Abito da donna: scelta e acquisto

L’abito da donna è un indumento appositamente pensato per indossatrici femminili, in un unico pezzo dalle spalle alle gambe. Può essere costituito in diversi tessuti, avere lunghezze differenti, coprire più o meno anche braccia e schiena e può presentare colori e fantasie tra le più disparate. Spesso sceglierlo è un’impresa ardua, perché a noi donne piacciono tutti: ma per ognuno esiste l’occasione giusta.

In questo articolo una panoramica delle tipologie, dei tessuti, degli abbinamenti e delle occasioni in cui sfoggiare i vestitini che compriamo. Perché amiamo così tanto gli abiti? Semplicemente perché fanno parte del nostro immaginario collettivo e del nostro patrimonio genetico. L’abito di oggi, nelle sue tantissime forme, non è altro che la trasposizione moderna degli indumenti che le donne hanno sempre indossato dall’antichità: dai pepli greci, passando per le tuniche medievali, fino alle crinoline, ai sellini, alle maniche a prosciutto e ai corpetti del ‘700-‘800, l’abito (sempre lungo in questi casi) ha dettato la moda femminile, anche prima della comparsa dei poupet francesi con Luigi XIV e con essi della moda in senso stretto.

Tipi di abito da donna

Come detto, l’abito da donna può essere di vario genere e con vari modelli. Innanzitutto abbiamo:

  • aderente al corpo, a “tubino”, più elegante o più sexy
  • comodo e largo, che non segna se non leggermente le curve e nasconde i difetti, più pratico per la quotidianità

In secondo luogo, per quanto riguarda la copertura delle braccia e del petto l’abito da donna (partendo dall’alto) può presentarsi:

  • senza bretelle né maniche, sorretto da un laccio al collo oppure semplicemente dal seno
  • con una (nelle versioni più particolari) o due bretelle sulle spalle e ampia scollatura
  • smanicato con scollatura o smanicato fino al collo
  • con le maniche corte e la scollatura oppure fino al collo
  • con le maniche lunghe e la scollatura oppure fino al collo

Scendendo verso il basso l’abito da donna può:

  • coprire la schiena completamente
  • coprire la schiena fino all’altezza delle scapole
  • lasciare scoperta completamente la schiena, fino al sedere, con un’ampia scollatura posteriore
  • lasciare scoperta la schiena se non per qualche bretella o disegno della stoffa, presenti per puro gioco estetico

Infine l’abito nella parte più bassa l’abito da donna può essere:

  • mini, quando non arriva a metà coscia
  • corto quando la sua lunghezza varia da metà coscia a sopra il ginocchio
  • longuette quando arriva al ginocchio e poco sotto
  • lungo quando arriva alle caviglie o ai piedi

Inoltre l’abito da donna può avere una versione anche con pantaloni invece che con la gonna.

Abito da donna

Forma dei tipi di abito da donna

I modelli di abito da donna possono poi essere diversi a seconda della forma che presentano:

  • abito da donna a sacco
    sono solitamente molto larghi e a volte stretti nella parte più bassa
  • abito da donna aderente
    si formano sulla figura di chi li indossa
  • abito da donna sancrato
    disegnano le curve dei fianchi e della vita, scendendo poi morbidi; sono l’ideale per sottolineare i pregi e nascondere i difetti di chi li indossa
  • abito da donna con la gonna a campana
    si allargano molto nella parte più bassa
  • abito da donna con la gonna a balze
    si allargano molto nella parte più bassa.

Tessuti dell’abito da donna

Come per tutti i capi d’abbigliamento, anche e forse a maggior ragione per gli abiti, esistono tessuti di pregio e tessuti più economici. Spesso questi ultimi vogliono imitare i primi. I tessuti poi variano da una stagione all’altra e per chi li acquista, sono diversi per ogni occasione.

Tra i tessuti estivi o primaverili possiamo trovare:

  • viscosa
  • cotone
  • lino
  • seta
  • acrilico elasticizzato
  • tulle
  • jeans

Tra i tessuti invernali o autunnali possiamo trovare:

  • velluto
  • lana
  • lanetta
  • acrilico

Il tessuto più diffuso tra questi è sicuramente l’acrilico (con elastam, poliestere, etc etc), magari in minima percentuale, ma ormai utilizzato per qualunque capo d’abbigliamento: gli abiti in acrilico risultano più adattabili a qualunque forma, del tutto simili alla vista (ma non al tatto) ai materiali naturali o di pregio, molto più economici, più facili da lavare, anche se si logorano più facilmente. C’è da dire in ogni caso che i tessuti naturali a contatto con la pelle donano una sensazione decisamente migliore rispetto all’acrilico, che spesso può creare fastidi e cattivi odori: non favoriscono la cattiva sudorazione, assorbono quella normale, non irritano la cute.

Spesso tessuti acrilici e naturali sono combinati nello stesso vestito, per particolari effetti pratici o estetici. Gli abiti possono avere poi inserti di strass, paillettes, swarovsky, tulle, pizzi vari: la loro scelta dipende dal gusto. E’ chiaro che quando si parla di seta, velluto o viscosa i prezzi degli abiti crescono in proporzione. Per cotone, lino e lana, un po’ più costosi degli acrilici, il discorso però cambia: essi risultano sicuramente alla portata di tutti. Va da sé che più è costoso e pregiato il tessuto, più l’abito che stiamo comprando sarà adatto a occasioni speciali, in particolare per la sera, il momento per eccellenza dello sfoggio di begli abiti.

Occasioni in cui indossare l’abito da donna

Le occasioni per poter mettere un abito da donna possono essere diverse e anche quotidiane, quindi per chi ha voglia di indossarli spesso, non c’è problema, ma bisogna fare qualche distinzione.

Sicuramente l’abito da donna lungo (fino ai piedi o alle caviglie) e aderente è adatto alla sera e non al giorno.

Un abito lungo ma non aderente, quindi un modello più comodo e largo, adatto ad attività di tutti i giorni, perché di tessuti non troppo delicati come il lino, il cotone o l’acrilico, può andar bene anche per il giorno. Un abito longuette largo può andar bene per ogni occasione, mentre quello più aderente di nuovo è più adatta a una serata.

Un abito da donna corto o mini è sicuramente indicato per il giorno, ma può andar bene anche per la sera, però non in tutte le occasioni: sul posto di lavoro o nei luoghi di studio come scuola e università non è propriamente indicato, così come in occasioni molto formali anche la sera. L’abito corto è di per sé informale e spesso anche molto sexy, per cui va bene per le uscite anche pomeridiane con gli amici, le passeggiate o le serate in discoteche e locali. Naturalmente nei luoghi di mare durante le vacanze estive, il discorso cambia, poiché gli abiti corti risultano più comodi in tutte le occasioni.

Schiena e spalle scoperte sono un repertorio tipico degli abiti da sera, ma per quanto riguarda gli abiti che scoprono le spalle, possono anche essere utilizzati di giorno, soprattutto se siamo nella stagione calda. Il lino, il cotone, la lana, l’acrilico sono tessuti solitamente adatti alle occasioni pomeridiane, mentre seta, viscosa, velluto, ma anche l’acrilico che imita questi ultimi è adatto per la sera. Nulla ci vieta comunque di indossare abiti da giorno anche la sera, ma mai il contrario.

Per cerimonie e serate di gala, ovviamente teniamo da parte o acquistiamo gli abiti migliori che possiamo permetterci: sono le occasioni speciali e mondane in cui possiamo farne sfoggio dei nostri begli abiti, senza che qualcuno ci ritenga ridicoli.

Colori e fantasie

Come detto i vari tipi di abito da donna possono presentare qualunque tipo di colore e/o fantasia. Qui l’unico consigliere è il nostro gusto, tuttavia ci sono alcune cose da tenere a mente:

  • evitare il viola per andare a teatro e a qualunque tipo di spettacolo dal vivo: nell’ambiente, un po’ tradizionalista e superstizioso, il viola non è per niente amato e rischieremmo di creare dei veri e propri disordini
  • evitare fantasie troppo sgargianti per le occasioni formali, preferirle per le occasioni informali
  • per occasioni molto formali, cerimonie e serate di gala i colori più adatti sono sicuramente gli intramontabili bianco e nero, ma anche colori come il rosa antico, il rosso cupo, l’argento, il marrone cangiante e il panna possono andar bene.

Cercare infine di coordinare accessori, scarpe e giacche con i colori predominanti degli abiti che andremo ad indossare.

Accessori per l’abito da donna

I vari tipi di abito da donna hanno bisogno di tutta una serie di altri capi o accessori per essere completati degnamente:

  • un copri spalle o una stola servono a completare gli abiti scollati e senza maniche; il colore deve essere lo stesso dell’abito o una sfumatura o una tonalità che si sposino bene con esso; il tessuto deve essere lo stesso
  • sotto all’abito, soprattutto se aderente, è bene portare un perizoma o un tanga per evitare che gli slip formino righe antiestetiche sul nostro posteriore
  • per quanto riguarda il reggiseno, ci sono dei casi in cui non andrebbe proprio indossato, per non rischiare che si scorga sotto al vestito: è il caso degli abiti molto scollati, sia davanti che sulla schiena; se però non si può fare a meno di avere un sostegno per il seno perché molto abbondante, esistono diverse strade da scegliere: reggiseni con bretelle e ganci trasparenti e coppe color carne; reggiseni in silicone privi di ganci e bretelle, da applicare direttamente al seno al quale aderiranno grazie a un sistema adesivo
  • le calze, o collant, sono d’obbligo sotto gli abiti in inverno: riparano dal freddo e se scelte con cura, donano tocchi strabilianti all’estetica complessiva, grazie a disegni, colori, fantasie e sfumature particolari

Ovviamente rimangono da scegliere scarpe, borsette o pochette, orecchini, collane, bracciali, anelli ed eventuali giacche e sciarpe se siamo in inverno, che ben si abbinino con i vestiti che indossiamo.

Scarpe da abbinare

Con gli abiti corti, se eleganti, stanno bene scarpe decoltè e tacchi alti, sandali eleganti d’estate. Anche stivali eleganti potrebbero star bene con alcuni modelli di abiti, naturalmente in inverno, in autunno e nella versione estiva per le altre stagioni. Da evitare stivali in stile sportivo o anfibi alti, se non con modelli di abiti da giorno.

Per gli abiti lunghi da sera, sandali eleganti o decolté e tacchi alti. Per gli abiti lunghi da giorno estivi, anche infradito e sandali bassi possono andar bene.

Giacche da abbinare

Naturalmente occorre abbinare tessuti e colori, quando si mettono insieme abiti e giacche.

  • Pellicciotti e pelle stanno bene in generale con abiti eleganti.
  • Assolutamente da evitare una giacca a tre quarti con un abito a tre quarti che passi sotto la giacca; la giacca deve essere in questo caso più lunga.
  • Con un abito lungo, una giacca o un soprabito fino ai piedi va bene, ma può andar bene anche una giacca corta, che in ogni caso può adattarsi anche a un abito più corto.
  • Viceversa la giacca lunga va bene anche con l’abito corto, anche se rimane aperta.

Consigli per l’acquisto di un abito da donna

Ecco una piccola rassegna di consigli per acquistare abiti di cui rimanere soddisfatte:

  • provare sempre l’abito prima di acquistarlo e osservarsi bene allo specchio, facendosi anche consigliare da amici ed eventualmente commesse
  • scegliere un abito che stia bene a noi e non soltanto al manichino
  • scegliere abiti comodi se quelli aderenti ci segnano troppo i difetti; scegliere la taglia giusta per noi e non vergognarci di comprare magari una taglia in più
  • tenere conto di come può rimanere l’abito quando ci sediamo, soprattutto quando acquistiamo un abito corto: sedendoci infatti esso tende a salire ancora di più, scoprendo tutte le gambe fino più su
  • comprare gli abiti adatti alle occasioni che ci si profilano nella vita mondana, ma se adocchiamo un abito che ci piace, compriamolo per il solo gusto di averlo, sempre che l’economia ce lo permetta: se il vestito ci sta bene, non c’è niente di più gratificante, l’occasione per metterlo verrà
  • fare attenzione alle cuciture: devono essere forti, non tendersi troppo addosso, non devono perdere fili
  • fare attenzione a buchi ed eventuali macchie; se se ne trovano, cambiare abito, se non ce ne sono altri, segnaliamolo al negoziante e facciamoci fare lo sconto; da una sarta forse i danni si possono far riparare
  • assicurarsi che il tessuto che ci sembra comporre il vestito, sia originale e non un’imitazione: se dovesse essere quest’ultimo il caso, il prezzo deve essere adeguato


2 Commenti

  1. Aurora
  2. melis marisa

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