Costruire il guardaroba: abito da uomo

Vi sono delle regole fondamentali che un uomo deve rispettare nel vestire classico se non vuole cadere nel cattivo gusto; tra queste, senz’altro, quelle di base richiedono di scegliere l’abito secondo il proprio stato sociale e le proprie esigenze pratiche, ma soprattutto in maniera armonica con il nostro modo di essere e la nostra personalità. Nella costruzione del nostro guardaroba è quindi fondamentale che la scelta degli abiti sia sempre funzionale a queste linee guida. Nella scelta del capo da indossare quotidianamente bisogna poi essere pratici, realisti e scegliere sempre quello che è adeguato alle circostanze da vivere.

Abito da uomo: scelta e cura

Scelta dell’abito per il guardaroba: elegante o sportivo?

Anche se non si vuole cadere in criteri rigidissimi, come quelli anglosassoni, è bene comunque operare una certa distinzione nel classificare l’abito da uomo; la divisione in sportivo ed elegante è la più tradizionale ed efficace, perché aiuta nell’orientamento delle scelte da fare in rapporto all’uso quotidiano.

Nella stagione invernale, per il lavoro e gli affari, sono adatti abiti di:

  • flanella grigia
  • grisaglia
  • occhio di pernice

anche un completo di principe di Galles può andare molto bene, così come il blazer blu che, da giacca marinara e sportiva (com’era in origine) è poi divenuto un capo di vestiario da città.

Sempre per rimanere nella stagione fredda, una connotazione più formale rispetto ai capi precedenti, l’hanno sicuramente:

  • rigati (pin striped)
  • gessati (chalk striped) grigio scuro e blu
  • blu notte in tinta unita

La tradizione vuole che il gessato a un petto (con o senza gilet) venga utilizzato per il giorno, mentre per il pomeriggio, il cocktail o il prolungamento serale l’abito perfetto è il gessato a doppio petto. Volendo personalizzare, non badando alle sottigliezza, con un semplice cambio di camicia, cravatta e scarpe, lo stesso abito del mattino può andar bene anche per altri momenti della giornata.

Abiti decisamente formali, specifici per feste dal tono particolare o cerimonie, sono il tight per il giorno e il frac o lo smoking per la sera.

Se invece si vuole dare una connotazione sportiva al proprio abbigliamento, senz’altro il posto d’onore spetta al tweed; un tempo usato dagli inglesi per il fine settimana in campagna o per la caccia, il tweed viene ormai usato abitualmente anche in città. Il dominio, in questo settore, lo hanno sicuramente gli Harris tweed (di origine scozzese), che possono essere a spina di pesce o con disegni a quadri. Molto diffusi sono anche gli irlandesi Donegal tweed, che presentano degli affascinanti melange di colori. In commercio esistono anche molte varianti di imitazioni dei tweed, realizzati con morbidi e delicati fili pettinati al posto delle originarie lane cardate.

Inoltre, in ogni guardaroba maschile, dovrebbe sempre essere presente un completo di velluto, soprattutto quello a coste, per la sua grande versatilità.

Mentre la giacca di cachemire, di cammello, mohair e vigogna hanno sempre esercitato un fascino particolare, tanto che non si contano le imitazioni.

Nelle stagioni più calde (primavera-estate) si può usufruire di una vasta scelta di abiti, da indossare a seconda delle attività da svolgere. I tessuti più indicati sono sicuramente il cotone, il lino, la seta e alcune lane leggere.

Abiti formali per occasioni speciali possono essere lo spencer bianco o lo smoking.

Oltre che in base a considerazioni di stile, gusto e moda, è ovvio che l’abito da uomo va scelto anche in base alla propria corporatura e statura, e addirittura tenendo conto del colore dei capelli e della pelle. Queste sembrano considerazioni ovvie o superflue, eppure sono fondamentali. Pochi hanno idea di quanto possa danneggiare l’immagine un abito sbagliato rispetto alla corporatura o all’altezza: è incredibile verificare quanto possano ingrassare o dimagrire visitamente chi lo indossa determinati tipo di indumento, o quanto possano contrastare certi colori su persone dai capelli rossi.

Come scegliere l’abito abito in base a statura e corporatura

Rotazione del guardaroba: cambiare spesso abito

La regola base per vestire con sufficiente accuratezza, e favorire allo stesso tempo il rapporto qualità-costo, è quello di far ruotare i vestiti da indossare durante la settimana: mai indossare per due giorni di seguito lo stesso abito. Risulta quindi indispensabile disporre di almeno cinque capi (tra completi e spezzati) da alternare e combinare ogni giorno in modo diverso.

Uno di questi capi dovrebbe essere idoneo sia per una cerimonia importante che per una serata elegante: potrebbe essere un abito blu notte in tinta unita, un completo rigato o gessato, grigio scuro o blu.

Nel farsi il guardaroba è bene procedere gradualmente, in modo da poter seguire passo passo le offerte del mercato, rimanendo sempre aggiornati, e diluire le spese nel tempo; ciò apporta beneficio non solo all’aspetto finanziario ma anche quello dell’esperienza infatti, nel vestire, è bene avere le idee chiare su quelle che sono le possibilità offerte dal mercato e sull’effetto che si vuole ottenere.

Nell’acquisto degli abiti è meglio orientarsi sul capo classico e di buona qualità in modo che, grazie alla rotazione giornaliera e alla sapiente combinazione con gli altri accessori (camicia, cravatta,ecc.) si possa sfruttare per molti anni i vestiti scelti, senza per questo cadere nel “fuori moda”. Quando un capo d’abbigliamento è ben fatto, di buona qualità ed equilibrato, risulta naturale sentirsi soddisfatti nell’indossarlo senza mai stancarsi o sentirsi a disagio.

Abiti: come farli durare a lungo

Per far durare a lungo un abito è necessario mantenerne il tessuto in buono stato, perciò dopo averlo indossato per tutta una giornata è opportuno appenderlo nell’armadio e “lasciarlo riposare” per alcuni giorni; ogni tanto può aiutare tenerlo per un po’ all’aria aperta.

Con pochi adeguati accorgimenti si può evitare di portare spesso l’abito in lavanderia; infatti bisogna tenere presente che la stoffa e le rifiniture dei tessuti, soprattutto della lana, tendono a deteriorarsi con troppi passaggi in lavanderia. Questo è un motivo in più per acquistare capi di buona qualità, infatti, i capi di bassa qualità, strutturati con telette incollate e rigide, possono facilmente deteriorarsi con certi moderni sistemi di lavanderia.

Abiti confezionati

Gli abiti confezionati possono essere di qualità eccellente, ottima, buona, discreta, media, scadente e pessima; una storia a sé la fanno gli abiti di sartoria.

Il costo degli abiti confezionati non è dovuto solo alla qualità del tessuto, sul prezzo finale incidono molto la qualità dell’esecuzione, l’accuratezza delle rifiniture e dei materiali interni; questi ultimi, quando la produzione è buona sono costituiti da tele morbide applicate a mano, e non incollate. Un altro importante particolare è l’applicazione della fodera, che non deve influire sul movimento del tessuto.

Questi fattori, comunque, non hanno valore assoluto, vi sono dei capi confezionati con tele interne incollate che risultano di buona qualità.

Oltre al capo confezionato e a quello di sartoria vi è la cosiddetta “confezione sartoriale”; in questo caso vengono fatti provare al cliente dei modelli precostituiti ai quali si applicano delle variazioni personalizzate; questa è una via di mezzo tra l’abito di sartoria e quello confezionato, permette di risparmiare pur ottenendo un buon risultato.

Infine vi sono degli stilisti che optano per il capo destrutturato; quest’ultimo viene costruito in modo diverso da quello tradizionale, soprattutto all’interno.



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