Cappotto da uomo classico, chesterfield e ulster

L’esigenza dell’uomo di usare dei mantelli di pelli o di lana per coprirsi ha dato vita alla moda postuma di portare sopra gli abiti il cappotto o il soprabito. È infatti dall’ ‘800 che gli uomini iniziano davvero a usare i primi cappotti, un’abitudine che resterà in voga fino agli anni della Prima Guerra, tanto che subito dopo indossare il cappotto o il soprabito diventerà una vera moda che apporterà le dovute modifiche ai modelli usati all’epoca.

Il cappotto da uomo

Un esempio eclatante fu il trench coat, ovvero il soprabito che avevano in dotazione i soldati inglesi, che dopo la guerra entrò di diritto a far parte del guardaroba maschile, lo stesso accadde per il loden verde, di tendenza agli inizi del XX secolo e indossato soprattutto durante le battute di caccia o come soprabito da campagna. Di sicuro il tipo di cappotto da uomo più famoso e classico è il Chesterfield a un petto, modello che subito divenne un must per i signori del ‘900.

La scelta del giusto modello non è sempre facile, soprattutto perché si deve adattare alla figura di chi lo indossa e anche al portafogli. Vediamo quindi come uscire vincitori di quest’ardua impresa.

Cappotto da uomo

Come scegliere il cappotto

Quando si decide di acquistare un cappotto da uomo o un soprabito, bisogna prestare attenzione al profilo e al taglio del modello: ricordandosi di provare il cappotto da sopra alla giacca, gli elementi cui badare sono la lunghezza, la forma delle spalle e la larghezza del torace. Il modello che aderirà perfettamente alla forma del collo, che non dovrà sollevarsi o formare pieghe risulterà quello giusto.

Di regola, sia le maniche della giacca che i polsini della camicia dovrebbero rimanere nascosti dal soprabito, inoltre il cappotto deve arrivare a coprire le ginocchia senza eccedere troppo: anche volendo scegliere un modello più lungo, non si dovrebbe scegliere un modello che superi più di 15 o 20 cm l’altezza del ginocchio.

Più comodo e pratico è il modello che si ferma sopra al ginocchio, peccato che non ne guadagni la figura: l’uomo col cappotto corto infatti assume agli occhi di chi lo guarda un atteggiamento più goffo tanto che anche la sua figura sembrerà squadrata.

Con l’avvento dell’automobile, anche la moda si è adattata di conseguenza, modificando le lunghezze dei cappotti e creando soprabiti dalle forme più attuali e ad hoc per chi è al volante. Anche per questi motivi, lo spacco posteriore del soprabito inizia da sotto il bordo inferiore della giacca, dato che se fosse troppo lungo sarebbe fastidioso e antiestetico per chi indossa il cappotto.

Cappotto Chesterfield

Il classico genere da città è il cappotto Chesterfield: il modello tradizionale mostra un taglio molto somigliante a quello della giacca a un petto e presenta l’abbottonatura anteriore coperta dalla patta.

I colori più “in” sono da sempre il cammello e lo spinato grigio, che possono facilmente essere indossati di giorno, mentre per la sera meglio scegliere un modello di colore blu, nero, o anche antracite e magari in lana o in fibre pregiate.

Da sottolineare come il prezioso collo in velluto sia in realtà adatto a essere indossato solo sul modello a un petto. Le tasche del Chesterfield a un petto presentano uno stile molto somigliante a quello delle giacche, invece il cappotto Chesterfield a doppio petto si differenzia per l’aver solo un taschino in alto a sinistra.

Il modello denominato british warmer non è altro che una versione più sportiva del tipico cappotto a doppio petto, mentre il raglan risale all’‘800 quando veniva usato come impermeabile o capo militare: la sua peculiarità è rappresentata dall’attaccatura obliqua delle maniche. Che sia in tweed o in altri tessuti di lana pesate, il raglan si presenta anche in una versione con allacciatura in vita.

Cappotto Ulster

Se è un giromanica verticale quello che vi piace, allora impossibile non acquistare il caratteristico cappotto Ulster, che si contraddistingue dagli altri tipi anche per la presenza della martingala e di un colletto più ampio. Il cappotto usato per la caccia e la vita in campagna, il loden, è ancora un modello in voga nella moda maschile: il nome ha origine da un’antica stoffa impiegata nell’area del Tirolo austriaco.

Il soprabito classico è il trench coat: veniva usato prevalentemente dai militari come impermeabile, ma ormai è diventato un must irrinunciabile per l’uomo alla moda, grazie alla forma inconfondibile delle spalline e alla presenza di cintura e fibbie.

Infine molto usato dagli uomini è anche il famoso spolverino, entrato a far parte anche del guardaroba femminile negli ultimi anni: si tratta di un modello che prima veniva indossato per affrontare i lunghi viaggi in diligenza, successivamente per guidare comodamente nelle sportive decappottabili e oggigiorno per moda e praticità.

Come indossare il cappotto

Esistono delle regole che chiunque voglia fare di questo capo il must del proprio guardaroba e del proprio stile deve sapere: mai indossarne uno che superi di 20 cm l’altezza del ginocchio; non tenere sollevato il colletto del cappotto Chesterfield e non indossarlo di prima mattina nella versione scura col collo di velluto; evitare di usare un soprabito in pelle o un cappotto classico con cappuccio.



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