Scarpe da uomo
Guida nel fantastico mondo delle calzature da uomo, una passione anche maschile
Ormai è ufficiale, lo sanno tutti. Non siamo soltanto noi donne ad appassionarci per un paio di scarpe. Anche dall’altra parte ci s’innamora di una suola di gomma o di un tacchetto, di un laccio o di un morsetto…insomma, le scarpe ormai sono il terreno comune sul quale scontrarsi (ed incontrarsi) vicendevolmente. Dimenticatevi la Carrie Bradshaw che, nello strepitoso e seguitissimo serial tv Sex & The City, faceva letteralmente follie per un paio di Manolo Blanhik…e dimenticatevi le pazzie della vostra migliore amica (o più semplicemente le vostre…ma non volevo mettervi in imbarazzo) di fronte alla vetrina di Jimmy Choo, Giuseppe Zanotti Design o Vicini. Adesso anche gli uomini rimangono incantati di fronte alle innumerevoli calzature esposte nei negozi, luminosissimi e sfavillanti più che a Natale. Siete gelose di una passione che è tradizionalmente ed originariamente femminile? Lasciate andare e siatene orgogliose. Oltre che complici.
Cos’è la scarpa?
Sembra banale chiederselo visto che ogni giorno ne infiliamo un paio e ci sembra benissimo di sapere di cosa stiamo parlando. Bene allora, approfondiamo. La scarpa è una calzatura che viene indossata sul piede, riprendendone e ricalcandone la forma e le proporzioni. Ne esistono di diversi modelli e tipologie, ma sostanzialmente è da distinguere dal classico stivale proprio perché non riesce a coprire l’intera caviglia. Oltre ad abbellire la nostra persona e a completare la nostra mise, le scarpe hanno essenzialmente una determinata funzione: coprire il piede e proteggerlo dal contatto diretto con il terreno ed il suolo su cui ci troviamo a camminare. Ovviamente, nelle fredde giornate invernali, un buon paio di scarpe deve permettere al piede di scaldarsi mantenendo una certa temperatura.
Gli elementi che compognono una scarpa
Se pensiamo agli elementi
costituenti di una qualsiasi calzatura, ce ne vengono (o dovrebbero
venircene) in mente almeno quattro: prima di tutto la parte
denominata suola, ovvero quella che va a impattare con il
suolo su cui passeggiamo. Possiamo trovarla in gomma, in plastica o
in cuoio (o pelle).
Arriviamo poi alla celebre soletta, ovvero la parte interna
della scarpa che fa da intercapedine e intermediaria tra la tomaia e
la suola.
Con il termine tomaia (che non tutti conoscono, identificano
ed utilizzano), intendiamo la parte superiore della scarpa, in
pratica quella che riveste direttamente il piede.
Infine giungiamo a definire il tacco. Solitamente quasi ogni
scarpa ne possiede uno (a meno che non si tratti di un modello di
calzatura davvero spianato): trattasi di un rialzo che soggiace alla
suola, esattamente al livello del tallone.
Magari conoscevate già tecnicamente il mondo della calzatura
(maschile ma anche femminile tanto le parti costituenti sono le
medesime), ma non fa davvero mai male fare un ripassino. E per chi
apprezza le curiosità e le informazioni insolite, v’invito a
continuare a leggere questa guida perché sta per entrare in scena la
storia delle scarpe. Conoscete il trascorso e le origini delle
vostre fedeli amiche di guardaroba, compagne di mille passeggiate,
corse, rincorse e avventure per il mondo? Qualora siate interessati
a scoprire qualcosa in più, leggete qui…
Per un po’ di storia: c’era una volta la scarpa…
Pensate che le prime
scarpe apparse al mondo, risalirebbero all’epoca preistorica,
manufatte dagli uomini primitivi in legno o con le pelli degli
animali cacciati. Le scarpe però si distinguevano in base alla
regione in cui abitavano gli uomini che le costruivano e che poi le
indossavano. Infatti, se ci si trovava nelle regioni temperate ed il
clima non era dunque così terribile e scoraggiante, le scarpe erano
assai semplici, tra l’altro molto simili ai nostri comunissimi
sandali. Al contrario, nelle regioni più fredde dove le temperature
lasciavano il segno le scarpe erano rivestite. Questo per mantenere,
per quanto fosse possibile, un certo calore costante ai piedi. Per
l’epoca, la produzione delle scarpe era un procedimento assai
complicato, lungo e difficoltoso: seguendo questo ragionamento
arriviamo subito a capire quanto le scarpe fossero un prodotto
elitario, un articolo di lusso per pochi e facoltosi eletti.
Soltanto in epoca storica le scarpe poterono diventare un oggetto di
uso comune.
Pensiamo che, per esempio, tra le file degli antichi romani si
preferivano i sandali: lo vediamo chiaramente nei dipinti e negli
affreschi che la storia ci ha tramandato e con i quali possiamo
ricostruire la storia del costume di un popolo che sempre fu grande
e che mai rimase indietro, sotto qualsiasi punto di vista.
Nell’epoca medievale il popolo comune soleva indossare calzature di
legno, di pelle o addirittura delle semplici pezze di tessuto o
stoffa che venivano sapientemente avvolte intorno al piede: questo,
benché non fosse precisamente estetico ed attraente, permetteva la
piede di non poggiare direttamente sul suolo e quindi una maggior,
seppure non totale, igiene e comodità.
Nel 1600 finalmente le scarpe acquistano un tocco più dinamico ed
estetizzante: vengono, infatti, disegnate e realizzate le prime
calzature con il tacco alto, indistintamente sia per uomini che per
donne. Il tacco alto è tuttora oggetto del desiderio e passione
irrefrenabile per molte donne, restando un caposaldo ed un principio
fondamentale di ogni calzatura femminile che si rispetti. Per quanto
riguarda le scarpe maschili, invece, notiamo che l’altezza del tacco
originario è stato piuttosto ridotto a qualche centimetro,
soprattutto nelle scarpe più eleganti e formali.
Nel 1800, in concomitanza con l’inizio dell’era
dell’industrializzazione, le scarpe iniziano ad essere prodotte in
fabbrica ed in serie. Anche grazie e soprattutto a questo, oggi la
maggior parte delle popolazioni che abitano i paesi industrializzati
hanno a disposizione delle ottime calzature, sia sotto il profilo
qualitativo che per quanto riguarda il numero di possibili varianti,
tipologie e modelli. Il tacco, amico di tutte le donne…e fedele
compagno degli uomini.
Che scarpa sarebbe senza qualche centimetro di tacco?
Ci sono donne che
impazziscono solo per le scarpe a spillo, dai tacchi vertiginosi e
dall’apparente impossibilità di salirci su. Ma anche gli uomini
preferiscono un minimo di tacco? Se pensate che il primo ad
indossare un tacco a spillo è stato Luigi XIV, capirete bene che la
risposta è affermativa. Prima di tutto chiariamo ancora meglio cos’è
e cosa rappresenta il tacco nelle calzature maschili. Il tacco è,
nello specifico, una prominenza della suola della scarpa,
esattamente posta sotto al calcagno del piede e la troviamo nella
maggior parte delle calzature: sandali, come stivali o qualsiasi
altro modello.
Le sue funzioni principali? Anzitutto quella di aumentare e
potenziare l’equilibrio del corpo, ma non dimentichiamo le plurime
ragioni di tipo estetico che spingono molte persone (uomini e donne)
ad acquistare scarpe con un po’ di tacco: accrescere l’altezza o
dare maggior slancio al polpaccio di chi lo indossa. Il tacco nelle
calzature maschili è generalmente basso. Non supera infatti
(solitamente) i 3 cm, a meno che non ci si trova di fronte a qualche
inconsueta eccezione.
Da segnalare che il tacchetto maschile può essere rinforzato anche
con una qualche placchetta, magari metallica. Questa consuetudine è
sì, un vezzo estetico, ma non solo: serve infatti ad evitare l’usura
o, addirittura, a produrre particolari ed intensi rumori richiesti
da alcuni tipi di ballo o danza. Pensiamo ad esempio allo step o al
tip tap.
Ma il tacco, nelle calzature maschili, non ha sempre la medesima
forma in ogni modello e tipologia. Negli stivali da cow-boy, molto
apprezzato da alcuni aficionados di stile etnico e da far west, ha
una forma particolare ed identificativa. E’, per l’esattezza,
inclinata verso la punta, in avanti, per evitare di rimanere
incastrati con il piede all’interno della calzatura, magari
infilandolo eccessivamente nella staffa.
Scarpe in serie limitata o limitatissima per uomini sportivi: le sneakers
Inutile dirlo, all’uomo moderno, sportivo, metrosexual o, semplicemente, a cui piace star comodo, non potreste far miglior regalo che un paio di scarpe sportive, le cosiddette sneakers. Sono scarpe poco impegnative, che non pretendono troppo dall’abbigliamento che le accompagna, ma, allo stesso tempo, rendono molto in stile e praticità. Per uomini dinamici e al passo coi tempi, un paio di sneakers non deve mai mancare nella cabina armadio. Ce ne sono di tutti i tipi, di tutti i prezzi e di tutti i colori. A parte le classiche ed ormai entrate nella storia Converse All Star, ci sono molti altri modelli prodotti da grandi fashion.designer, magari in edizione limitata.
Qualche esempio? Le sneakers in edizione limitata di Creative
Recreations, griffe americana di Los Angeles che lancia una
collezione esclusiva nel suo punto vendita presso il celebre centro
commerciale newyorkese Barneys, puntando tutto sulla fantasia,
sull’immaginazione e su una filosofia che si basa su accostamenti
bizzarri ed inconsueti di motivi e colori.
Per chi vuole davvero distinguersi, suggerisco di fare un serio
pensierino sulle preziosissime scarpe sportive di Emma Hope, una
celebre designer inglese che si è fatta conoscere per le sue
originalissime creazioni. Una linea assolutamente stilosa e cool, i
cui prodotti sono resi esclusivi e particolari dai materiali
pregiati con cui vengono realizzati. Gli articoli proposti potrete
acquistarli sul sito internet o andando direttamente nel suo negozio
a Londra, a Notting Hill.
Amanti della velocità e delle moto? Bene, ho qualcosa che fa al caso
vostro: le Kavasaki footwear sneakers che, vantando una lunga storia
alle spalle che germoglia proprio nella Ex Repubblica Ceca, arrivano
sui campi di badminton danesi e, solo di recente, vengono
riconosciuti come uno straordinario fenomeno di footwear. Anche in
questo caso è presente un’edizione limitata, la Special Edition
Newspaper che descrive e presenta il motivo giornalistico proprio
sulla scarpa.
Adorate il mondo dei cartoon e desiderate da sempre vestire i panni
di uno dei personaggi che seguite e contemplate davanti alla tv? Ora
potete.
Pensate anche alla cara e vecchia Reebok, che da quando è stata
acquisita dal gigantesco colosso dell’Adidas si propone e si
presenta più dinamica e vivace che mai.
Lo dimostra proprio l’edizione limitatissima Reebok Voltron Pack che
consta di ben cinque paio di sneakers (ognuna accompagnata da un
robot) pensate, immaginate ed ispirate al personaggio giapponese
degli anni ’80 Voltron. Sneakers con dettagli in vernice dai colori
brillantissimi che non vi faranno mai pentire dell’acquisto:
entreranno presto nella leggenda. Indimenticabili.
E che dire delle sneakers Evisu? Davvero fantastiche, soprattutto se
abbinate ed indossate sotto i jeans dello stesso marchio. Senza
contare che ora sono acquistabili sul sito ufficiale dell’azienda
che ne propone una versione, ovviamente in limited edition,
addirittura in pelle stampata effetto serpente.
Ovviamente non possiamo dimenticare le mitiche Vans, ormai un vero e
proprio fenomeno giovanile che propone dei modelli straordinario,
addirittura anche in versione baby con i murales, i cuoricini o i
fiori. Le classiche? Ovviamente quelle a scacchi bianchi e neri, ma
se volete distinguervi dal resto della massa che le indossa, non
mancherà modo e maniera: sono talmente tante le varianti che sarà
difficile scegliere e resistere alla tentazione di acquistarne più
di un paio.
E come dimenticare i paladini del fashion-style Made in Italy? Sono
loro, Domenico Dolce e Stefano Gabbana che hanno già fatto sfilare i
loro modelli in passerella per la collezione della prossima bella
stagione (primavera/estate). Cosa viene proposto all’uomo che segue
tutte le mdoe, una dopo l’altra? Sneakers, sneakers e ancora
sneakers. Da rapper però, abbinate a jeans aderentissimi e magari un
chiodo tempestato di bulloni. Per un uomo che guarda al passato in
chiave assolutamente moderna e che, neanche a dirlo, non deve
chiedere mai.
Altri modelli di scarpa da uomo
Per ogni uomo c’è un paio di scarpe pronto ad attenderlo. Se proprio non siete tra quelli che mettono sui primi ripiani della scarpiera un paio di sneakers, potreste sempre puntare sul classico mocassino, in morbida pelle o in camoscio. O perché no, sulla tradizionale stringata che non vi farà sfigurare nelle occasioni formali e nelle cerimonie più eleganti, magari anche sul lavoro o per far colpo su qualcuno. Di pelle o in vernice, ultimamente i fashion designer le hanno abbinate non solo a mises formali e impomatate, ma anche a jeans e t-shirt. Per gli appassionati di stivali, via libera ai texani, Dr. Martens e simili. Prepotentemente intramontabili. E per chi ama il classico, certo non potrà rinunciare al classico paio di Clark’s che porta indietro nel tempo, a certi moti dell’anima, della testa e del cuore.
Link a siti web specializzati nelle scarpe da uomo
CONVERSE
http://www.converse.com
Il sito ufficiale del marchio, leader nel campo delle scarpe
sportive e delle sneakers
DR. MARTENS
http://www.drmartens.com/
Il sito dell’azienda che produce i celebri stivali in voga negli
anni ’70 tra gli skinhead e recentemente tornati di moda
CLARKS SHOES
http://www.clarks.com/portal.html
Il sito offre il catalogo completo dell’azienda produttrice di
scarpe da uomo
EMMA HOPE
http://www.emmahope.com/mens/sneakers/
Il sito offre un catalogo on-line delle sneakers della designer
inglese
CHURCH’S FOOTWEAR
http://www.church-footwear.com/
Il sito propone a tutti gli amanti del genere e del marchio il
catalogo completo delle scarpe da uomo prodotte
CREATIVE RECREATIONS
http://www.cretiverecreation.com/
Il sito ufficiale della griffe che ha lanciato una collezione di
sneakers maschili in limited edition
SNEAKERS
http://www.sneakers.it/
Un sito dove potrte trovare le migliori marche e i modelli più
ricercati di sneakers