protagonista delle pazze e glitterate notti in discoteca agli albori degli anni ’90 , avvistata recentemente di nuovo sulle passerelle dei più noti stilisti del prèt-à-porter.

La gonna a portafoglio

E perché, invece, non puntare sulla cosiddetta gonna a portafoglio? Immaginate la stoffa che amate di più o il vostro tessuto preferito che, avvolta intorno alla vostra vita, verrà a chiudersi proprio a portafoglio sul davanti, grazie a due o più bottoni che vi garantiranno confort e leggerezza.

Una gonna che, con una manciata di bottoni o di nastrini, saprà rendervi la principessa più elegante e raffinata del pianeta Terra.

La gonna a portafoglio, poi, sta bene davvero a tutte. Non richiede un fisico statuario e delle gambe dritte come il fusto di un albero, ma dona leggerezza e raffinatezza anche alle meno dotate (ovviamente sempre parlando di gambe).

E’ una gonna che perdona i lievi difetti fisici, insomma, che non esige la perfezione delle linee e che si concede favorevolmente a tutte. Belle e brutte.

La gonna longuette

Nella nutrita schiera di aficionadas alle gonne di ogni sorta, ci sarà sempre qualcuna che non sa di cosa sto parlando, o meglio, del tipo di gonna che ho appena introdotto.
Forse, anzi sicuramente, ne avrete indossata una almeno una volta nella vostra vita e non sapevate minimamente di andare in giro a bordo di uno stupefacente esemplare di gonna longuette.

Questo modello si riferisce specificatamente alle gonne che superano in lunghezza il ginocchio rispetto alle più classiche, alle gonne standard che si fermano notoriamente lì.

E’ certamente presente nell’immaginario di tutte noi quando pensiamo alle nostre mamme: ognuna di noi, se pensa per un attimo alla sua carissima ed adorata mammina, se la immagina fasciata e vestita da una gonna che scende fin oltre il ginocchio.
Bene, in quell’occasione nostra madre indossava una gonna longuette. Tutto chiaro, ora?

Non pensate però che questo modello è indicato soltanto per le meno giovani, anzi. Fareste un errore colossale che il mondo, con tutte le sue passeggere e fluttuanti convenzioni in fatto di moda, non vi perdonerà facilmente. La moda si sa, va e viene, e con essa anche le gonne.

Gonna longuette compresa che ama disegnare le forme di giovani donne e donne mature con la stessa leggiadria e la stessa morbidezza di sempre.

Un consiglio: sotto una qualsiasi gonna longuette è preferibile e raccomandabile indossare un bel paio di scarpe. Magari con qualche dettagli prezioso, dal colore insolito o dalla forma particolare.
Il perché è presto detto: la lunghezza della gonna lascerà ampio spazio all’immaginazione e visto che le gambe saranno entrambe ben coperte, l’attenzione altrui andrà a cadere sull’unica parte ben in mostra: i piedi. E dunque le scarpe.

La gonna a campana…o a ruota

Dicesi gonna a campana quel particolare modello svasato la cui forma ricorda proprio quella di una qualsiasi campana. Dite che quella che giace inerte nel vostro armadio vostra non vi ricorda un dolce campanella? Provate ad indossarla con garbo e fate una lieve giravolta e vedrete che prenderà nuova vita.

D’altronde i capi di abbigliamento vanno vissuti, animati, mai abbandonarli in un angolo dell’armadio e dimenticarsi di loro. Piuttosto regalateli, ma non fateli morire.

Vi ricordo che una gonna a campana va indossata preferibilmente con una scarpa piuttosto bassa, meglio se spianata. L’ideale sarebbe una sobria ballerina: se il tessuto della gonna è senza troppe pretese puntate su una calzatura leziosa, magari divertente e spiritosa. Colorata.

Se invece la fantasia stoffa è già di per sé ambiziosa, lasciate perdere le tonalità sgargianti e puntate su una ballerina a tinta unita che richiami quelle della gonna. Niente di più facile.

La gonna a tubo

Strumento di seduzione e vero oggetto del desiderio di uomini (che vorrebbero vederla addosso a qualsiasi donna) e donne (che la adorano ma non possono vedersela addosso), il classico tubino non lascia scampo.

Disegna forme e silhouette come e meglio di una matita a punta morbida, scolpisce il fisico e non lascia spazio all’immaginazione e alla fantasia: quello che c’è sotto al gonna, si vede.

Particolarmente aderente, la gonna a tubo non supera il ginocchio. Esistono, però, alcuni modelli che vanno ben oltre la media lunghezza fino a sfiorare le caviglie che lasciano sapientemente in bella vista.

Le caviglie femminili, come le curve che mostra e dimostra questo meraviglioso dono della moda, sono uno dei punti forti di ogni donna. Carichi di erotismo e fascino, promettono il fascino divino tipico del genere femminile che vanta questo ed altri mille assi nella manica. Gli uomini vanno pazzi per questo modello. Non solo perché tratteggia il corpo femminile, le sue curve e le sue forme, ma perché non rende il resto minimamente volgare, anzi lo esalta vivacemente.

Non è pretenziosa, non è eccessiva, e se nera è di una perfezione estetica praticamente soprannaturale. Insomma, il capo d’abbigliamento che non deve mancare nel guardaroba di nessuna donna: non impegna e seduce. Oltre a corteggiare il vostro corpo e quello degli altri. A buon intenditor…

Tanti tessuti diversi per la gonna

Quale tessuto scegliere? C’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Gli stilisti ormai si sono sbizzarriti fino a proporre l’inverosimile in passerella, ma se volete puntare sul confort vi suggerisco la seta ed il jersey, perfetti in ogni occasione.
Aggiungo anche la viscosa, più morbida e fluttuante, e il jeans, ormai tessuto principe di ogni capo di abbigliamento possibile ed immaginabile.

Ovviamente la scelta deve contemplare anche il modello della gonna, la stagione in cui vi apprestate ad indossarla e soprattutto l’occasione o l’evento a cui dovrete presenziare.

Dunque, che dire, fate vobis. Confido nel vostro buon gusto e, come accennato a proposito della miniskirt, del vostro buon senso. Fondamentale in ogni campo e occasione, specialmente in fatto di moda.

Link a siti web utili per saperne di più sulla gonna e per comprare online

STYLE.IT

www.style.it

Il sito offre una panoramica sulle ultime tendenze degli stilisti internazionali più noti e più celebrati

 

FASHIONLAW.NET

www.aidanews.it/articoli.asp?IDArticolo=4330

Una retrospettiva sull’invenzione della minigonna, l’indumento che ha rivoluzionato il mondo della moda

 

VERY COOL

www.verycool.it/2006/04/21/le-gonne-di-miuccia-prada-in-mostra-a-new-york/

Il sito offre informazioni sulla mostra itinerante delle gonne create da Miuccia Prada dal 1988 a oggi

 

YOOX

www.yoox.com

Moda donna e uomo delle più grandi griffe internazionali a prezzi concorrenziali.

 

GIRODIVITE

www.girodivite.it/La-minigonna.html

Il sito offre articoli e informazioni sull’accattivante (e controversa) storia della minigonna